{"id":462309,"date":"2022-03-15T18:54:46","date_gmt":"2022-03-15T17:54:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=462309"},"modified":"2022-03-15T12:52:42","modified_gmt":"2022-03-15T11:52:42","slug":"sinestesia-i-colori-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/gear\/sinestesia-i-colori-della-musica\/","title":{"rendered":"Sinestesia &#8211; i colori della musica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/6g9fN5IYV9Oc8\/giphy.gif\" \/><\/p>\n<p>Ah, la primavera. Un periodo cos\u00ec&#8230; giallo? Beh, almeno nella mia mente. Il cervello umano \u00e8 unico e misterioso, e ha un modo strano di funzionare. Talvolta, infatti, la mente ti porta su strani percorsi cognitivi di associazione. La sinestesia \u00e8 un fenomeno in cui una qualche forma di stimolazione o percorso cognitivo porta a esperienze alterate\/aumentate della nostra realt\u00e0 in relazione alla sollecitazione sonora. Vedi i colori mentre suoni o ascolti musica? Questo significa che potresti essere&#8230; un sinesteta! Approfondiamo questo argomento&#8230;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/cX6h4XwJXblYPipIfL\/giphy.gif\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">In parole povere<\/h2>\n<p>Angela Nelson di WebMD descrive abbastanza bene il fenomeno: &#8220;La Sinestesia (<a href=\"https:\/\/www.webmd.com\/brain\/what-is-synesthesia\" data-crosslink-type=\"article\" data-metrics-link=\"\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Synaesthesia<\/a>) \u00e8 quando ascolti la musica, ma vedi le forme. Oppure senti una parola o un nome e vedi immediatamente un colore. Sinestesia \u00e8 solo un nome di fantasia per quando sperimenti uno dei tuoi sensi attraverso un altro. Ad esempio, potresti sentire il nome &#8220;Alex&#8221; e vedere il verde. Oppure potresti leggere la parola &#8220;strada&#8221; e visualizzare nella mente degli agrumi.&#8221; In questo articolo del blog stiamo esaminando la sinestesia sotto forma di cromoestesia, dal suono al colore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/3o7qDLdHXZZR2XBtmM\/giphy.gif\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Colori e vibrazioni<\/h2>\n<p>Accadono diversi tipi di esperienze nella mente delle persone con una mente cromo-estetica. Ad esempio, alcuni potrebbero vedere un cerchio arancione quando sentono una tromba suonare, mentre altri potrebbero trovare il suono della tromba molto &#8220;arancione&#8221;. Gli individui con cromestesia percepiscono ogni suono con una sensazione colorata attraverso un processo spontaneo, mai forzato. Questa spruzzata di colore \u00e8 indotta da diverse esperienze uditive come musica, parole e\/o suoni quotidiani. Per alcuni, \u00e8 questione di tonalit\u00e0 e per altri, \u00e8 il timbro: la forma della cromo-estesia dipende fortemente dall&#8217;individuo. Tuttavia, gli studi hanno riportato che sinesteti e non sinesteti associano i suoni acuti con colori pi\u00f9 chiari o pi\u00f9 luminosi e i suoni gravi con colori pi\u00f9 scuri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/L4UHLcvrsbevGKx7x4\/giphy.gif\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Inizia quando sei bambino, e rimane per sempre<\/h2>\n<p>La cromostesia di solito inizia nell&#8217;infanzia, quando la mente \u00e8 facilmente alterabile e molto flessibile, e non cambia forma durante la vita dello sperimentatore. Ad oggi, per dirla tutta, non si \u00e8 capito ancora molto della cromostesia sotto il profilo scientifico. Gli psicologi comportamentisti dal 1920 al 1940 la chiamavano &#8220;poco pi\u00f9 che un&#8217;associazione indotta&#8221;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/tqfS3mgQU28ko\/giphy.gif\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Compositori con menti sinestetiche<\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Franz Liszt \u00a0fu un compositore noto per aver chiesto agli artisti di suonare in diversi colori. Quando chiese alla sua orchestra di suonare in un &#8220;modo pi\u00f9 blu&#8221;, i musicisti pensarono ad uno scherzo. Era proprio cos\u00ec che Liszt sentiva e vedeva il timbro nell&#8217;orchestra.<\/p>\n<p>Leonard Bernstein ha descritto la sua cromostesia come &#8220;timbro per colore&#8221;. Odiava quando un&#8217;orchestra o un solista cambiava il &#8220;timbro&#8221; che egli aveva immaginato per la sezione del pezzo in esecuzione. Nessuno degli ascoltatori avrebbe (o ha mai) sentito la differenza, ma la sua mente cromostesica s\u00ec.