Michael Jackson era una megastar. E anche se iniziò la sua carriera insieme ai fratelli nei Jackson 5, lo ricordiamo soprattutto come artista solista. Eppure, nel corso della sua lunga carriera, lavorò sempre con molte altre star. Ecco alcune delle migliori collaborazioni di Michael Jackson.
Sul palco, in studio di registrazione o sul set di un video: ovunque si trovasse, Michael Jackson era sempre al centro dell’attenzione. Per questo rifletteva attentamente su chi volesse condividere i riflettori con lui – e spesso ci vedeva giusto: molte delle sue collaborazioni furono accolte in modo molto positivo dalla critica e dal pubblico. Ancora più importante, Jackson costruì ponti musicali attraverso le sue scelte. Chitarre distorte o un rapper “cattivo” in una canzone pop mainstream? Prima di MJ, era praticamente impensabile; con lui, divenne la norma. Ecco alcune delle collaborazioni più importanti di Michael Jackson. Le conoscete tutte?
“The Girl Is Mine” con Paul McCartney
Anche se questa non fu l’unica collaborazione di Michael Jackson con Sir Paul McCartney, è sicuramente la più conosciuta. In “Say Say Say” di McCartney, il suo ruolo era quello di artista ospite, ma “The Girl Is Mine” è un meraviglioso duetto tra MJ e l’ex Beatle. Comparve su uno degli album di maggior successo di tutti i tempi, *Thriller* (1982), prodotto da Quincy Jones e registrato dal leggendario Bruce Swedien.
Il rapporto tra le due leggende non fu privo di problemi: in seguito nacque una disputa tra loro per l’acquisto, da parte di Jackson, dei diritti del catalogo dei Beatles. Anche “The Girl Is Mine” fu al centro di una causa per copyright. In ogni caso, però, è una grande canzone! A proposito: anche “Say Say Say”, pubblicata su Pipes of Peace (1983) di McCartney, merita assolutamente un ascolto!
The Notorious B.I.G.
Michael Jackson collaborò anche con The Notorious B.I.G. – per ben due volte! Nell’album del 1995 HIStory: Past, Present and Future, Book I, il rapper newyorkese si può ascoltare in “This Time Around”. B.I.G. compare anche in “Unbreakable” – anche se il brano uscì solo quattro anni dopo la morte di “Biggie”, avvenuta nel 1997, su Invincible di Michael Jackson. I due brani hanno in comune il fatto che B.I.G. entra in scena verso la fine, nello stile tipico delle collaborazioni rap.
Collaborazione tra fratelli: Janet Jackson
Michael Jackson ha numerosi fratelli e sorelle, ma fu con Janet che interpretò “Scream”. Il brano, tratto dall’album *HIStory: Past, Present and Future, Book I*, che affronta le voci su MJ circolate sulla stampa, non è soltanto autobiografico, ma anche davvero brillante – e di enorme successo. Raggiunse la Top 10 in 19 Paesi nel mondo e vendette milioni di copie.
Ma fu il video a far parlare tutti nel 1995: con un budget di produzione di 7 milioni di dollari, era all’epoca il video musicale più costoso al mondo ed era considerato – almeno allora – assolutamente sconvolgente.
Cher
Chi collaborò con chi, qui? Dopotutto, Cher era senza dubbio la star più grande a metà degli anni Settanta. Il 16 marzo 1975 invitò Michael Jackson e i suoi fratelli al The Cher Show per un medley, durante il quale tutti ballarono con grande entusiasmo.
Antares
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“Ultraterreno” descrive perfettamente lo stile di danza di Jackson. Già da giovanissimo, come membro dei Jackson 5, riusciva quasi a far sbiadire persino la padrona di casa Cher al suo confronto. La musica sembrava quasi passare in secondo piano. E tutto questo accadeva anni prima che il leggendario Moonwalk diventasse realtà!
Jackson con Kravitz, ovvero: Kravitz con Jackson… e chi altri?
“(I Can’t Make It) Another Day” (2010) è un brano con la tipica energia di Jackson. E il fatto che l’“hee-hee” di Michael si sposasse bene con riff di chitarra orecchiabili era già stato dimostrato da tempo con “Dirty Diana” e “Beat It”. Ufficialmente, gli interpreti sono indicati come: Michael Jackson feat. Lenny Kravitz.
Supro
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Ma i crediti raccontano un’altra storia: “Compositore, chitarra elettrica, cori, artista associato, basso, percussioni, programmazione, sintetizzatore, autore del testo, tecnico del missaggio, arrangiatore della performance, produttore, timpani: Lenny Kravitz”! E il batterista in questo brano era un altro nome noto: Dave Grohl!
Freddie Mercury e Michael Jackson?
Sì, proprio così: già nel 1981 questi due giganti registrarono tre duetti. Ma la collaborazione non fu priva di tensioni, e le canzoni non furono pubblicate all’epoca. La situazione cambiò nel 2014, quando “There Must Be More To Life Than This” apparve su Queen Forever. Non diventò un vero successo, ma non si può sempre vincere.
Jackson e gli eroi della chitarra 1: Eddie van Halen e Steve Lukather
“Beat It”: queste due parole probabilmente bastano a far venire in mente a tutti l’iconico riff. Contrariamente a quanto si crede spesso, però, il riff non fu registrato da Eddie van Halen, ma da Steve Lukather dei Toto – anche lui un chitarrista di primissimo livello. EVH, invece, si riconosce chiaramente nel suo assolo. E un assolo di chitarra in tapping in una canzone pop era davvero una novità all’epoca. Eddie contribuì sicuramente a rendere Jackson l’indiscusso “King of Pop”.
Jackson e gli eroi della chitarra 2: Slash, Jennifer Batten e Carlos Santana
Slash collaborò con Michael Jackson in numerose occasioni e condivise spesso il palco con lui. Il chitarrista dei Guns N’ Roses aveva chiaramente tanta poca paura dei riflettori quanto Jackson, e così si può ascoltare il suo leggendario suono di chitarra cantabile in brani come “Give In To Me” — da Dangerous, 1991.
Ma non dobbiamo dimenticare le collaborazioni di Jackson con altri due chitarristi straordinari: Jennifer Batten lo accompagnò nei tour mondiali Bad, Dangerous, e HIStory , mentre il ricco sound latino di Carlos Santana è inconfondibile in “Whatever Happens” (Invincible).
Il King of Pop ha sempre lavorato con i migliori nel loro campo. Quale collaborazione vi è rimasta più impressa? Fatecelo sapere nei commenti!
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