Quando pensiamo alla parola “microfono” ci viene in mente subito un nome: Shure, in particolar modo l’SM58 e SM57 I due microfoni sono stati parte integrante dei palchi mondiali dalla metà degli anni ’60 in poi: diamo un’occhiata alla storia di questi classici e del resto della lineup!
Solo microfoni live? Per cosa sta la sigla “SM”?
A discapito di ciò che può sembrare, lo Shure SM58 non è affatto limitato all’uso dal vivo. Negli studi di registrazione, questi popolari microfoni sono il fulcro di moltissime registrazioni, non a caso, Andy Johns (produttore dei Rolling Stones) ha preferito molto spesso l’SM58 invece dei più costosi microfoni a condensatore. Fun fact: anche se l’SM58 è probabilmente un po’ più comune sul palco e in sala prove, l’acronimo “SM” originariamente stava per “Studio Microphone = Microfono da studio”.

Shure SM58: famoso per la robustezza
Lo Shure SM58 è un po’ il Nokia 3310 dei microfoni: indistruttibile. Pare che alcuni esemplari siano stati investiti dalle fiamme durante incendi, calpestati da ruote di auto e camion e sepolti sotto terra per un anno intero (!). La cosa assurda? Funzionano ancora perfettamente!
Come mai l’SM58 è tanto popolare?
La sua robustezza rende Shure SM58 uno strumento affidabile. Nel peggiore dei casi, la capsula può ammaccarsi in caso di caduta. Sarà sufficiente acquistare una capsula di ricambio e sostituirla.
Robustezza a parte, la caratteristica più importante di un microfono è ovviamente il suono! Lo Shure SM58 è il principale candidato quando si parla di voce e canto, donando un ottimo risultato su praticamente tutti i generi di canto e con tutti i timbri e morfologie di voce. Nel caso delle voci parlate, anche l’intelligibilità del parlato è molto elevata.

L’enorme stabilità in termini di segnale trasmesso dell’SM58 è importante per le voci energiche, tuttavia questo microfono si adatta a molti strumenti! Che sia su uno strumento a percussione ad alto volume o davanti al cono di un amplificatore per chitarra a tutto volume, il microfono non va in distorsione. Allo stesso tempo,lLo schema di ripresa cardioide isola la sorgente sonora principale riducendo al minimo i rumori di fondo indesiderati.
Sebbene il ’58 abbia delle particolari caratteristiche timbriche, rientra ancora nello spettro dei microfoni neutri abbastanza da essere usati come tuttofare. Non c’è quasi una sorgente sonora al mondo che non sia stata registrata con uno Shure SM58. E poiché lo Shure SM58 e il microfono gemello SM57 sono i microfoni più venduti al mondo, ogni tecnico ne conosce molto bene le caratteristiche.
- Shure SM57
- Shure SM58
Non in ultimo: lo Shure SM58 è apprezzato dai più perché è decisamente alla portata di tutte le tasche!
Il cuore dell’SM58 (e di altri microfoni Shure): la capsula Unidyne-III
Lo Shure SM58 è un membro di una famiglia piuttosto allargata: Shure SM57, Shure 545SD, Shure 565SD, Shure SM7b, Shure SM 7 dB, Shure 55H e molti altri, inclusi alcuni microfoni wireless, utilizzano la stessa capsula microfonica! La capsula Unidyne III è stata sviluppata nel 1960 dal dipendente Shure Ernie Seeler, figlio di immigrati tedeschi nati a Cuba. Nello Shure 565 e nell’SM58 è installato in quella che è probabilmente la forma più nota di microfono, il “cono gelato”.



Stessa capsula – diverse applicazioni
Tuttavia, i microfoni Shure citati non sono identici nonostante la stessa capsula utilizzata (Unidyne II). Lo Shure SM57, che viene utilizzato più come microfono per strumenti, e lo Shure SM58 differiscono nella risposta in frequenza, la capsula dell’SM58 evita problemi con le voci ravvicinate, donandogli al contempo l’iconico aspetto. Fun fact: in molto celebrazioni ed occasioni ufficiali, generazioni di presidenti degli Stati Uniti hanno parlato utilizzando un paio di Shure SM57 con anti-vento in schiuma A2WS e supporto elastico A55M!


Lo Shure 55H , chiamato “il microfono da Elvis” cattura il suono in maniera differente per via della sua capsula/chassis in metallo molto larga, mentre il famoso Shure SM7b, che è popolare nelle trasmissioni radio e nei podcast, utilizza un filtraggio delle frequenze di tipo diverso. Peraltro lo fa così bene che può essere visto spesso anche dal vivo e in studio utilizzato come microfono per strumenti, non solo voce!
Shure: ci si avvicina al centenario
Il marchio Shure ha ormai 98 anni! Il signor Shure inizialmente vendeva kit e componenti per radio a valvole a Chicago, Illinois. Poco dopo, negli anni ’30, Shure iniziò a costruire microfoni. Non sono stati creati solo microfoni dinamici a bobina mobile, ma anche microfoni a nastro, microfoni a condensatore, microfoni piezo e – oggi non più comuni – trasduttori in carbonio. Tra i condensatori, in particolare, ha raggiunto grande notorietà il microfono Shure SM81 a diaframma piccolo: anche questo è considerato un classico, un must-have per i collezionisti e gli amanti dei microfoni.

La Shure è ormai un caposaldo dell’industria musicale: oltre ai microfoni cablati per tutti i tipi di applicazioni, Shure produce anche sistemi wireless e ha introdotto sul mercato interessanti microfoni USB e smart. Il catalogo attuale comprende cuffie hi-fi e da studio, nonché auricolari, cuffie consumer e un’intera gamma di dispositivi tecnologici per conferenze. Detto ciò, Shure sarà sempre associato al microfono più importante per l’azienda – o in realtà, per il mondo intero: SM58.
L’SM58 – cosa ne pensi?
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