{"id":937889,"date":"2025-07-02T14:28:51","date_gmt":"2025-07-02T12:28:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=937889"},"modified":"2025-07-16T10:50:32","modified_gmt":"2025-07-16T08:50:32","slug":"sound-design-una-breve-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/gear\/sound-design-una-breve-guida\/","title":{"rendered":"Sound Design: una breve guida ai sintetizzatori analogici e digitali"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center\">Cos\u2019\u00e8 il Sound Design?<\/h2>\n<p>\u201c<em>Sound design<\/em>\u201d significa letteralmente <strong>\u201cdesign del suono\u201d<\/strong> (o \u201cprogettazione del suono\u201d) ed \u00e8 l\u2019arte di creare, modellare e processare elementi sonori per contesti multimediali (musica, film, videogiochi, podcast, ecc.). Include le pi\u00f9 svariate tecniche, come campionare rumori di ogni tipo o creare timbri sintetici (es. growl di basso dubstep).<\/p>\n<p>Il professionista che fa sound design \u00e8 il <strong>sound designer<\/strong>, forse ne avrai gia\u2019 sentito parlare in ambiti di post-produzione, gaming e marketing audio<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 figa \u00e8 che<strong> quando si parla di sound design ci sono infinite possibilit\u00e0<\/strong>; proprio per questo \u00e8 fondamentale partire dalle basi.. poi, tempo, studio e sperimentazione permetteranno di tradurre idee astratte in suoni concreti e complessi.<\/p>\n<div class=\"advads-content-injection-before-2-h2 advads-entity-placement\" style=\"text-align: center;\" id=\"advads-3886783790\"><div class=\"advads-adlabel\">ANNUNCIO<\/div><div id=\"advads-2215381713\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/intl\/index.html?utm_medium=display&#038;utm_source=partnersite&#038;utm_campaign=branding&#038;utm_content=thoshop&#038;utm_term=gemischt\" target=\"_blank\" aria-label=\"2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01.jpg 728w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01-300x37.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" width=\"728\" height=\"90\"   \/><\/a><\/div><\/div><h2 style=\"text-align: center\">Cos\u2019\u00e8 un Sintetizzatore?<\/h2>\n<p>Un <strong>sintetizzatore <\/strong>\u00e8 uno strumento (hardware o software) che genera, modella e amplifica segnali audio. A differenza di un pianoforte o di una chitarra, che producono timbri \u201cfissi\u201d legati alla loro struttura fisica, il synth mette a disposizione dei blocchi funzionali che puoi combinare e modulare a piacere per scolpire timbri nuovi da zero.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\">Gli Elementi Base della Sintesi Audio<\/h2>\n<p>E\u2019 importante prendere confidenza con alcuni concetti base dei sintetizzatori moderni. Mi piace pensare ad un sintetizzatore come un insieme di blocchi in cui il segnale scorre sequenzialmente.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Armoniche<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Picture-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-937931 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Picture-1.png\" alt=\"\" width=\"661\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/Picture-1.png 998w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/Picture-1-300x114.png 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/Picture-1-768x291.png 768w\" sizes=\"(max-width: 661px) 100vw, 661px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Quando suoni una nota, oltre alla<strong> frequenza principale (fondamentale)<\/strong> sono presenti anche altre frequenze pi\u00f9 alte: queste sono le <strong>armoniche <\/strong>e definiscono il timbro delle note.<\/p>\n<p>Su uno spettrogramma la fondamentale \u00e8 la linea luminosa pi\u00f9 bassa, mentre le armoniche appaiono come righe orizzontali pi\u00f9 sottili alla sua destra.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 armoniche vedi, pi\u00f9 il timbro \u00e8 ricco; poche linee indicano un suono pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Oscillatori<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Picture-1-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-937932 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Picture-1-1.png\" alt=\"\" width=\"696\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/Picture-1-1.png 906w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/Picture-1-1-300x91.png 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/Picture-1-1-768x234.png 768w\" sizes=\"(max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Gli <strong>oscillatori <\/strong>(OSC) sono i circuiti che generano il segnale audio in un sintetizzatore, siano essi analogici (VCO) o digitali (DCO).<\/p>\n<p>Creano forme d\u2019onda con caratteristiche timbriche diverse, visibili come serie di armoniche su uno spettrogramma.