Cavi bilanciati e sbilanciati: le differenze

Cavi sbilanciati o bilanciati? Questo è il dilemma 🙂 Se non ne avete mai capito niente, date una letta al nostro articolo: vi sarà più chiaro!

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Il passaggio del segnale audio (possibile grazie alle proprietà conduttive del rame) da un punto A ad un punto B, o da un punto B a un punto C (o a qualsiasi altra lettera dell’alfabeto 😉 ), avviene principalmente in due modi: simmetricamente o asimmetricamente. Nomi che non vi dicono nulla? Allora li chiameremo con le loro varianti “audio”: cavi bilanciati e sbilanciati 😉 Ci sono un sacco di miti, leggende e credenze attorno al segnale audio (c’è chi sostiene di poter udire differenze anche usando auricolari In-Ear !!). Per chiarirvi le idee, abbiamo affrontato l’argomento in modo molto più semplice.

L’invenzione del cavo simmetrico (o bilanciato) fu inventato per risolvere un problema fondamentale nella trasmissione sonora: le interferenze esterne (ad esempio le interferenze elettriche) presenti all’esterno del cavo. Eliminare le interferenze alla radice non era fisicamente possibile, quindi è stato necessario trovare una soluzione per escluderle: duplicare il segnale prima che venga trasmesso attraverso il cavo, e inviarlo su due binari separati.
Importante: uno dei due segnali viene invertito di fase. Questo processo è chiamato “bilanciamento“, ed è illustrato nel seguente diagramma:

Arrivati alla fine del cavo, però, i due segnali in questione non possono essere semplicemente accoppiati e mischiati assieme, poichè si annullerebbero a vicenda per via della fase inversa di uno dei due. È infatti a questo punto che la fase di uno dei due viene ripristinata e miscelata col segnale originale. Ma quindi dove avviene la magia? Il rumore di fondo o interferenza viene catturata da entrambi i segnali. Quando avviene la “desimmetrizzazione“, il segnale a fase invertita si annulla a vicenda con quello a fase regolare, e voilà… Il rumore viene annullato! In matematica, il tutto si rappresenterebbe così: x+ (-x) = 0

Come potete vedere, quindi, i cablaggi bilanciati sono un ottima soluzione per minimizzare le interferenze e ottenere buona qualità audio, soprattutto in caso di lunghe distanze e presenza di apparecchi elettronici lungo il percorso effettuato dal cavo. Purtroppo però, il classico “hum” dei 50Hz non può essere rimosso, visto che è un rumore generato dalla massa dell’impianto elettrico, e in quanto tale non “annullabile” tramite le inversioni di fase. Ma questa è una altra storia…

Affinchè il segnale bilanciato venga trasmesso correttamente, è fondamentale disporre di apparecchiatura adatta ad entrambi gli estremi del cavo in questione. Ad esempio il segnale prodotto dai microfoni è quasi sempre bilanciato, poichè ha un livello d’uscita moderatamente basso e vulnerabile ai rumori esterni prima di entrare nel pre-amplificatore. Il segnale dei comuni strumenti elettrici, invece, è quasi sempre sbilanciato. Fortunatamente, le moderne interfacce audio permettono di trattare il segnale a seconda della tipologia tramite i controlli di Line/Instrument. Spesso gli ingressi di linea sono disegnati come XLR, accettando quindi connessioni bilanciate, ma permettono di collegarvi anche cavi TRS/Jack e quindi segnali sbilanciati. Non è possibile disporre del segnale bilanciato in presenza di semplici collegamenti “TS”, mancando il contatto addizionale che trasmette il segnale invertito di cui parlavamo poco fa. Situazioni di questo genere sono rare e normalmente si riscontrano usando interfacce audio a basso costo, poichè il produttore risparmia sul costo dei componenti necessari per la circuiteria.

