{"id":530090,"date":"2024-08-30T12:06:50","date_gmt":"2024-08-30T10:06:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=530090"},"modified":"2024-08-27T10:03:08","modified_gmt":"2024-08-27T08:03:08","slug":"8-famosi-locali-musicali-che-hanno-chiuso-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/intrattenimento\/8-famosi-locali-musicali-che-hanno-chiuso-per-sempre\/","title":{"rendered":"8 famosi locali notturni che hanno chiuso per sempre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Vi siete mai chiesti cosa sia successo ai famosi locali musicali del passato? Un tempo apice della cultura, oggi molti locali musicali faticano a stare a galla, soprattutto con tante opzioni di intrattenimento diverse a disposizione. Sono lontani i tempi delle discoteche e del pogo nelle serate punk newyorkesi. Ecco 8 locali musicali iconici che hanno chiuso per sempre!<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Perch\u00e9 tanti locali musicali e discoteche hanno chiuso?<\/h3>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel corso del <strong>XX<\/strong> e del <strong>XXI secolo<\/strong> il consumo di musica \u00e8 cambiato molto, soprattutto a causa dei continui cambiamenti nella tecnologia e nella fruizione della musica. Negli anni &#8217;70 e &#8217;80 la gente delle grandi citt\u00e0, come Londra, New York e Los Angeles, si recava nei nightclub e nei locali musicali per ascoltare i propri artisti preferiti.<\/p>\n<p>Andare in un locale musicale era uno dei modi migliori per scoprire nuovi artisti!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Tuttavia, i gusti musicali sono cambiati e questo ha portato molte sfide ai proprietari di locali musicali. Inoltre, il <strong>Covid-19<\/strong> ha colpito duramente il settore e alcuni locali, purtroppo, non si sono pi\u00f9 ripresi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Gestire un locale musicale in modo redditizio \u00e8 estremamente difficile. Tenendo conto di come un numero sempre maggiore di giovani (<strong>Gen-Z<\/strong>) preferisca rimanere in casa utilizzando servizi di streaming come <strong>Spotify, YouTube<\/strong> o altri per ascoltare e scoprire nuova musica.<\/p>\n<p>Ciononostante, riteniamo importante ricordare questi <strong>luoghi leggendari della musica<\/strong> che hanno visto l&#8217;ascesa e il declino di tanti artisti musicali!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">1. Earls Court Exhibition Centre (1937-2014)<\/h2>\n<div>\n<dl id=\"attachment_522820\">\n<dt>\n<p><figure id=\"_0\" aria-describedby=\"caption--0\" style=\"width: 614px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Earls_Court_Exhibition_Centre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Earls_Court_Exhibition_Centre.jpg\" alt=\"music iconic venues shut down\" width=\"614\" height=\"408\" \/><\/a><figcaption id=\"caption--0\" class=\"wp-caption-text\">Earls Court Exhibition Centre fotografia di Fernando Pascullo<\/figcaption><\/figure><\/dt>\n<dd><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Se avete assistito a un concerto a Londra prima del 2010, probabilmente avete visitato l&#8217;<strong>Earls Court Exhibition Centre<\/strong>. Situato a Earls Court, nella zona ovest di Londra, era un luogo iconico.<\/p>\n<p>Con una capacit\u00e0 di 20.000 persone, \u00e8 stato per decenni il principale luogo espositivo di Londra. Ha ospitato eventi come i Brit Awards fino al 2010, le Olimpiadi del 1948 e del 2012 e numerose produzioni operistiche e concerti pop.<\/p>\n<p>Qui si sono esibiti molti artisti, tra cui David Bowie, Led Zeppelin, Iron Maiden, Arcade Fire, Arctic Monkeys, Oasis, Muse, Genesis, Justin Timberlake, Pink Floyd e le Spice Girls.<\/p>\n<p>Tuttavia, ci sono stati anche alcuni incidenti. Il 12 ottobre 1984, durante l&#8217;esecuzione di \u201c<em>Shine On You Crazy Diamond<\/em>\u201d dei Pink Floyd, una sezione di posti a sedere croll\u00f2, ferendo 90 persone.