Radio & Wireless! Consigli e spiegazioni su frequenze radio e wireless

Radio & Wireless! Consigli e spiegazioni su frequenze radio e wireless

Per una performance dal carattere rock e scatenato, i cavi possono rappresentare un grosso rischio: quante volte avete assistito a capitomboli e voli per terra da parte di chitarristi famosi che, tragicamente, sono inciampati nei propri cavi? La soluzione è semplice: wireless!

Che tu sia alla ricerca di un trasmettitore entry level, così come di uno strumento più resistente per girare il mondo o di apparecchiatura di livello professionale, c’è una valida gamma di prodotti per ogni tasca. Spesso, tra loro, molti trasmettitori si differenziano solamente per le frequenze a cui lavorano e trasmettono. Ma, date le ultime normative europee sulle bande radio, c’è da stare molto attenti prima di acquistare. Non ti sono chiare le terminologie wireless? Non sai quale frequenza utilizzare? Scoprilo col nostro articolo 😉


Da „Diversity“ a „Lavalier“ – terminologia di base

I sistemi di trasmissione audio wireless si avvalgono delle frequenze radio per far arrivare il segnale dal punto A al punto B, al posto del cavo. Ecco perché vengono chiamati “wireless” (in italiano “senza cavi”). Per il corretto funzionamento del sistema descritto, sono necessari due componenti: un trasmettitore (spesso chiamato bodypack) che preleva il segnale da una fonte (microfono o strumento) e lo manda a una centralina che riceve il segnale. Il processo è chiamato “radio link”. Fino ad ora tutto chiaro, no?

Sennheiser XSw 35 Vocal Set E-Band

La natura del trasmettitore determina la tipologia di apparecchiatura wireless da scegliere. Per cantanti e presentatori esistono diversi sistemi wireless microfonici, con vari tipi di microfono, tra cui i “gelati“, lavalier da fissare al colletto o headset da indossare in testa come cuffie parziali, spesso corredate da sistema di monitoring. I suonatori di strumenti musicali, invece, possono avvalersi dei classici sistemi radio per chitarra e basso o dei microfoni wireless (per amplificare, ad esempio, strumenti classici).

Rode LavalierPer far sì che il funzionamento dell’apparecchiatura wireless avvenga senza intoppi, interruzioni di segnale o decadimento dello stesso, viene usata una tecnologia chiamata Diversity. Previene che le onde radio decadano nel momento in cui si infrangono contro muri e soffitti. Questo tipo di problema (Dropout) può essere particolarmente presente e fastidioso quando si vuole operare in ambienti chiusi e con lunghe distanze.

Le tipologie di Diversity più comuni sono l’Antenna Switching e l’Audio Switching, conosciuto anche come “True Diversity”. Nel primo caso, il segnale viene mantenuto costante facendolo rimbalzare tra due antenne, poste distanti tra loro. QShure BLX14/B98 S8 UHF Wireless Systemuesto metodo non è esente dal fenomeno di “Cracking”, ossia quel fastidioso suono ‘spezzato’ e con diverse interferenze, causate dalle micro cadute del segnale stesso. Nel caso del True Diversity, invece, il segnale viene sdoppiato e mandato a due ricevitori diversi con antenne separate. Il ricevitore, a quel punto, scegliere il segnale audio di qualità migliore, ignorando quello affetto da disturbi e decadimenti. Normalmente, in questa situazione non avvengono mai fenomeni di “Cracking”

L’apparecchiatura dotata di controlli avanzati sul tono e sul segnale permettono di utilizzare diverse funzioni molto utili, come ad esempio lo Standby.

Un trasmettitore wireless viene normalmente alimentato a batterie (usa e getta, ma anche ricaricabili). Per chi utilizza spesso questo tipo di apparecchiatura, consigliamo di spendere qualcosa in più e comprare delle batterie ricaricabili con stazione di ricarica di buona qualità, per evitare spiacevoli inconvenienti sul palco. Inoltre, per evitare rotture o danni causati dalla vita da tour, consigliamo l’acquisto di trasmettitori rack mounted o con adattatori per il fissaggio a rack, in modo da poterli riporre negli appositi flight case o custodie durante il trasporto.

E, ovviamente, è anche possibile utilizzare più di un sistema wireless contemporaneamente, sul palco, per soddisfare i bisogni di tutti i musicisti presenti. Ovviamente, in questo caso, Shure SB902 - passend für GLX-D Funksystemebisogna fare attenzione a non pestare i piedi agli altri membri. Sarà quindi fondamentale disporre della possibilità di regolare il canale o la frequenza del proprio kit in modo che sia diverso dagli altri, evitando rischi di interferenza (onde che si scontrano tra di loro poichè viaggiano sulle stesse onde) o intermodulazione (interferenze causate dal miscelamento e accorpamento di onde diverse)

Spesso, nel caso di apparecchi costruiti dallo stesso produttore, sarà possibile raggruppare tutti i canali da utilizzare come band in Gruppi, pre-assegnati e pronti all’uso.

