Quante volte noi musicisti abbiamo dovuto ascoltare le solite, ripetitive e irritanti domande sul nostro lavoro? Abbiamo scelto le più ricorrenti, e siamo sicuri che molti di voi se le sono sentiti porre almeno una volta nella vita!
1. “Ma il tuo vero lavoro qual è?” E’ risaputo che moltissimi musicisti non arrivano alla fine del mese campando solamente di musica. Oltretutto il “musicista” non è nemmeno una professione ufficialmente riconosciuta, facendolo sembrare un hobby. Quante volte i vostri genitori vi hanno intimato di “trovarvi un vero lavoro” ?
2. “Dovresti andare ad X-Factor!” No grazie, oltretutto non credo stiano cercando esattamente persone come me.
3. “Qual è il tuo piano B?” Strettamente collegata alla prima domanda, quella del piano B non è del tutto sbagliata. Tutti hanno un piano di riserva, ed è importante averlo.. però almeno lasciateci provare! 🙂
4. “Dai suonaci qualcosa!” E qui parte il panico. Gli suono il pezzo metal, o il pezzo di Vivaldi? Inutile illudersi, tanto si aspettano il solito giro di Do. Certo che ormai somiglio sempre di più a un Jukebox…
5. “Quindi stai cercando di diventare un musicista?” Ehm… dopo 6 anni di attività musicale e oltre 20 anni di formazione accademica, lezioni al conservatorio e innumerevoli sacrifici, mi considererei GIA’ un musicista..!
6. “Suoni uguale a …!” Grazie mille! É sempre stato il mio sogno essere la perfetta copia di qualcun- Hey, aspetta un attimo… ![]()
7. “Per diventare famoso devi avere mooolto talento.” Eh già, perché in tutti gli altri settori il talento non serve.
8. “Quand’è che ti sentiremo finalmente alla radio?” Secondo l’immaginario collettivo, sei un musicista solamente quando ti sentono in radio. Quindi fondamentalmente non esisti. O forse sì? Aiutoo!
9. “Tanto al giorno d’oggi la musica si fa tutta al computer.” Non tutta! C’è chi è ancora profondamente legato all’analogico. Inoltre, musica digitale e musica analogica possono tranquillamente coesistere. Terzo: se è tanto facile, provaci tu!
10. “I dischi costano troppo, la musica dovrebbe essere gratis.” Hai ragione, d’altronde gli strumenti, le ore di lavoro dei fonici e le lezioni sono totalmente gratuiti. Anche mangiare al ristorante dovrebbe essere gratuito. No?
E voi? Quali sono stati i commenti peggiori che vi è toccato sentire?
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