<\/p>\n<p>Il locale ha chiuso nel dicembre 2014 ed \u00e8 stato demolito nel 2015. Secondo un report dell&#8217;Evening Standard del 2023, il luogo diventer\u00e0 un quartiere verde da 8 miliardi di sterline con un grande parco urbano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">2. CBGB &#8211; East Village, Manhattan (1973-2006)<\/h2>\n<div>\n<dl id=\"attachment_522822\">\n<dt>\n<p><figure id=\"_0\" aria-describedby=\"caption--0\" style=\"width: 513px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/960px-CBGB_club_facade.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/960px-CBGB_club_facade.jpg\" alt=\"CBGB music venues shut down\" width=\"513\" height=\"385\" \/><\/a><figcaption id=\"caption--0\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;entrata del CBGB fotografia di Adam Di Carlo<\/figcaption><\/figure><\/dt>\n<dd><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Quando si pensa al <strong>CBGB<\/strong> si pensa probabilmente al punk rock e alla new wave. Tuttavia, l&#8217;acronimo CBGB sta per <strong>Country, Bluegrass, Blues<\/strong>, che era la visione principale del proprietario (Hilly Kristal) per il club.<\/p>\n<p>Questo locale \u00e8 stato una vera e propria icona di New York negli anni &#8217;70 e &#8217;80 e ha anche ampliato la sua attivit\u00e0 alla fine degli anni &#8217;80 con il famigerato \u201c<em>CBGB Record Canteen<\/em>\u201d. Quest&#8217; ultimo era anche una galleria d&#8217;arte e negli anni &#8217;90 divenne la \u201c<em>CB&#8217;s 313 Gallery<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Mentre il <strong>CBGB<\/strong> originale aveva visto esibirsi artisti come <strong>Ramones, Patti Smith, Madonna, Talking Heads, Agnostic Front, Murphy&#8217;s Law<\/strong>, il nuovo locale era dedicato a un tipo di musica pi\u00f9 delicato.<\/p>\n<p>A prescindere dal suo status a New York e nel mondo, in seguito alle accuse di affitto non pagato da parte dei proprietari, il locale ha chiuso i battenti il <strong>15 ottobre 2006<\/strong>.<\/p>\n<p>Da segnalare il concerto di chiusura di <strong>Patti Smith<\/strong> con un set di tre ore e mezza! Un modo molto punk di dire addio all&#8217;amato CBGB.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">3. The Roxy &#8211; Chelsea, Manhattan (1978-2008)<\/h2>\n<div>\n<dl id=\"attachment_522823\">\n<dt>\n<p><figure id=\"_0\" aria-describedby=\"caption--0\" style=\"width: 523px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/960px-Roxynycext.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/960px-Roxynycext.jpg\" alt=\"The Roxy Club iconic music venues shut down\" width=\"523\" height=\"392\" \/><\/a><figcaption id=\"caption--0\" class=\"wp-caption-text\">The Roxy<\/figcaption><\/figure><\/dt>\n<dd><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Il <strong>Roxy<\/strong> \u00e8 nato come un gioco quando i proprietari ospitavano feste private nel locale. La popolarit\u00e0 aument\u00f2 rapidamente e quella che una volta era una \u201c<em>pista di pattinaggio<\/em>\u201d divenne un iconico \u201c<em>night club di New York<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Questo night club era un vero e proprio melting pot. Si potevano ascoltare i primi brani <strong>hip hop, electro, funk, soul, disco, rock, punk, dub<\/strong> e musica dance elettronica.<\/p>\n<p>Famoso anche per le \u201c<em>prove in pista<\/em>\u201d di artisti e produttori, molti venivano qui per testare i loro dischi e ascoltarli sulla vera pista da ballo.<\/p>\n<p>Il locale ha chiuso definitivamente nel marzo 2007, anche se si vociferava di una riapertura per la sua comunit\u00e0 intorno al 2008.<\/p>\n<p>Tuttavia, dal 2017 l&#8217;edificio \u00e8 in fase di demolizione per far posto a condomini residenziali di alto livello.<\/p>\n<p><strong>Chi si \u00e8 esibito al Roxy?<\/strong> Beastie Boys, Yello, Dead or Alive, Cher, Beyonc\u00e9, Mariah Carey, Bette Midler, Whitney Houston, Liza Minnelli, Chaka Khan, Donna Summer, Cyndi Lauper.