<\/p>\n<p>Le forme d\u2019onda fondamentali pi\u00f9 comuni sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sine <\/strong>(Sinusoide): Suono formato da una sola armonica, ideale per sub-bass o per addolcire suoni complessi.<\/li>\n<li><strong>Triangle <\/strong>(Triangolare): Conserva solo le armoniche dispari pi\u00f9 basse, utile per lead morbidi o pad delicati.<\/li>\n<li><strong>Square <\/strong>(Quadra): Caratterizzata da armoniche dispari, ottima per lead incisivi e suoni che devono emergere nel mix.<\/li>\n<li><strong>Saw <\/strong>(Dente di sega): Ricca di armoniche sia pari sia dispari, perfetta per pad corposi, supersaw, brass virtuali.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>NB: Nei sintetizzatori a wavetable (come Vital), l\u2019oscillatore non crea onde elementari in tempo reale, ma legge una serie di \u201cistantanee\u201d di forme d\u2019onda complesse memorizzate in una tabella digitale. <\/em><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Filtri e Sintesi Sottrattiva<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/filtri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-937943 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/filtri.jpg\" alt=\"filtri\" width=\"733\" height=\"99\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/filtri.jpg 1024w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/filtri-300x40.jpg 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/filtri-768x104.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 733px) 100vw, 733px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Immagina il suono come un fascio di luce bianca: contiene tutti i colori (le frequenze). Un <strong>filtro audio <\/strong>funziona come degli occhiali da sole: lascia passare certe frequenze e ne attenua (o accentua) altre.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 importante capirlo? Perch\u00e9 la <strong>sintesi sottrattiva<\/strong> si basa su quest\u2019idea: parti da un\u2019onda ricca di armoniche (Saw, Square) e, appunto, sottrai frequenze finch\u00e9 ottieni il timbro che cerchi.<\/p>\n<p>Per padroneggiare davvero la sintesi sottrattiva servono pochi ma decisivi controlli. Eccoli, spiegati con esempi pratici:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Tipo di filtro:<\/strong> Determina quali frequenze vengono lasciate passare.\n<ul>\n<li><strong>Low-Pass<\/strong> (passa-basso) lascia passare le frequenze sotto la cut-off attenuando quelle superiori;<\/li>\n<li><strong>High-Pass<\/strong> (passa-alto) fa l\u2019opposto, lasciando passare le frequenze sopra la cut-off e attenuando quelle inferiori<\/li>\n<li><strong>Band-Pass<\/strong> isola una stretta banda intorno alla cut-off, attenuando tutto il resto;<\/li>\n<li><strong>Notch<\/strong> elimina solo la zona attorno al cut-off mantenendo il resto invariato.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>Cut-Off (frequenza di taglio)<\/strong>: Punto specifico in cui il filtro inizia ad agire.<\/li>\n<li><strong>Risonanza (Q)<\/strong>: Enfatizza le frequenze attorno al punto di cutoff, creando \u201csibilo\u201d e movimento.<\/li>\n<li><strong>Slope (pendenza)<\/strong>: Misura che indica quanto \u00e9 nette il taglio del filtro.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 style=\"text-align: center\">Envelope ADSR<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Picture-1-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-937937 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/Picture-1-2.png\" alt=\"envelope ADSR\" width=\"453\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/Picture-1-2.png 604w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/Picture-1-2-300x115.png 300w\" sizes=\"(max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019envelope ADSR \u00e8 uno strumento fondamentale per modellare l\u2019evoluzione di un parametro nel tempo, tipicamente il volume del suono.<\/p>\n<p><strong>ADSR<\/strong> sta per <strong>Attack, Decay, Sustain e Release<\/strong>, di seguito una descrizione di ciascun parametro:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Attack <\/strong>(Attacco): Tempo necessario al suono per raggiungere il volume massimo dopo l\u2019inizio della nota.<\/li>\n<li><strong>Decay <\/strong>(Decadimento): Tempo di discesa dal picco iniziale fino al volume di sustain.<\/li>\n<li><strong>Sustain <\/strong>(Sostenimento): Volume che si mantiene dopo la fase di decay, mantenuto fintanto che la nota \u00e8 tenuta.<\/li>\n<li><strong>Release <\/strong>(Rilascio): Tempo che impiega il suono a svanire dopo il rilascio della nota.<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>Regola d\u2019oro: Envelope 1 \u2192 volume. Envelope 2 (o 3\u2026) \u2192 modula filtro, pitch o qualsiasi parametro tu voglia animare.