Cosa devo tenere a mente – norme legali

Neu bei uns im Shop: XVive Wireless System U2. Cooles Design!L’utilizzo delle fasce di frequenze in un determinato paese è regolamentato dal Piano Nazionale Ripartizione Frequenze (PNRF), che è soggetta a cambiamenti nel tempo. Molte frequenze utilizzate fino a poco tempo fa da musicisti o radio, sono state privatizzate o bloccate totalmente. L’utilizzo non consentito in caso di limitazioni, o il mancato pagamento della cosiddetta “licenza” nel caso di privatizzazioni può portare all’ammenda e al pagamento di multe molto molto salate.

Oggi, i trasmettitori wireless per musicisti passano attraverso le maglie del segnaleHF” (che sta per “High Frequency”). Molti sistemi sono stati aggiornati in virtù delle ultime legislature, non tanto nel formato esterno quanto nel campo di frequenze utilizzabili. Le frequenze a disposizione sono chiaramente indicate sul prodotto, e sono deducibili grazie alle lettere alfabetiche poste davanti al nome del modello

I musicisti amatoriali, considerate persone private giuridicamente parlando, possono usare sistemi a frequenze radio senza bisogno di registrazione o dell’ottenimento di una licenza. Le frequenze a disposizione, però, sono molto limitate rispetto a quelle concesse per uso professionale. Creare quindi una struttura radio wireless molto estesa o con numerosi dispositivi può diventare, in questo caso, molto problematico per le band con molti elementi, o presso festival e open air.

Se l’organizzatore dell’evento presso cui suonerai è in regola, non ci sono problemi. Tu stesso puoi registrati come musicista professionista. In questo caso, in quanto “utilizzatore regolare” sei obbligato a registrare le frequenze che intendi usare, specificandone lo scopo. Avrai quindi accesso a frequenze molto estese, ideali per tirare su dei sistemi molto complessi e numerosi, che possono prevedere anche decine e decine di trasmettitori. Anders sieht es aus, wenn ihr Veranstalter seid oder regelmäßige


Perchè, come e dove? – Vantaggi, utilizzi e luoghi

Ma quindi quale area radio / frequenza geografica è più adatta? Dipende molto da come utilizzerai i tuoi dispositivi e dalla quantità degli stessi.

Diamo un occhiata alle varie bande di frequenza. Ci sono cinque aree liberamente utilizzabili dagli amatori. La area più bassa è quella VHF, che va dai 174 ai 230 MHz. Permette l’utilizzo di un ridotto numero di canali e non è molto affidabile.

La famosa “banda centrale“, o LTE copre le frequenze dalla 823 alla 832 MHz. Questa frequenza è stata pensata per permettere a uno o due microfoni wireless di poter operare in eventi medio-piccoli. Essendo una banda molto ‘affollata’, è possibile incorrere in problemi di Dropout.

La European Wide Frequency Band (o IMS) opera tra gli 863 e gli 865 MHz. A causa della sua bassa ampiezza di banda, permette di operare ad un massimo di due, a volte quattro sistemi di trasmissione radio. Inoltre, alcune apparecchiature come le radioline o i babytransmitter operano in questa fascia, portando di fatto all’eventuale nascita di problemi in prossimità di luoghi abitati. É una delle frequenze più soggette a disturbi esterni e alterazioni del segnale.

Inoltre, tra le frequenze radio gratuite disponibili, figurano anche

1. a) da 1492 a 1518 MHz e

2. b) da 1785 a 1805 MHz

che a) possono essere utilizzate solo all’interno degli edifici e b) sono soggette a dropout da diverso tempo. Alcuni produttori, però, garantiscono l’utilizzo fino a 12 canali in modalità parallela.

the t.bone TWS One A HeadsetInfine, moltissimi produttori stanno iniziano a costruire soluzioni wireless operanti nella banda 2,4GHz. E’, comunemente, la banda utilizzate in sistemi WLAN e Wi-Fi casalinghi. Offre pochi canali con ampiezza di banda ridotta, e spesso soffre di latenza, anche a causa del gran numero di dispositivi (smartphone, laptop, tablet) che vi si collegano per altri scopi (navigazione internet). Un installazione che prevede al massimo cinque o sei trasmettitori è comunque possibile.

Come utilizzatore professionista, vorrai quindi assicurarti di poter operare senza alcun problema, registrandoti per ottenere accesso alle frequenze “buone”, ossia da 470 a 608 MHz, da 614 a 703 MHz e da 733 a 758 MHz.


