Hit the Tone! Animal Collective’s Merriweather Post Pavilion

Hit the Tone! Animal Collective’s Merriweather Post Pavilion

10 anni del disco degli Animal Collective’s, Merriweather Post Pavilion


Parli dell’album con la copertina che sembra in movimento?

Esatto! Il disco è frutto di due caratteristiche uniche: la prima è che la band americana scrive canzoni per portarle in tour, e non per inciderle (nonostante poi lo facciano, di fatto). La seconda è la spinta motivazionale dietro a quest’album: il chitarrista di allora, Deakin, voleva prendersi una pausa. La band decise di usare campionamenti al posto della chitarra e, assieme al produttore Ben H. Allen, l’allora trio tirò fuori un album incredibile, complesso ma fruibile. Merriweather Post Pavilion trasformò gli Animal Collective nei Beach Boys dei giorni nostri!


Beach Boys coi campionamenti?!

Beh, più o meno è così. Grazie alla tecnologia a loro disposizione per unire il vecchio al nuovo. Uno strumento, in particolare, è responsabile della nascita di Merriweather Post Pavilion: il Roland SP-404A. Brian Weitz, membro del gruppo, spiega che “l’SP404 è ciò che abbiamo iniziato a usare dato che era l’unico campionatore a nostra disposizione ed era semplice da usare. Abbiamo imparato a conoscerlo, ad apprezzarne le qualità. Sicuramente esistono prodotti più avanzati, ma per ora l’SP404 va più che bene.” Questo campionatore è stato pensato per essere utilizzato in concerto, spesso assieme al Roland TR-8. L’SP404A ricalca le caratteristiche del modello originale, l’SP404SX tra le quali ricordiamo il campionamento lineare a 16 bit, 29 effetti, DSP integrato, switch effetti e 12 pads per performances. Inoltre, tramite schedina SD, è possibile usare varie librerie di suoni.


Ok mi sto appassionando. Dimmi di più!

Oltre al sopracitato Roland, anche il Roland SP555 e il Korg Kaoss Pad 3 sono stati utilizzati per produrre l’album. Entrambi non sono più in produzione, ma è possibile trovarne degli esemplari usati.

La buona notizia è che esistono alternative moderne perfettamente in linea con ciò che non è più possibile acquistare.

El Pioneer Toraiz SP-16, ad esempio, è un campionatore e step sequencer disegnato e studiato da Pioneer e Dave Smith, una collaborazione che ha permesso al prodotto di avere gli stessi filtri analogici del Prophet-6

La Korg ha un suo modello, il Korg Electribe, apprezzato per la sua versatilità e l’intuitività. Con 250 patterns a disposizione, 3 tipi di filtri, 72 modulazioni, 38 inserti per effetti e step sequencer, c’è ben poco altro da desiderare.

Altre alternative interessanti: Korg Volca SampleAkai MPX16Akai MPC Live e il Teenage Engineering PO-33 K.O.


Ok, segnato. Mi serve altro?

Sì, parecchio. Ma prima di andare oltre, concentriamoci sulle parole di Ben H. Allen: “If there’s anything that involved the whole team and that, in a way, determined the sound of the album, it’s the Eventide H3000 Ultra-Harmonizer, a discovery for Animal Collective. They were in love with the H3000. I showed them its possibilities and things started to happen. At times, with the piano or with acoustic instruments, we put the signal through the H3000 and we created something.”

 

Eventide H3000

Eventide H3000

L’H3000 è un armonizzatore praticamente leggendario e che, alla sua nascita, fu uno degli effetti più sconvolgenti mai creati. Oggi i plug-in Eventide ricreano fedelmente il suono dell’H3000 ( Eventide H3000 Factory). Tra le caratteristiche ricordiamo i delay, i modulatori, i tracker, i filtri envelope, i pitch shifter, gli LFO e i filtri passa-basso e passa-alto selezionabili con Q variabile, la funzione ‘Generator’ (19 waveform tra cui scegliere), un generatore di rumore rosa, controllo MIDI e input sidechain.

Se sei alla ricerca di plugin effetto, uno dei brand da tenere in considerazione è Waves. Nel loro catalogo puoi trovare gioielli quali Horizon, un pacchetto che simula i suoni analogici. La qualità e il ‘calore’ del riverbero e del compressore sono notevoli. Un’altra opzione Waves è il pacchetto Waves Gold bundle

Come non menzionare poi i plug-in FabFilter. La qualità sonora è a livelli eccelsi. I plug-in sono sette: Pro-R (reverbero ad algoritmi), Pro-Q (equalizzatore a 24 bande), Pro-C 2 (compressore multi banda), Pro-DS (De-Esser), Pro-G (Expander/Gate), Saturn (distorsione/saturazione multi banda) e Timeless 2 (tape/delay)

FabFilter Mixing bundle

FabFilter Mixing bundle

Infine, i plug-in Antares: Antares Auto-Tune Pro, un plugin specializzato in correzione dell’intonazione che permette di utilizzare funzionalità MIDI avanzate, correzione del tempo, manipulazione e un’interfaccia intuitiva e semplice da usare.

Antares Auto-Tune Pro

Antares Auto-Tune Pro

Un altro plug-in è Antares Harmony Engine Evo , un plug-in per il trattamento della voce. Permette di modificare la ‘forma’ della voce, il carattere, il vibrato e il volume. In più è possibile creare effetti corali.

Antares Harmony Engine Evo

Antares Harmony Engine Evo


Siamo pronti, quindi?

Quasi, ma non ancora. La band cerca di ricreare il sound degli anni ’60 tramite strumenti contemporanei. Per microfonare il tutto serviva una leggenda del mondo dei microfoni: il famosissimo e celeberrimo Neumann U47, un microfono a condensatore che sopporta un’alta pressione sonora, con pattern a cardioide ed un eccellente resistenza al feedback. Perfetto!


Conclusione

Nonostante la strumentazione di cui abbiamo parlato, nulla sarebbe possibile senza delle buone fondamenta: le canzoni. Senza un’idea, un concetto o qualcosa da dire, non c’è nulla. Gli Animal Collective hanno una chiara visione di ciò che vogliono essere nel panorama musicale (basta dare un ascolto alla discografia precedente a Merriweather, praticamente impeccabile). L’ambizione che ha reso possibile questo disco, poi, è ammirevole.

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La passione di Simon non nasce dal nulla: da quando era in fasce, i suoi genitori l’hanno introdotto allo splendido mondo dei Queen, Led Zeppelin.. e anche gli ABBA!

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