Hit The Tone: Walk On The Wild Side – Linea di basso

Hit The Tone: Walk On The Wild Side – Linea di basso

#HitTheTone

Parliamo ancora di Walk On The Wild Side?

Innumerevoli litri d’inchiostro sono stati spesi per commemorare quello che è, a seconda di molti, il miglior album di Lou Reed. Transformer (1972, RCA), il suo secondo album solista, combina la poesia di New York con il glam e un tocco di ciò che di lì a pochi anni sarebbe stato chiamato “punk“. 11 canzoni in cui Reed seziona la realtà che lo circonda raccontando un universo pieno di aneddoti. Canzoni quali ViciousPerfect Day, Hangin’ Around, Satellite Of Love or Walk On The Wild Side sono passate ai posteri, e a buona ragione.


Ok, ok. Dimmi qualcosa che già non so!

Tutti sanno del lavoro certosino effettuato da Mick Ronson e David Bowie in post produzione, e molti altri ricordano la special guest star Klaus Voormann. Colui che non viene menzionato così spesso però, ossia Herbie Flowers, un bassista upright, suonatore di tuba e musicista poliedrico che ha suonato con nomi quali Paul McCartney, Cat Stevens, David Bowie e T.Rex, è colui che ha reso questo pezzo tanto speciale. Le sue linee di basso sono diventate famose in pezzi quali Space Oddity, Rebel Rebel, Dandy In The UnderworldPerfect Day e, ovviamente, Walk On The Wild Side.


Arriviamo al succo: come ha ottenuto quel sound?

Oltre alla struggente melodia poetica di Reed, ciò che traina il pezzo è principalmente la linea di basso. Flowers ricorda che “arrivai in studio, la suonai e la registrai, in una take. Lou, 20 anni dopo, mi disse ‘non riesco a togliermi quella dannata melodia dalla testa!'”! Una linea di basso portentosa che pone le basi per un album dinamico. Nonostante l’uso (e abuso) della tecnologia studio, Flowers preferì un sound puro e naturale, da buon jazzista, utilizzando un contrabbasso per inciderla la prima traccia. responsabile per il tono fondamentale, basso e robusto che sta alla base del sound. Il secondo ‘strato‘ viene aggiunto suonando una decima sopra con un basso elettrico e miscelato alla prima traccia. Il risultato? Ascoltatelo voi stessi.


OK,  non sono Herbie Flowers ma voglio incidere un contrabbasso.

Pochi strumenti hanno un suono peculiare quanto il contrabbasso. L’emissione sonora di questo strumento è complessa e difficile da riprendere in tutta la sua gloria. Il sound finale dipende molto dai microfoni usati, dalle loro caratteristiche e dal posizionamento. Per ottenere un sound pulito e nitido è consigliabile posizionare i microfoni a circa 15-30 cm dal ponticello del contrabbasso. Se il basso suona troppoboomy“, è meglio posizionarlo a qualche centimetro dalle buche ad F. Per ottenere un sound compatto, privo di feedback, è consigliabile avvolgere il microfono nella gommapiuma (salvo la capsula, ovviamente) e piazzarlo dietro al ponte o tra corde e corpo.

Uno dei microfoni più usati per il contrabbasso è l’Audio-Technica AT4080, un microfono a condensatore versatile di tipo Figure-8. Per sfruttarne le capacità, è consigliabile posizionarlo all’altezza della buca ad F dello strumento, inclinato leggermente verso le corde.

Dai un’occhiata alla recensione di questo fantastico microfono:

 


OK! Ci sono alternative?

Un’alternativa gettonata all’AT4080 è il Coles 4038 Studio Ribbon, un microfono perfetto per strumenti quanto per la voce. Come l’AT4080, è un Figure-8 e restituisce un suono chiaro e ben bilanciato su tutte le frequenze.


Quando si tratta di microfonare un contrabbasso, non c’è bisogno di spendere 1000€: ecco un paio di alternative che spaziano dai 300€ agli 800€ 

Sontronics Sigma 2

 

SE Electronics VR2 Voodoo

Golden Age Project R1 Tube active

Avantone CR-14


E se volessi portare questo sound sul palco?

Il problema del contrabbasso è il suo volume relativamente basso quando comparato ad altri strumenti amplificati. Per risolvere il problema è sufficiente munirsi di microfoni a clip e posizionarli al ponte. Il posizionamento sul lato del ponte, verso la buca ad F, è quello più raccomandato. L’Audio-Technica ATM350U è una delle scelte migliori e più gettonate. Una valida alternativa è rappresentata dalDPA d:vote Core 4099 Bass, che riprende solo specifiche frequenze, fondamentali nel contrabbasso. t.bone offre modelli più economici, l’Ovid System CC 100 RC TQG (58€) e lOvid System CC 100 (48€)


E il basso?

Herbie Flowers era solito usare il suo contrabbasso. Nella canzone in oggetto, tuttavia, il basso elettrico è egualmente fondamentale. Sarà sufficiente registrare il basso in modalità DI, utilizzando un basso come il Fender Jazz Bass.

Per alternative più economiche, proponiamo i seguenti modelli offerti da Harley Benton, Squier e Marcus Miller.

 


Ecco un esempio della maestria musicale di Herbie:


Conclusione

La storia dietro al brano Walk On The Wild Side ci insegna due cose: primo, preferire un suono di basso per quanto possibile puro e naturale. Secondo: avere un’ottima idea, saperla traslare in musica, incidere e riprendere al meglio delle tue possibilità per far sì che ciò che inizialmente era solo un’idea possa diventare un pezzo miliare della storia contemporanea.

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La passione di Simon non nasce dal nulla: da quando era in fasce, i suoi genitori l’hanno introdotto allo splendido mondo dei Queen, Led Zeppelin.. e anche gli ABBA!

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