Non temete: se per sbaglio vi capita di abbinare cavi e/o strumentazione bilanciata ad apparecchiatura che funziona solamente con collegamenti sbilanciati, non c’è rischio di danneggiare nulla. La peggior cosa che può capitarvi è di non riuscire a sentire alcunchè.

Incredibilmente, si parla di segnale bilanciato e sbilanciato anche per il mondo del digitale, dove l’interferenza o rumore può essere ancora più invasiva in quanto non permettere all’interfaccia usata di “leggere” correttamente il segnale. I formati coassiali S/PDIF e i formati AES/EBU non si differenziano tanto nel formato trasmesso quanto nelle differenze fisiche: il primo utilizza i connettori sbilanciati (“RCA”), mentre l’AES/EBU si presenta con il classico connettore tripolare tipico dei cavi bilanciati XLR.

Per concludere

La trasmissione bilanciata è la scelta preferita per ottenere dei routing di segnale il più possibile esenti da problemi. Nel mondo dei microfoni è l’unica trasmissione possibile, mentre in altri ambiti viene sempre preferita fintanto che sia possibile disporre di equipaggiamento compatibile (connettori XLR o TRS). Quando si ha a che fare con cablaggi molto lunghi (parliamo di decine di metri, ad esempio), ricorrere ai cavi bilanciati è praticamente d’obbligo. Inoltre, i cavi bilanciati sono in grado di fornire l’alimentazione richiesta da microfoni o Boxes DI attive (phantom power). Per riassumere: tutto ciò che gravita intorno al mondo della microfonazione richiede cavi bilanciati.

Per i chitarristi e bassisti, invece, raramente viene utilizzato il cavo bilanciato. Il funzionamento della chitarra o del basso elettrico, dei pedali e dell’amplificatore si basa da sempre sul segnale sbilanciato. Quando le distanze diventano un problema, poi, si preferisce usare un Buffer. Solamente quando la microfonazione dell’amplificatore o del cabinet è necessaria entrano in gioco i cavi bilanciati, necessari per collegare i microfoni posti davanti ai coni al mixer.

I tastieristi normalmente utilizzano cavi sbilanciati, considerando che i cablaggi per loro sono spesso estremamente semplici e corti. Inoltre, molte tastiere possiedono solamente l’uscita di tipo TS. Per distanze più lunghe viene usata una DI-Box, che richiede in questo caso un cavo bilanciato in uscita che va verso il mixer.