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">4. The Hurrah &#8211; Lincoln Square, Manhattan (1976-1981)<\/h2>\n<p>Questo locale, che ha avuto vita breve, \u00e8 stato il primo dance club a proporre musica <strong>punk, new wave<\/strong> e <strong>industrial.<\/strong> Fu anche soprannominato \u201cla discoteca rock\u201d e fu il pioniere nell&#8217;utilizzo dei video musicali nei locali notturni, poco prima che MTV diventasse virale. Infatti, il video di David Bowie per <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=F-z6u5hFgPk\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fashion<\/a> \u00e8 stato girato proprio all&#8217;Hurrah.<\/p>\n<p>Oltre a essere un locale importante per la creazione di video musicali, \u00e8 stato anche famoso per un incidente avvenuto nel 1978 durante un concerto degli Skafish. Sid Vicious (Sex Pistols) si scontr\u00f2 con Todd Smith (fratello di Patti Smith), causando l&#8217;incarcerazione di Vicious per due mesi a <strong>Rikers Island.<\/strong><\/p>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-container brlbs-cmpnt-content-blocker brlbs-cmpnt-with-individual-styles\" data-borlabs-cookie-content-blocker-id=\"youtube-content-blocker\" data-borlabs-cookie-content=\"PGlmcmFtZSB0aXRsZT0iRGF2aWQgQm93aWUgLSBGYXNoaW9uIChPZmZpY2lhbCBWaWRlbykiIHdpZHRoPSI1MDAiIGhlaWdodD0iMzc1IiBzcmM9Imh0dHBzOi8vd3d3LnlvdXR1YmUtbm9jb29raWUuY29tL2VtYmVkL0YtejZ1NWhGZ1BrP2ZlYXR1cmU9b2VtYmVkIiBmcmFtZWJvcmRlcj0iMCIgYWxsb3c9ImFjY2VsZXJvbWV0ZXI7IGF1dG9wbGF5OyBjbGlwYm9hcmQtd3JpdGU7IGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYTsgZ3lyb3Njb3BlOyBwaWN0dXJlLWluLXBpY3R1cmU7IHdlYi1zaGFyZSIgcmVmZXJyZXJwb2xpY3k9InN0cmljdC1vcmlnaW4td2hlbi1jcm9zcy1vcmlnaW4iIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj48L2lmcmFtZT4=\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-preset-c brlbs-cmpnt-cb-youtube\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-thumbnail\" style=\"background-image: url('https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/borlabs-cookie\/6\/brlbs-cb-youtube-main.png')\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-main\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-play-button\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-content\">\n<p class=\"brlbs-cmpnt-cb-description\">Stai visualizzando un contenuto segnaposto da <strong>YouTube<\/strong>. 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London Astoria (1976-2009)<\/h2>\n<div>\n<dl id=\"attachment_522828\">\n<dt>\n<p><figure id=\"_0\" aria-describedby=\"caption--0\" style=\"width: 376px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/519px-LondonAstoria.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"The original uploader was Secretlondon at English Wikipedia., CC BY-SA 1.0 &lt;https:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/1.0&gt;, via Wikimedia Commons\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/519px-LondonAstoria.jpg\" alt=\"London Astoria Iconic venues shut down\" width=\"376\" height=\"348\" \/><\/a><figcaption id=\"caption--0\" class=\"wp-caption-text\">London Astoria foto di Secret London<\/figcaption><\/figure><\/dt>\n<dd><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Il <strong>London Astoria<\/strong>, situato al 157 di Charing Cross Road, \u00e8 stato un locale musicale dal 1<strong>976<\/strong> al <strong>2009<\/strong>.<\/p>\n<p>Originariamente un magazzino degli anni &#8217;20, divenne in seguito un cinema e una sala da ballo. Negli anni &#8217;70 \u00e8 stato trasformato in un teatro. A met\u00e0 degli anni &#8217;80, l&#8217;Astoria si \u00e8 trasformato in un nightclub e in un locale di musica dal vivo, ospitando artisti famosi. Nell&#8217;area circostante si trovavano anche diversi club e locali musicali pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>Nel <strong>2009<\/strong> l&#8217;Astoria ha chiuso ed \u00e8 stato demolito per il progetto Crossrail. Nonostante la chiusura, rimane un locale iconico, che ha contribuito a lanciare la carriera di molte rock band britanniche.