{"id":461619,"date":"2022-02-17T18:16:32","date_gmt":"2022-02-17T17:16:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=461619"},"modified":"2022-02-16T11:52:58","modified_gmt":"2022-02-16T10:52:58","slug":"9-momenti-cardine-della-storia-della-musica-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/ispirazione\/9-momenti-cardine-della-storia-della-musica-parte-2\/","title":{"rendered":"9 momenti cardine della storia della musica &#8211; parte 2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Sono sempre esistite invenzioni musicali e relativi pionieri visionari i quali, attraverso la loro disciplina musicale, hanno lasciato il loro pubblico a bocca aperta. Le innovazioni tecniche hanno ripetutamente aperto nuove possibilit\u00e0 creative per musicisti e produttori, ed elencare ogni singola pietra miliare riempirebbe probabilmente intere enciclopedie della storia della musica. Ne abbiamo quindi selezionate nove che, secondo noi, hanno davvero dato una svolta alla musica. Buona lettura!<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>1. Les Paul: inventore della chitarra elettrica e pioniere della tecnologia d&#8217;incisione<\/strong><\/h2>\n<p>Les Paul (al secolo Lester William Polsfuss) \u00e8 noto in tutto il mondo per aver creato la Gibson Les Paul, una delle chitarre pi\u00f9 iconiche del pianeta. La sua genialit\u00e0 per\u00f2 non si limita alla popolare solid body: fu pioniere anche nell&#8217;arte della registrazione in studio e della tecnologia ad esso legata. Fu uno dei primi a sperimentare con le registrazioni multi-traccia e, per quanto non fu lui a inventare la tecnica di &#8220;overdubbing&#8221;, fu di certo il primo a renderla popolare in concerto con la sua partner Mary Ford.<\/p>\n<figure id=\"attachment_460823\" aria-describedby=\"caption-attachment-460823\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Unbenannt.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-460823\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Unbenannt-300x149.png\" alt=\"Gibson Les Paul Classic\" width=\"300\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2022\/01\/Unbenannt-300x149.png 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2022\/01\/Unbenannt.png 431w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-460823\" class=\"wp-caption-text\">Gibson Les Paul Classic<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>2. The Who: la scintilla che ispir\u00f2 Jim Marshall<\/strong><\/h2>\n<p>Jim Marshall divenne una leggenda. Il motivo \u00e8 semplice: cre\u00f2 i popolarissimi amplificatori Marshall per chitarra e basso &#8211; tutt&#8217;oggi, il nome \u00e8 uno dei pi\u00f9 iconici e importanti dell&#8217;industria e amplificatori nero\/oro con il classico logo continuano a popolare i palchi di tutto il globo. Ci\u00f2 che molti non sanno \u00e8 che la prima scintilla d&#8217;interesse scaturita in Jim fu da attribuire ai The Who, precisamente al chitarrista Pete Townsend. Pete voleva un sound aggressivo, distorto e soprattutto voleva VOLUME. Alla fine del &#8217;62, Marshall lanci\u00f2 sul mercato il suo &#8220;Number One&#8221;: il primissimo Marshall JTM45 mai creato. Per Townsend e i The Who produsse la testata Super 100 Head, la prima testata da 100W, oltre a un cabinet 8&#215;12&#8243;. Il resto \u00e8 leggenda.<\/p>\n<figure id=\"attachment_460827\" aria-describedby=\"caption-attachment-460827\" style=\"width: 381px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/marshall_amps.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-460827 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/marshall_amps.png\" alt=\"Marshall Amp\" width=\"381\" height=\"320\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-460827\" class=\"wp-caption-text\">Marshall Studio Classic SC20C<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>3. L&#8217;invenzione del primo pedale Fuzz<\/strong><\/h2>\n<p>Il sound caotico, disturbante e incredibilmente gonfio del fuzz ha definito la musica e svariati generi fin dalla sua prima apparizione. Spesso amato, a volte odiato, \u00e8 quel pedale indispensabile da avere almeno una volta nella vita. Nacque come primo pedale di distorsione (prima dei pedali di distorsione &#8216;tradizionali&#8217;) negli anni &#8217;60, finendo poi nell&#8217;oblio attorno agli anni &#8217;80. Il grunge rivitalizz\u00f2 l&#8217;interesse per questo effetto, e il resto come si suol dire, \u00e8 storia. Ah, se non lo sapevi, il primo pedale fuzz (Maestro FZ-1) fu inventato da Gibson nel 1962!<\/p>\n<figure id=\"attachment_460824\" aria-describedby=\"caption-attachment-460824\" style=\"width: 384px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/maestro_fuzz_gibson.