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Commenti 62

  1. Gianluca ha risposto:
    Ciao, io ho due tastiere da collegare al mixer: un Piano Roland Fp7 e una Nord Stage 6. Entrambe hanno le uscite stereo L e R Jack (trs). Fino ad ora li ho sempre collegati direttamente al mixer con 4 cavi, Ora però per un live dobbiamo portare il mixer a 30 mt e la ciabatta da palco ha solo ingressi XLR. Devo usare una DI-box per ogni cavo? (Cioè 4) o posso fare diversamente?
    1. Simon ha risposto:
      Ti conviene prendere 2 DI Box stereo, o una DI box stereo + uno switcher stereo da mettere tra le tastiere e la DI Box
  2. Marco ha risposto:
    Spiegato veramente male, tenendo conto che "Il rumore di fondo o interferenza viene catturata da entrambi i segnali." Magari sono i due cavi che catturano lo stesso segnale di rumore e il preampli o mixer amplificano la differenza tra i due cavi e non il rumore di modo comune, poi andrebbe specificato che i due segnali bilanciati sono riferiti alla terra / schermo.
  3. iacopo ha risposto:
    per intenderci ,sono sempre quello della domanda precedente , io possiedo una scheda audio motu 8a avb a cui ho connesso una 828x via adat per aumentare gli ingressi , gli strumenti sono connessi agli ingressi analog posteriori delle schede audio e non sono ingressi instrument (che io sappia )quindi con credo che facciano il lavoro di un di box. premetto che uso solo sintetizzatori hardware , e mi sono capitati per le mani questi due strumenti ( poly evolver e moog sub sequent 37) entrambi con uscite main out sbilanciate e. non vorrei fare guai anche perché uno dei due strumenti non mi appartiene ed è in prestito.
  4. iacopo ha risposto:
    Sono un cliente thomann da anni ,ti faccio una domanda per capire se ho compreso bene , mettiamo per esempio chi io abbia un sintetizzatore poly evolver che ha due uscite del main out non bilanciate , in questo caso , per collegarlo ad una scheda audio con ingressi line in bilanciati dovrei usare dei cavi ts stando molto vicino alla scheda audio , oppure potrei usare anche dei trs ( anche se non sfruttati per il loro terzo polo) sempre stando molto vicino , oppure se devo mettere dei cavi molto lunghi di 4-6 metri devo interporre questo DI-Box che in uscita avrà dei cavi trs ? se io prendessi un altro sintetizzatore come il moog subsequent che ha una unica uscita audio main mono ( quindi sbilanciato) posso usare un singolo cavo ts o trs stando molto vicino oppure posso stare lontano mettendo un cavo ts o trs ( sempre usato in modo anomalo perché il segnale comunque sarebbe sbilanciato) ed interponendo un altro di-box. Devo quindi usare un di box per ogni strumento o per ogni uscita ? Sto cercando di capire poi che tipo di di box dovrei prendere perché ne esistono di diversissimi prezzi....
  5. Achille ha risposto:
    Ciao! Il tuo articolo mi ha dato una speranza! Ma non sono ancora riuscito a risolvere il mio problema. Ho la console Traktor S2 MK3 con uscite RCA e vorrei collegarla ad una (si, una sola purtroppo) cassa attiva Proel V12. Ho provato parecchi cavi ma il segnale mi sembra "mono". Grazie in anticipo per il tempo che vorrai dedicarmi!
    1. Simon ha risposto:
      Ciao, così su due piedi non saprei come aiutarti, ma posso consigliarti di scrivere a italy@thomann.de spiegando il problema - uno dei nostri professionisti saprà sicuramente risolvere il problema
  6. Fabio ha risposto:
    Buongiorno Simon. Grazie della esaustiva spiegazione. Purtroppo non riesco a risolvere il mio dilemma. Collegare 2 casse M Audio BX5 (ingressi sia XLR che TRS) alla pedaliera zoom G3x (uscite 1 XLR e 2 mono Left e Right). L unico sistema per avere segnale bilanciato è utilizzare una sola cassa XLR-XLR... oppure??? Mi sapresti consigliare. Grazie. Fabio
    1. Simon ha risposto:
      Con un setup di quel tipo andrei tranquillo con le due uscite mono TRS. D'altronde la chitarra è un segnale mono e, anche andando ad utilizzare gli effetti stereo d'ambiente della Zoom, vengono ripartiti comunque sui due canali L/R.
  7. Ale ha risposto:
    Grazie per l’articolo. Una domanda: ho un mixer che esce con due jack trs e dovrei portarlo ad un amplificatore che accetta minijack trs in ingresso. I cavi adattatori solitamente sono 2x jack ts > minijack trs. Il segnale non risulta piu bilanciato corretto? Si danneggia l’aparacchiatura in questo modo?
  8. Alberto ha risposto:
    Grazie infinite per l'articolo! Mi domando però una cosa: se una monitor ha l'ingresso bilanciato TRS posso inserire tranquillamente un TS? O bisogna verificare? Si tratta della dB L80D
  9. Angelo ha risposto:
    Ottimo articolo davvero. Il mio problema è il seguente: la testata valvolare Peavey che posseggo ha l'uscita per entrare direttamente nel mixer (classico cannon jack, quindi cavo bilanciato) con possibilità di silenziare il cabinet. Attraverso quella uscita entro in una periferica audio esterna, è necessario che utilizzi una DI box? Il segnale in uscita è abbastanza debole in cuffia e non privo di fruscii. Grazie.

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