{"id":47957,"date":"2017-09-19T18:00:34","date_gmt":"2017-09-19T16:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=47957"},"modified":"2020-04-02T15:11:59","modified_gmt":"2020-04-02T13:11:59","slug":"le-7-cose-che-i-chitarristi-odiano-sentire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/intrattenimento\/le-7-cose-che-i-chitarristi-odiano-sentire\/","title":{"rendered":"Le 7 cose che i chitarristi odiano sentire"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>I sei-cordisti sono spesso oggetto di barzellette, scherzi e battute: d&#8217;altronde, l&#8217;ego dei chitarristi \u00e8 paragonabile a quello dei cantanti \ud83d\ude09 Figura stereotipata e spesso mitizzata, \u00a0musicista che pi\u00f9 di tutti sogna le luci della ribalta, il chitarrista \u00e8 di certo un elemento da trattare con i guanti. Ecco una breve guida sulle 7 cose da\u00a0<em>non<\/em> dire mai ai vostri colleghi chitarristi!<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">1. &#8220;Il tuo volume \u00e8 troppo alto&#8221;<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium aligncenter\" src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/l0IyfBIabX6yfw2KA\/giphy.gif\" width=\"480\" height=\"270\" \/><\/p>\n<p>Il chitarrista \u00e8 uno dei pilastri portanti della band e, di solito, anche il collante che tiene assieme la band e media tra i vari membri della stessa. Cosa succede, per\u00f2, se lo stesso caro chitarrista inizia a sovrastare tutti gli altri strumenti? Molti <strong>amplificatori<\/strong> <strong>valvolari<\/strong> hanno bisogno di essere tirati a cannone (volume) per suonare <strong>bene<\/strong>, ed \u00e8 qui che partono litigi, diatribe, denunce e discussioni epocali per farti capire che no, non siamo ancora a San Siro e quindi il volume va tirato gi\u00f9.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><br \/>\n<\/strong>2. &#8220;Usa un po&#8217; meno effetti&#8221;<\/h3>\n<p>La conversazione tipo tra chitarrista e <strong>tecnico<\/strong> <strong>del<\/strong> <strong>suono<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 o meno sempre la stessa: &#8220;Il tuo suono \u00e8 ingolfato e poco definito, togli qualche effetto!&#8221; E tu, dopo aver lavorato per ore e ore a casa per ottenere il suo sound perfetto, mischiando <strong>reverbero<\/strong> <strong>hall<\/strong>, <strong>chorus<\/strong> e <strong>flanger<\/strong>, sei&#8230; incredulo. Gi\u00e0, perch\u00e9 ci\u00f2 che funziona a volumi casalinghi o in sala prove non funziona praticamente mai sul palco: ridurre \u00e8 la parola chiave e meno effetti verranno utilizzati, migliore sar\u00e0 il sound finale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">3. &#8220;Hai la chitarra scordata!!&#8221;<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/guitar-solo-1115264_960_720.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-47981\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/guitar-solo-1115264_960_720-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/guitar-solo-1115264_960_720-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/guitar-solo-1115264_960_720-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/guitar-solo-1115264_960_720-358x202.jpg 358w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/guitar-solo-1115264_960_720-640x360.jpg 640w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/guitar-solo-1115264_960_720-370x209.jpg 370w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/guitar-solo-1115264_960_720.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ti sei appena prodigato in <strong>virtuosismi<\/strong> degni di Francesco Fareri, con <strong>hammer<\/strong>&#8211;<strong>on<\/strong>, <strong>pull<\/strong>&#8211;<strong>off<\/strong>, <strong>tapping<\/strong> estremo, <strong>sweep<\/strong>&#8211;<strong>picking<\/strong> come se non ci fosse un domani. Ogni trucco che avevi nel tuo arsenale \u00e8 stato utilizzato e ora non aspetti altro che goderti le facce in visibilio dei presenti. E invece ti guardano malissimo finch\u00e9 una flebile voce, il povero malcapitato che in questa situazione sar\u00e0 la voce del coro, ti riporta sulla terra: &#8220;Eri totalmente scordato!&#8221; o ancora peggio &#8220;Eri totalmente fuori scala!&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">4. &#8220;Ascoltati di nuovo il pezzo originale&#8221;<\/h3>\n<p>Ti stai esercitando su una <strong>cover<\/strong> per il prossimo <strong>show<\/strong> e, per quanto tu sia in grado di riprodurre fedelmente il pezzo originale, ti annoi a dover eseguire meramente quella noiosissima parte ritmica. Ed \u00e8 qui che parte il colpo di genio: perch\u00e9 non aggiungere qualche nota qui e l\u00e0? Perch\u00e9 non modificare <strong>l&#8217;assolo<\/strong> e renderlo ancora pi\u00f9 esplosivo? Le tue aspettative sono altissime, e tali restano fintanto che non commentano il pezzo con un &#8220;Ascoltati <strong>l&#8217;originale<\/strong>, non l&#8217;hai fatto bene&#8221;. Gi\u00e0. Perch\u00e9 non l&#8217;hai fatta male, ma ti sei azzardato a cambiarla. Ricorda: stai suonando il pezzo di qualcunaltro e il pubblico vuole sentire esattamente QUEL-PEZZO.