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-460824 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/maestro_fuzz_gibson.png\" alt=\"Maestro Fuzz-Tone FZ-M\" width=\"384\" height=\"288\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-460824\" class=\"wp-caption-text\">Maestro Fuzz-Tone FZ-M<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>4. George Martin produce i Beatles<\/strong><\/h2>\n<p>La straordinaria influenza che i produttori possono avere sul sound, successo e vita di una band \u00e8 personificato nella figura di George Martin in qualit\u00e0 di produttore dei Beatles. Il gentiluomo che stava in disparte rese i Fab Four famosi in tutto il mondo e, grazie ad album come &#8220;Sgt. Pepper&#8217;s Lonely Hearts Club Band&#8221;, George Martin rivoluzion\u00f2 l&#8217;idea di tecnologia per l&#8217;incisione e sound design, diventando al contempo arrangiatore e fonte inesauribile di idee in aggiunta al suo ruolo di produttore. Fu responsabile del passaggio ad un registratore a quattro piste e all&#8217;idea di inserire sovra-incisioni (overdubs) particolari. Se c&#8217;\u00e8 da definire un quinto Beatle, \u00e8 sicuramente George Martin.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>5. Queen rilasciano per la prima volta un video musicale promozionale<\/strong><\/h2>\n<p>Nel 1975 i Queen pubblicano un video musicale per promuovere la canzone Bohemian Rhapsody, scritta da Freddie Mercury. La canzone era contenuta nell&#8217;album &#8220;A Night at the Opera&#8221;. Il brano vendette pi\u00f9 di 5 milioni di copie, diventando la prima hit numero 1 dei Queen. Il video \u00e8 considerato il primo video pop\/rock responsabile delle vendite e del successo del singolo. A luglio 2019 il video supera il miliardo di views su YouTube, battendo un record.<\/p>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-container brlbs-cmpnt-content-blocker brlbs-cmpnt-with-individual-styles\" data-borlabs-cookie-content-blocker-id=\"youtube-content-blocker\" data-borlabs-cookie-content=\"PGlmcmFtZSB0aXRsZT0iUXVlZW4g4oCTIEJvaGVtaWFuIFJoYXBzb2R5IChPZmZpY2lhbCBWaWRlbyBSZW1hc3RlcmVkKSIgd2lkdGg9IjUwMCIgaGVpZ2h0PSIyODEiIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cueW91dHViZS1ub2Nvb2tpZS5jb20vZW1iZWQvZko5clV6SU1jWlE\/ZmVhdHVyZT1vZW1iZWQiIGZyYW1lYm9yZGVyPSIwIiBhbGxvdz0iYWNjZWxlcm9tZXRlcjsgYXV0b3BsYXk7IGNsaXBib2FyZC13cml0ZTsgZW5jcnlwdGVkLW1lZGlhOyBneXJvc2NvcGU7IHBpY3R1cmUtaW4tcGljdHVyZTsgd2ViLXNoYXJlIiByZWZlcnJlcnBvbGljeT0ic3RyaWN0LW9yaWdpbi13aGVuLWNyb3NzLW9yaWdpbiIgYWxsb3dmdWxsc2NyZWVuPjwvaWZyYW1lPg==\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-preset-c brlbs-cmpnt-cb-youtube\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-thumbnail\" style=\"background-image: url('https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/borlabs-cookie\/6\/brlbs-cb-youtube-main.png')\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-main\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-play-button\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-content\">\n<p class=\"brlbs-cmpnt-cb-description\">Stai visualizzando un contenuto segnaposto da <strong>YouTube<\/strong>. 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Rose, attivo nell&#8217;area di Seattle e chitarrista a dir poco poliedrico, disegn\u00f2 il Floyd Rose per cercare di risolvere il tedioso problema dei ponti vibrato che normalmente utilizzava: il costante bisogno di accordare lo strumento dopo aver utilizzato la leva del ponte in maniera energica. Nacque cos\u00ec il sistema double-locking, imbracciato poi da milioni e milioni di chitarristi che lo hanno utilizzato per innovare e portare la tecnica chitarristica a livelli mai visti prima.<\/p>\n<figure id=\"attachment_460826\" aria-describedby=\"caption-attachment-460826\" style=\"width: 333px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/floyd_rose.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-460826 \" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/floyd_rose.png\" alt=\"Floyd Rose\" width=\"333\" height=\"272\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-460826\" class=\"wp-caption-text\">Floyd Rose<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>7. Il tapping!