10 canzoni famose che utilizzano tempi dispari

5, 7, 9... ? Alcune canzoni famose utilizzano tempi dispari senza che te ne accorga nemmeno: ci pensiamo noi, vieni a scoprire quali sono!
canzoni famose dispari

Quando pensi alla musica pop, la prima cosa che ti viene in mente è che di solito sia semplice e facile da ascoltare. Però, quando meno te lo aspetti, il pop può sorprenderci con una svolta insolita… un tempo dispari!

Forse ti starai chiedendo: “Le canzoni popolari possono DAVVERO essere scritte in tempi dispari?” Anche se non è una caratteristica comunissima nel pop, cantautori e compositori hanno sperimentato spesso con tempi insoliti. Molto spesso, i tempi dispari nel pop vengono inseriti di nascosto dentro una battuta, fingendosi un 4/4.

Grandi artisti come The Beatles, Sting e Radiohead hanno usato tempi dispari in alcune delle loro canzoni migliori!

Ecco una lista di 10 canzoni famose che usano tempi dispari!

1. Dave Brubeck Band – Take Five

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Il classico dei classici tra le canzoni in tempo dispari, un brano fondamentale del jazz degli anni ’50. Il celebre lick di sax di Paul Desmond è uno dei più riconoscibili di sempre. Anche se non ami il jazz e non sai nulla di tempi musicali, Take Five resta comunque un pezzo da tenere stretto.

La canzone segue un groove shuffle in 5/4, ipnotico e trascinante, guidato dal gustoso lick di sax e dal pianoforte.

2. Seven Days – Sting

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Indubbiamente una delle melodie più orecchiabili di Sting come artista solista, Seven Days è uscita nel 1993 nell’album Ten Summoner’s Tales. La batteria di Vinnie Colaiuta, insieme agli archi in ostinato e alla melodia libera e fluida di Sting, crea una base solidissima per questa canzone jazz-pop.
Anche se il brano si chiama Seven Days, e magari ti saresti aspettato un 7/4, il tempo di Seven Days di Sting è… 5/4!

Un’altra cosa interessante di questa canzone è l’interpolazione con uno dei suoi successi precedenti: “Every little thing she does is magic“. Alla fine di Seven Days, infatti, Sting canta alcune frasi del celebre brano dei Police del 1981!

3. Peter Gabriel – Solsbury Hill

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Uno dei migliori esempi di tempo dispari che non suona affatto dispari. Solsbury Hill è uscita nel 1977 ed è diventata una delle canzoni soliste più amate di Peter Gabriel dopo la sua uscita dai Genesis.

La canzone è principalmente in 7/4, ma invece di sembrare complicata o “prog tanto per fare prog”, suona leggera, solare e quasi folk. Il pattern di chitarra acustica tiene tutto in movimento, mentre la melodia vocale di Gabriel si appoggia in modo molto naturale su questo groove insolito.

È il tipo di canzone che dimostra che i tempi dispari non devono per forza sembrare difficili. A volte danno semplicemente una spinta in più al brano, come se stesse camminando costantemente in salita — cosa che, visto il titolo, funziona anche piuttosto bene.

4. Radiohead – 15 Step

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I Radiohead hanno usato tempi dispari molte volte, ma 15 Step è probabilmente uno dei loro esempi più accessibili. Uscita in In Rainbows nel 2007, la canzone mescola batterie elettroniche, battiti di mani, texture di chitarra e la melodia vocale sospesa di Thom Yorke in qualcosa che suona allo stesso tempo storto e incredibilmente ballabile.

La canzone è in 5/4, ma non suona rigida o matematica. Il groove ha una specie di rimbalzo, quasi come se inciampasse in avanti, ma in modo controllato.

Ciò che rende 15 Step così efficace è che il tempo dispari non distrae dalla canzone. Puoi godertela senza contare nulla, ma una volta che noti il pulse in 5/4, il brano diventa ancora più interessante.

5. Radiohead – Morning Bell

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Un altro classico dei Radiohead in tempo dispari, Morning Bell appare su Kid A, uno degli album più sperimentali e influenti della band. Rispetto a 15 Step, questa canzone è più cupa, più ipnotica e più inquietante.

Il groove principale è in 5/4, e dà alla canzone una strana sensazione circolare. Non arriva mai esattamente dove ti aspetti, e questo funziona perfettamente con l’atmosfera fredda e onirica del brano.

La linea di basso e la batteria continuano a ripetersi in modo quasi meccanico, mentre la voce di Thom Yorke fluttua sopra tutto il resto. Non è la canzone pop più immediata del mondo, ma è un grande esempio di come un tempo dispari possa creare tensione senza bisogno di suonare vistoso.