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><br \/>\n<\/strong>5. &#8220;Questa l&#8217;ho gi\u00e0 sentita&#8221;<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/I-know-this-song.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-47983\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/I-know-this-song-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/I-know-this-song-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/I-know-this-song-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/I-know-this-song.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sei rimasto sveglio fino a tardi e per ore hai <strong>creato<\/strong>, <strong>composto<\/strong> e <strong>arrangiato<\/strong> i futuri pezzi pi\u00f9 famosi e splendidi del pianeta. Riesci gi\u00e0 ad immaginare la linea di basso, il groove di batteria e il risultato finale e non vedi l&#8217;ora di farla sentire ai tuoi compagni. Ti rechi in saletta, inizi a suonarla e&#8230; &#8220;Ah, la conosco <strong>questa<\/strong>! \u00c9 un pezzo di xxx!&#8221; e tu, internamente, muori un po&#8217; di pi\u00f9. Perch\u00e9 deve sempre accadere? Perch\u00e9 ogni progressione di <strong>accordi<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 stata usata, abusata e utilizzata praticamente ovunque?! \u00c9 ora di passare al <strong>jazz<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">6. &#8220;Il tuo sound \u00e8 sempre uguale!&#8221;<\/h3>\n<p>Ti sei creato i tuoi <strong>suoni<\/strong>: <strong>pulito<\/strong>, <strong>overdrive<\/strong>, <strong>distorto<\/strong>, suono per assolo e variazioni con <strong>delay<\/strong>, effetti d&#8217;ambiente e variazioni di volume. Li provi tutti provando tutti i pezzi in scaletta ed eccola l\u00ec, la maledetta frase: &#8220;Ma perch\u00e9 la tua chitarra suona sempre allo stesso modo?!&#8221; e tu, maledicendo in silenzio la pochezza dell&#8217;orecchio di chi ha enunciato tale frase, ti ripeti nella testa che il pubblico medio non coglie le sfumature e vai avanti. E infatti \u00e8 proprio cos\u00ec! Secondariamente, il tocco del chitarrista imprime gi\u00e0 di per s\u00e9 un certo tipo di sound il quale, unito a batteria e basso (che non variano) fa s\u00ec che la percezione sia molto &#8220;uniforme&#8221;. <strong>Ricorda<\/strong>: le <strong>sfumature<\/strong> iniziano nella tua testa e finiscono nelle tue mani, poich\u00e9 il pubblico non le <strong>coglier\u00e0<\/strong> mai.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><strong><br \/>\n<\/strong>7. &#8220;Non hai altro da offrire?&#8221;<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Zappa-what.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-47986 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Zappa-what-238x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/Zappa-what-238x300.jpg 238w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/Zappa-what-813x1024.jpg 813w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/Zappa-what-768x967.jpg 768w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2017\/09\/Zappa-what.jpg 953w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Frasi come queste spesso vengono pronunciate negli studi di registrazione. Stai provando un nuovo <strong>pezzo<\/strong>\u00a0scritto da te e suoni moderatamente bene, magari non perfettamente, ma chi se ne frega ed eccola l\u00ec: &#8220;Non riesci a fare di meglio?&#8221; Cosa vuol dire?! Il <strong>pezzo<\/strong> deve suonare naturale e autentico, non robotico. Non sono mica un <strong>robot<\/strong>!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se sei un chitarrista, avrai sentito almeno una volta nella vita una di queste frasi. Quali altri rimproveri ti fanno i tuoi compagni della band? Faccelo sapere con un commento!<\/strong>\u00a0\u270d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ammettetelo: danno fastidio anche a voi!<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":47996,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"","footnotes":""},"categories":[10728,10712],"tags":[1725,1581],"class_list":["post-47957","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-didattica","category-intrattenimento","tag-chitarra-elettrica","tag-vita-da-musicista"],"category_colors":{"color_key":"learn","css_classes":{"text":"cat-learn","text_light":"cat-learn-light","bg":"cat-bg-learn","bg_light":"cat-bg-learn-light","border":"cat-border-learn","text_on_bg":"cat-text-on-learn"}},"reading_time":{"minutes":4,"formatted":"4 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47957","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47957"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47957\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47957"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47957"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47957"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}