<\/strong><\/h2>\n<p>Per un certo Eddie Van Halen il Floyd Rose rappresent\u00f2 la ciliegina sulla torta per arricchire il suo repertorio di tecniche mirabolanti, in particolare modo una: il tapping. Il chitarrista port\u00f2 questo stile esecutivo a livelli mai visti prima, sfruttando ogni trucco ne suo cilindro e rendendolo popolare. Non fu l&#8217;unico chitarrista ad avvalersi di questa tecnica, ma fu di certo quello che la rese pi\u00f9 popolare in assoluto, grazie al brano Eruption. Da quel momento in poi, tutti i chitarristi iniziarono ad imitarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>8. Black Sabbath: pionieri dell&#8217;heavy metal e del doom<\/strong><\/h2>\n<p>Heavy Metal e Doom Metal forse non esisterebbero senza i Black Sabbath. La band capitanata da Ozzy Osbourne e Tony Iommi \u00e8 ritenuta fondatrice dei due generi, ed un po&#8217; di tutti i generi &#8220;Heavy&#8221; nati negli anni &#8217;70. Volevano fare musica che incutesse timore: l&#8217;album &#8220;Paranoid&#8221; ne \u00e8 un chiaro esempio, un classico della storia del rock che riflette a pieno nelle sue sonorit\u00e0 il titolo che porta. Ribellione musicale, pesantezza, e atmosfere cupe.<\/p>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-container brlbs-cmpnt-content-blocker brlbs-cmpnt-with-individual-styles\" data-borlabs-cookie-content-blocker-id=\"youtube-content-blocker\" data-borlabs-cookie-content=\"PGlmcmFtZSB0aXRsZT0iQkxBQ0sgU0FCQkFUSCAtICZxdW90O1BhcmFub2lkJnF1b3Q7IChPZmZpY2lhbCBWaWRlbykiIHdpZHRoPSI1MDAiIGhlaWdodD0iMjgxIiBzcmM9Imh0dHBzOi8vd3d3LnlvdXR1YmUtbm9jb29raWUuY29tL2VtYmVkLzBxYW5GLTkxYUpvP2ZlYXR1cmU9b2VtYmVkIiBmcmFtZWJvcmRlcj0iMCIgYWxsb3c9ImFjY2VsZXJvbWV0ZXI7IGF1dG9wbGF5OyBjbGlwYm9hcmQtd3JpdGU7IGVuY3J5cHRlZC1tZWRpYTsgZ3lyb3Njb3BlOyBwaWN0dXJlLWluLXBpY3R1cmU7IHdlYi1zaGFyZSIgcmVmZXJyZXJwb2xpY3k9InN0cmljdC1vcmlnaW4td2hlbi1jcm9zcy1vcmlnaW4iIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj48L2lmcmFtZT4=\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-preset-c brlbs-cmpnt-cb-youtube\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-thumbnail\" style=\"background-image: url('https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/borlabs-cookie\/6\/brlbs-cb-youtube-main.png')\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-main\">\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-play-button\"><\/div>\n<div class=\"brlbs-cmpnt-cb-content\">\n<p class=\"brlbs-cmpnt-cb-description\">Stai visualizzando un contenuto segnaposto da <strong>YouTube<\/strong>. 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Probabilmente la scarsa popolarit\u00e0 in rapporto al suo contributo alla musica \u00e8 dovuta al suo carattere volubile, alla sua artisticit\u00e0 innata che lo portava a starsene fuori da ci\u00f2 che &#8220;il mainstream&#8221; richiedeva, creando musica a volte difficile da digerire per il grande pubblico per via della sua complessit\u00e0. Egli faceva esattamente ci\u00f2 che voleva, nulla pi\u00f9. Un maestro del crossover, capace di combinare elementi rock, influenze classiche e jazz. Poli-strumentista, cantante, produttore ed icona: Frank Zappa va assolutamente ascoltato e rispettato per ci\u00f2 che ci ha donato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/9-momenti-cardine-che-hanno-cambiato-la-storia-della-musica\/\">Scopri altri momenti cardine della musica leggendo la prima parte &#8211; clicca qui!<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><strong>Cosa ne pensi?<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La prima parte dell&#8217;articolo, che puoi trovare <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/9-momenti-cardine-che-hanno-cambiato-la-storia-della-musica\/\">QUI<\/a>, ha riscosso molto successo. In molti ci avete suggerito cose da aggiungere alla lista e, come potete vedere, vi abbiamo ascoltato! Pensate che ci sia ancora altro da menzionare? Cos&#8217;\u00e8, per voi, un punto cardine nell&#8217;evoluzione musicale? Fatecelo sapere con un commento! \ud83d\ude09<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9 momenti spartiacque che hanno cambiato per sempre il mondo della musica!<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":461421,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"","footnotes":""},"categories":[10692],"tags":[],"class_list":["post-461619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ispirazione"],"category_colors":{"color_key":"inspire","css_classes":{"text":"cat-inspire","text_light":"cat-inspire-light","bg":"cat-bg-inspire","bg_light":"cat-bg-inspire-light","border":"cat-border-inspire","text_on_bg":"cat-text-on-inspire"}},"reading_time":{"minutes":6,"formatted":"6 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=461619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/461619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/461421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=461619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=461619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=461619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}