<\/p>\n<p>La sinestesia di Amy Beache associava ogni chiave e tonalit\u00e0 a un colore particolare. Se un artista cambiava la tonalit\u00e0\/chiave del brano per adattarla alla propria voce, Amy Beache dava di matto: cambiando il suono, cambiava la rappresentazione e l&#8217;emozione del pezzo e, soprattutto, il colore fondamentale.<\/p>\n<p>Jean Sibelius aveva talenti sinestetici. Poteva sentire diversi colori: il do maggiore era rosso, il fa maggiore era verde e il re maggiore era giallo. Le storie raccontano che da bambino il compositore ascoltava le persone suonare il piano a casa sua e collegava le scale e gli accordi alle strisce multicolori di un tappeto sul pavimento. Il colore preferito del compositore era il verde chiaro, preferibilmente leggermente giallastro piuttosto che bluastro. &#8220;\u00c8 una via di mezzo tra Re e Mi bemolle&#8221;, spieg\u00f2 il compositore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/media.giphy.com\/media\/9u1nYHZYh1rzvp0woO\/giphy.gif\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Conclusione<\/strong><\/h2>\n<p>La sinestesia pu\u00f2 essere uno strumento potente, ma pu\u00f2 anche avere la tendenza ad essere un po&#8217; fastidiosa, come &#8220;capacit\u00e0&#8221;, per la vita di tutti i giorni. Proprio come accade con il cosiddetto &#8220;perfect pitch&#8221;, l&#8217;orecchio assoluto, se sei sinestetico sarai sempre legato a una serie di ragionamenti e reazioni ai suoni, durante i quali la tua mente e le tue associazioni cognitive sono fuori dal tuo controllo.<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2, la musica ha molti aspetti diversi che tutti possono in qualche modo &#8220;vedere&#8221; come scuri o luminosi, rossi o verdi, aperti o chiusi e tutti associamo musica e suoni a modo nostro. Le emozioni potenti sono il veicolo trainante che ci lega alla musica. Concludiamo con un brano dell&#8217;immenso Sibelius, la sinfonia n. 2 o, come la chiamerebbe lui, la sinfonia gialla!<\/p>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-container brlbs-cmpnt-content-blocker brlbs-cmpnt-with-individual-styles\" data-borlabs-cookie-content-blocker-id=\"youtube-content-blocker\" data-borlabs-cookie-content=\"PGlmcmFtZSB0aXRsZT0iU2liZWxpdXM6IDIuIFNpbmZvbmllIOKImSBoci1TaW5mb25pZW9yY2hlc3RlciDiiJkgU3VzYW5uYSBNw6Rsa2tpIiB3aWR0aD0iNTAwIiBoZWlnaHQ9IjI4MSIgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy55b3V0dWJlLW5vY29va2llLmNvbS9lbWJlZC9pWFU4RVhMN2FfND9mZWF0dXJlPW9lbWJlZCIgZnJhbWVib3JkZXI9IjAiIGFsbG93PSJhY2NlbGVyb21ldGVyOyBhdXRvcGxheTsgY2xpcGJvYXJkLXdyaXRlOyBlbmNyeXB0ZWQtbWVkaWE7IGd5cm9zY29wZTsgcGljdHVyZS1pbi1waWN0dXJlOyB3ZWItc2hhcmUiIHJlZmVycmVycG9saWN5PSJzdHJpY3Qtb3JpZ2luLXdoZW4tY3Jvc3Mtb3JpZ2luIiBhbGxvd2Z1bGxzY3JlZW4+PC9pZnJhbWU+\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-preset-c brlbs-cmpnt-cb-youtube\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-thumbnail\" style=\"background-image: url('https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/borlabs-cookie\/6\/brlbs-cb-youtube-main.png')\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-main\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-play-button\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-content\">\n<p class=\"brlbs-cmpnt-cb-description\">Stai visualizzando un contenuto segnaposto da <strong>YouTube<\/strong>. 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Faccelo sapere con un commento!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapevi che alcune persone &#8216;vedono&#8217; i colori quando ascoltano la musica? <\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":462310,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"","footnotes":""},"categories":[1285],"tags":[],"class_list":["post-462309","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gear"],"category_colors":{"color_key":"gear","css_classes":{"text":"cat-gear","text_light":"cat-gear-light","bg":"cat-bg-gear","bg_light":"cat-bg-gear-light","border":"cat-border-gear","text_on_bg":"cat-text-on-gear"}},"reading_time":{"minutes":4,"formatted":"4 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/462309","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=462309"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/462309\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/462310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=462309"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=462309"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=462309"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}