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">LFO<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/lfo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-937936 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/lfo.png\" alt=\"lfo\" width=\"454\" height=\"221\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/lfo.png 604w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/lfo-300x146.png 300w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>LFO (Low Frequency Oscillator)<\/strong> = oscillatore a bassa frequenza che non genera suono, ma permette di muovere automaticamente altri parameti nel tempo. Pensalo come un motore che fa muovere continuamente un valore.<\/p>\n<p>Puoi usarlo per vari scopi: a seconda di quale parametro moduli otterrai risultati diversi, ecco alcuni esempi.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Vibrato<\/strong> sul pitch: modulando leggermente l\u2019intonazione di \u00b13\u20137 cent, ottieni un semplice effetto vibratovibrato.<\/li>\n<li><strong>Tremolo<\/strong> sul volume: facendo oscillare il livello da silenzio a pieno volume (da -\u221e a 0 dB), crei un effetto tremolo, utile in stili vintage o per dare dinamica a un pad.<\/li>\n<li><strong>Wobble<\/strong> sul filtro (cutoff): spostando avanti e indietro la frequenza di taglio di un filtro, ottieni il famoso growl dubstep o movimenti ritmici nelle bassline elettroniche.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Solitamente un LFO pu\u00f2 essere sincronizzato al BPM (\u00bc, \u215b, 1\/16\u2026) se vuoi movimenti legati alla griglia ritmica, oppure usato in modalit\u00e0 libera (millisecondi) per oscillazioni indipendenti, pi\u00f9 organiche.<\/p>\n<p><em>Consiglio: collega un LFO a un parametro qualsiasi (ad es. cutoff, volume, pan) e sperimenta velocit\u00e0 e ampiezza: vedrai subito come il carattere del suono cambia in base a cosa moduli.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Unison e detune: Spessore &amp; Stereo-width<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unis.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-937938 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/unis.png\" alt=\"unison wave\" width=\"613\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/unis.png 604w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/unis-300x64.png 300w\" sizes=\"(max-width: 613px) 100vw, 613px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019<strong>unison<\/strong> duplica l\u2019oscillatore in pi\u00f9 voci. Da solo gi\u00e0 questo crea uno spessore notevole, come se avessi tante copie dello stesso suono che suonano insieme. Ad aggiungere \u201cmovimento\u201d entra in gioco il <strong>detune<\/strong>: spostando leggermente l\u2019intonazione di ciascuna voce, ottieni quell\u2019effetto di lieve disallineamento che rende il suono pi\u00f9 ricco e avvolgente.<\/p>\n<ul>\n<li>Pi\u00f9 <strong>corpo<\/strong> (stacking di voci)<\/li>\n<li><strong>Larghezza stereo<\/strong>: molte implementazioni dell\u2019unison distribuiscono le voci nel panorama stereo, aprendolo; il detune accentua questa sensazione di \u201campiezza\u201d<\/li>\n<li><strong><em>Supersaw<\/em><\/strong><strong> e pad instantanei:<\/strong> con un numero elevato di voci e un detune moderato avrai immediatamente il tipico suono \u201csupersaw\u201d delle tracce EDM o pad dreamy da colonne sonore.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 style=\"text-align: center\">Effetti<\/h3>\n<p>Un synth moderno di solito mette a disposizione una piccola \u201cpedaliera\u201d interna.<br \/>\nAggiungi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Saturazione\/Distorsione<\/strong> per aggiungere armoniche e carattere al suono.<\/li>\n<li><strong>Modulazioni<\/strong> (chorus, flanger, phaser) per dare ampiezza e movimento.<\/li>\n<li><strong>Delay e riverbero<\/strong> per inserire eco e spazio.<\/li>\n<li><strong>EQ e compressore<\/strong> per rifinire e compattare.<\/li>\n<li><strong>Lo-fi\/Bitcrusher e widener<\/strong> per texture vintage o stereo extra.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Basta accenderne uno o cambiare l\u2019ordine per trasformare un suono normale in qualcosa di personale. Sperimenta liberamente: qui il timbro prende davvero vita.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center\">Modulazione Avanzata<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/mod-avanzata.