<\/p>\n<p>Nel <strong>2012<\/strong>, Nimax Theatres ha ricevuto l&#8217;approvazione per la costruzione di un nuovo teatro a platea adiacente al sito dell&#8217;Astoria. La costruzione \u00e8 stata ritardata dal progetto Crossrail. L&#8217;apertura del teatro era prevista per il novembre 2021, ma \u00e8 stata posticipata a causa della pandemia <strong>COVID-19<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nuovo teatro, <strong>@sohoplace<\/strong>, ha aperto nell&#8217;ottobre 2022. \u00c8 il primo teatro del West End costruito ex novo in 50 anni e ha 602 posti a sedere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">6. Moles &#8211; Bath (1977-2023)<\/h2>\n<div>\n<dl id=\"attachment_529884\">\n<dt>\n<p><figure id=\"_0\" aria-describedby=\"caption--0\" style=\"width: 495px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/2\/23\/Moles%2C_Bath_-_panoramio.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/2\/23\/Moles%2C_Bath_-_panoramio.jpg\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Moels-bath-pic2.jpg\" alt=\"\" width=\"495\" height=\"371\" \/><\/a><figcaption id=\"caption--0\" class=\"wp-caption-text\">Moles Music Caf\u00e9 foto di Keith Daulby<\/figcaption><\/figure><\/dt>\n<dd><\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Forse non cos\u00ec iconici come gli altri locali citati finora, ma comunque importanti. Il <strong>Moles<\/strong> di Bath ha chiuso recentemente per insolvenza nel dicembre 2023.<\/p>\n<p>Luogo perfetto per gli amanti della musica indie nell&#8217;ultimo decennio, ma anche importante negli anni &#8217;80 e &#8217;90.<\/p>\n<p>Il Moles Nightclub ha ospitato sul suo palco artisti del calibro di: <strong>Oasis, Ed Sheeran, The Killers, Radiohead, The Cure, King Crimson, Eurythmics e Supergrass<\/strong>. L&#8217;elenco potrebbe continuare a lungo.<\/p>\n<p>Quando i Cure suonarono per la prima volta in questo locale, il club non aveva un palco e le toilette si trovavano dietro la band.<\/p>\n<p>Dopo la chiusura del locale, \u00e8 stata presentata al Consiglio di Bath e del North East Somerset la richiesta di conferire al Moles lo status di Bene di Valore Comunitario.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avrebbe permesso di proteggere il locale in caso di vendita dell&#8217;edificio, ma nell&#8217;aprile del 2024 il Consiglio ha votato contro&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">7. Fac 51 Ha\u00e7ienda &#8211; Manchester (1982-1997)<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-530091 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled.jpeg\" alt=\"Manchester\" width=\"535\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled.jpeg 2560w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled-1024x575.jpeg 1024w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled-768x431.jpeg 768w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled-1536x863.jpeg 1536w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled-2048x1150.jpeg 2048w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled-640x360.jpeg 640w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2024\/08\/AdobeStock_362585665-scaled-1280x720.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/a><\/p>\n<div>\n<p>Il Fac 51 Ha\u00e7ienda ha aperto nel 1982 all&#8217;11-13 di Whitworth Street West, a Manchester, fondato da Factory Records, New Order e Tony Wilson. Il locale divenne rapidamente un punto di riferimento per la scena musicale di Manchester, influenzando la musica house e il movimento Madchester.<\/p>\n<p>Il club ha ospitato artisti iconici come <strong>Madonna, The Smiths, Happy Mondays e The Stone Roses<\/strong>. Nonostante la sua fama, le difficolt\u00e0 finanziarie e la violenza legata alla droga hanno afflitto il locale. L&#8217;Ha\u00e7ienda chiuse nel 1997 e fu demolita nel 2002.