Prego firmi qui… costi e registrazioni

La registrazione per l’utilizzo di frequenze privatizzate o soggette a registrazione può essere fatta presso gli uffici del MISE (Ministro dello Sviluppo dell’Economia). Una lista degli uffici utili può essere trovata su questa pagina. Il form appropriato per la registrazione può essere consultato e scaricato a questo link.

the t.bone free solo 600 Ovid Sax SetNon viene presa in considerazione l’effettiva data di utilizzo, quindi il pagamento per la registrazione è dovuto semplicemente in caso di possesso di un apparecchio operante nelle frequenze radio menzionate. I costi variano a seconda del tipo di utilizzo, della quantità di canali e possono variare da un anno all’altro. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del MISE.


Conclusione

Tutto ti potrà sembrare molto complicato dopo aver letto questa guida, ma in realtà è sufficiente capire come e quando userai la tua apparecchiatura per iniziare a capire costi e modalità d’utilizzo. Se fai semplici concerti live con la tua band, difficilmente avrai bisogno di bande libere di livello professionale. Registrandoti e ricevendo una frequenza assegnata, ti libererai da ogni tipo di problema dovuto a conflittualità e interferenze.

 

 

Dubbi? domande?

 

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La passione di Simon per la musica nasce molto tempo fa, fino a portarlo al diventare arrangiatore, chitarrista e autore di musica auto-prodotta, pubblicata con la sua band, gli Onyria.

5 commenti

    “Essendo lo Squelch (ossia il fischio acuto del feedback o della prossimità ad una fonte audio) molto fastidioso, il trasmettitore muta il segnale se il flusso audio non è potente abbastanza”

    Il fischio acuto del feedback si chiama larsen.
    Lo squelch è un gate che abbatte l’audio in caso di perdita del segnale RADIO.

    State spacciando ignoranza come oro colato.

    Grazie per il feedback 😉

    Lo squelc è un gate che “chiude” un rumore di fondo o interferenza.
    In mancanza di questa chiusura il rumore di fondo si sentirebbe.
    Il valore dello squelch (misurato in decibel) viene impostato leggermente piu alto del valore del rumore da chiudere.
    Valori molto alti dello squelch riducono la distanza di trasmissione fra trasmettitore (appunto) e ricevitore in virtu del fatto che parte della potenza di trasmissione viene impiegata per “chiudere” il rumore di fondo di cui sopra.
    Come suddetto il rumore di fondo potrebbe essere (o quasi sempre) indotto da un’interferenza, se troppo alto cambiare frequenza di trasmissione oppure se gestibile e in mancanza di “frequenze pulite” impostare bene lo squelch tenendo d’occhio la distanza di trasmissione.

    Ho letto il tuo articolo e mi è risultato molto utile. Ho solo una domanda svelta: io partecipo assieme ad alcuni amici alla produzione a livello amatoriale di filmati corti, un po’ perchè ci piace farlo e un po’ perchè partecipiamo a vari concorsi, e già qualche vittoria ce la siamo portata a casa. Fino ad adesso si è lavorato usando un microfono panoramico con la relativa giraffa per registrare i dialoghi, ma, per quanto si facciano le cose bene, l’audio non è mai un granchè. Si sta quindi pensando di acquistare un sistema di microfoni mini lavalier senza fili da applicare sotto la camicia con una protezione in silicone anti rumore di movimento. Essendo amatori non si è ovviamente guardato a marche come Rode o Sennheiser, però anche i cinesi adesso se la cavano bene. Ho trovato un sistema abbastanza buono con frequenze UHF, però, come dichiara il produttore, il sistema te lo manda con frequenze fisse assegnate per ogni canale, e questo mi ha lasciato un pochino perplesso per l’eventuale presenza di interferenze. Nello specifico, il produttore fornisce 4 microfoni con relativi 4 canali a queste frequenze: 742,2 – 744,4 – 756,8 – 760,8 MHz. Secondo te sono frequenze abbastanza “vergini” oppure sono ad alto rischio di incappare in interferenze? Tieni conto che la distanza di ripresa non supera mai gli 8/9 metri, quindi ricevitore e trasmettitori sono molto vicini, ma siamo in una zona dove ci sono un pochino di radioamatori, quindi il dubbio dell’interferenza c’è, e dei radio microfoni a frequenza fissa se incontrano una interferenza è impossibile risolvere il problema se non uccidendo il radioamatore che rompre le scatole! 😀 Attendo i tuoi consigli! Grazie mille!

    > CHIEDI AI RADIOAMATORI se vuoi consigli BUONI per evitare le interferenze, vedrai che ti aiuteranno ( le interferenze sono il nostro pane , ) ciao da un radioamatore.

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