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-937941 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/mod-avanzata.png\" alt=\"modulazione avanzata\" width=\"481\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/mod-avanzata.png 604w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/06\/mod-avanzata-300x208.png 300w\" sizes=\"(max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una volta padroneggiati LFO ed envelope di base, entra in gioco la <strong>modulazione avanzata<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Patch-cables<\/strong> (nei synth modulari\/semi-modulari): cavi fisici che collegano l\u2019uscita di una sorgente (es. LFO) all\u2019ingresso di una destinazione (es. filtro), proprio come costruire un circuito su misura.<\/li>\n<li><strong>Mod-matrix<\/strong> (nei synth software o digitali) \u00e8 l\u2019equivalente virtuale dei patch-cable di un synth<br \/>\nmodulare: una tabella dove decidi <strong>chi controlla<\/strong> (LFO, velocity, aftertouch\u2026), <strong>cosa controlla<\/strong> (cut-off, pan, pitch, effetti), e l\u2019intensit\u00e0 del movimento. Nei synth moderni software la imposti spesso con un semplice <strong>drag-and-drop<\/strong>: trascini l\u2019icona del parametro (ad es. LFO) sopra la manopola che vuoi animare, proprio come se collegassi cavi reali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In pratica, la modulazione avanzata \u00e8 l\u2019hub di smistamento che ti lascia collegare liberamente sorgenti e destinazioni.<\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center\">Consigli Pratici per il Sound Design<\/h2>\n<p>Con questo articolo hai iniziato a familiarizzare con i mattoncini di base che potresti trovare in un sintetizzatore. Il mondo dell\u2019audio include per\u00f2 tecniche come<strong> foley recording, sintesi granulare, sampling creativo<\/strong> e molto altro: argomenti che approfondiremo nei prossimi articoli.<\/p>\n<p>Per adesso il mio consiglio \u00e8 scegliere un solo sintetizzatore , hardware (<strong><a href=\"https:\/\/www.thomann.it\/korg_volca_keys.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Korg Volca Keys<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.thomann.it\/arturia_microfreak.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Arturia MicroFreak<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.thomann.it\/korg_minilogue_xd.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Korg Minilogue XD<\/a><\/strong>) o software gratuito (<strong>Vital, Surge XT, o synth integrato nella tua DAW<\/strong>) e sperimentare ogni giorno. Salva le patch, analizzale con spettrogramma e oscilloscopio, prova a ricrearle da zero per prendere confidenza con i concetti.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Hai sempre avuto il pallino di diventare un sound designer di professione?<br \/>\n<\/strong><strong>Se ti va lascia pure delle domande nei commenti!<\/strong><\/p>\n<div class=\"advads-content-injection-before-content advads-entity-placement\" style=\"text-align: center;\" id=\"advads-1406784154\"><div class=\"advads-adlabel\">ANNUNCIO<\/div><div id=\"advads-301596712\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/intl\/index.html?utm_medium=display&#038;utm_source=partnersite&#038;utm_campaign=branding&#038;utm_content=thoshop&#038;utm_term=gemischt\" target=\"_blank\" aria-label=\"2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01.jpg 728w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01-300x37.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" width=\"728\" height=\"90\"   \/><\/a><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hai sempre voluto diventare un Sound Designer? Ecco le nozioni di base che ti permetteranno di usare un sintetizzatore con facilit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":10009,"featured_media":937890,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"","footnotes":""},"categories":[1285,10728],"tags":[28247,18865,28245,28243,28249,1753],"class_list":["post-937889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gear","category-didattica","tag-adsr","tag-arturia-it","tag-lfo","tag-principi-di-sound-design","tag-sound-design","tag-vst"],"category_colors":{"color_key":"gear","css_classes":{"text":"cat-gear","text_light":"cat-gear-light","bg":"cat-bg-gear","bg_light":"cat-bg-gear-light","border":"cat-border-gear","text_on_bg":"cat-text-on-gear"}},"reading_time":{"minutes":7,"formatted":"7 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/937889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10009"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=937889"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/937889\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10000847,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/937889\/revisions\/10000847"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/937890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=937889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=937889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=937889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}