6. The Stranglers – Golden Brown

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Golden Brown è una di quelle canzoni che suona elegante, misteriosa e leggermente strana fin dal primo secondo. Uscita nel 1981, è diventata uno dei più grandi successi degli Stranglers, nonostante dal punto di vista ritmico sia molto lontana da una classica canzone pop.

La canzone usa un pattern insolito che può essere percepito come gruppi in 3/4 seguiti da una battuta in 4/4. Questo dà al brano il suo caratteristico movimento ondeggiante, quasi come un valzer che all’improvviso fa un passo in più.

Il riff di tastiera in stile clavicembalo è immediatamente riconoscibile, e il tempo dispari rende il tutto senza tempo e leggermente ipnotico. È strana, sì, ma in modo molto elegante.

7. The Beatles – All You Need Is Love

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I Beatles erano maestri nel far sembrare completamente naturali scelte musicali strane, e All You Need Is Love ne è un esempio perfetto. In superficie sembra un inno semplice, con un messaggio universale, ma dal punto di vista ritmico succedono molte cose.

Le strofe di All You Need Is Love usano raggruppamenti ritmici insoliti, incluse battute in 7/4, prima di arrivare al ritornello più diretto e regolare, in 4/4. Questo contrasto fa sembrare il ritornello ancora più grande e immediato quando arriva.

È un esempio brillante di come i tempi dispari possano essere usati nella musica pop senza far perdere l’ascoltatore. La maggior parte delle persone ricorda il grande ritornello e il messaggio, ma sotto la superficie la canzone è molto più strana di quanto sembri al primo ascolto.

8. Kate Bush – Wuthering Heights

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Wuthering Heights è già di per sé uno dei singoli di debutto più insoliti nella storia del pop. Uscita nel 1978, ha presentato Kate Bush come un’artista completamente unica, con la sua voce teatrale, i testi letterari e uno stile di scrittura drammatico.

La canzone è costruita principalmente intorno al 4/4, ma non resta comodamente lì per tutto il brano. In diversi punti, soprattutto intorno al pre-ritornello e al ritornello, passa a battute più corte in 2/4 e anche a sezioni che ricordano il 3/4. Questo dà alla canzone un senso di movimento strano e teatrale, come se il ritmo cambiasse forma insieme alla storia.

Il cambio di metro contribuisce a creare quell’atmosfera spettrale e battuta dal vento. Sembra che la canzone venga continuamente trascinata dal dramma del testo, cosa perfettamente coerente se pensiamo che è ispirata al romanzo di Emily Brontë.

9. Björk – Crystalline

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Crystalline è un ottimo esempio di come i tempi dispari possano esistere anche nell’art-pop moderno. Uscita nel 2011 su Biophilia, la canzone combina delicate texture elettroniche, ritmi insoliti e lo stile vocale inconfondibile di Björk.

Alcune parti della canzone usano raggruppamenti ritmici molto insoliti, incluse sezioni spesso descritte come 17/8. Sulla carta sembra terrificante, ma nel brano suona più come uno strano pattern naturale che come un esercizio matematico.

La traccia continua a crescere fino a esplodere improvvisamente in un finale caotico drum and bass. Non è esattamente pop radiofonico, ma mostra come i tempi dispari possano essere usati per creare qualcosa di bello, futuristico e leggermente alieno.

10. Outkast – Hey Ya!

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Hey Ya! è una di quelle canzoni che conoscono tutti, ma dal punto di vista ritmico è molto più strana di quanto si pensi. Uscita nel 2003, è diventata un successo enorme grazie alla sua energia, alla melodia e al ritornello indimenticabile, ma sotto la superficie la struttura gioca alcuni scherzi molto intelligenti.

La canzone è principalmente in 4/4, ma ogni tanto inserisce una battuta extra in 2/4, facendo sembrare la frase leggermente più corta del previsto. Alcuni descrivono questa cosa come 11/4, ma non è davvero il modo migliore per pensarla. È più accurato sentirla come un groove regolare in 4/4 con una battuta occasionale in 2/4 che interrompe il flusso.

Ed è probabilmente per questo che funziona così bene. Non hai bisogno di capire il ritmo per ballarla, ma c’è qualcosa di nascosto nella struttura che rende la canzone fresca, eccitante e un po’ imprevedibile.


Qual è la tua canzone preferita che usa tempi dispari? Faccelo sapere nei commenti qui sotto 👇🏻


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