<\/p>\n<p>Il sito \u00e8 ora occupato da appartamenti (Ha\u00e7ienda Apartments), ma l&#8217;eredit\u00e0 del club continua a influenzare la cultura musicale di Manchester.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">I locali e le discoteche in Italia<\/h2>\n<p>Questo fenomeno non \u00e8 solamente localizzato nei grandi centri urbani. Purtroppo le discoteche e le balere estive negli ultimi 14 anni sono drasticamente diminuite anche in Italia. Si sono viste chiudere oltre 2100 locali notturni e discoteche. Questo \u00e8 causato dalla trasformazione di centri urbani in complessi di appartamenti, banche e fast food, ma anche dal cambio delle abitudini generazionali. Alcune delle famose discoteche abbandonate sono il <strong>Marab\u00f9<\/strong>, il <strong>Melody Mecca<\/strong>, <strong>L&#8217;Exp\u00f2<\/strong> e <strong>La Casina Rossa<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-container brlbs-cmpnt-content-blocker brlbs-cmpnt-with-individual-styles\" data-borlabs-cookie-content-blocker-id=\"youtube-content-blocker\" data-borlabs-cookie-content=\"PGlmcmFtZSB0aXRsZT0iTWF4IFBlenphbGkgLSBEaXNjb3RlY2hlIGFiYmFuZG9uYXRlIChPZmZpY2lhbCBWaWRlbykiIHdpZHRoPSI1MDAiIGhlaWdodD0iMjgxIiBzcmM9Imh0dHBzOi8vd3d3LnlvdXR1YmUtbm9jb29raWUuY29tL2VtYmVkLzBsRUdyYjdDOTQwP2ZlYXR1cmU9b2VtYmVkIiBmcmFtZWJvcmRlcj0iMCIgYWxsb3c9ImFjY2VsZXJvbWV0ZXI7IGF1dG9wbGF5OyBjbGlwYm9hcmQtd3JpdGU7IGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYTsgZ3lyb3Njb3BlOyBwaWN0dXJlLWluLXBpY3R1cmU7IHdlYi1zaGFyZSIgcmVmZXJyZXJwb2xpY3k9InN0cmljdC1vcmlnaW4td2hlbi1jcm9zcy1vcmlnaW4iIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj48L2lmcmFtZT4=\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-preset-c brlbs-cmpnt-cb-youtube\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-thumbnail\" style=\"background-image: url('https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/borlabs-cookie\/6\/brlbs-cb-youtube-main.png')\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-main\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-play-button\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-content\">\n<p class=\"brlbs-cmpnt-cb-description\">Stai visualizzando un contenuto segnaposto da <strong>YouTube<\/strong>. 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Fatecelo sapere nei commenti \ud83d\udc47<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi siete mai chiesti che fine abbiano fatto i famosi locali musicali del passato? Ecco un elenco di 8 locali notturni che non esistono pi\u00f9!<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":530426,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/text-to-speech\/530090.mp3","footnotes":""},"categories":[10712,10692],"tags":[26870,26872,26907,26909,26876,26880,26882,26884,26911],"class_list":["post-530090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-intrattenimento","category-ispirazione","tag-cbgb","tag-earls-court","tag-locali-musicali","tag-locali-notturni","tag-london","tag-music-venues","tag-new-york-en","tag-punk-rock","tag-rock-n-roll"],"category_colors":{"color_key":"entertain","css_classes":{"text":"cat-entertain","text_light":"cat-entertain-light","bg":"cat-bg-entertain","bg_light":"cat-bg-entertain-light","border":"cat-border-entertain","text_on_bg":"cat-text-on-entertain"}},"reading_time":{"minutes":8,"formatted":"8 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/530090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=530090"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/530090\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/530426"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=530090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=530090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=530090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}