{"id":43917,"date":"2017-05-24T18:00:24","date_gmt":"2017-05-24T16:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=43917"},"modified":"2017-05-24T12:10:27","modified_gmt":"2017-05-24T10:10:27","slug":"le-10-cose-piu-assurde-mai-fatte-da-un-musicista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/gear\/le-10-cose-piu-assurde-mai-fatte-da-un-musicista\/","title":{"rendered":"Le 10 cose pi\u00f9 assurde mai fatte da un musicista"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le rockstar sono famose per la vita sregolata e i gesti estremi: sesso, droga e rock&#8217;n&#8217;roll \u00e8 lo slogan che da decenni accompagna la vita di musicisti leggendari quali Slash, Keith Richards, Ozzy Osbourne e molti altri. Oltre alla loro abilit\u00e0 musicale e all&#8217;aver composto canzoni storiche, molti di questi artisti sono famosi per il loro comportamento nella vita. Chi \u00e8 che non conosce la famosa storia relativa a Ozzy Osbourne e il pipistrello? Beh&#8230; ce ne sono molte altre. Buona lettura!<\/strong><\/p>\n<h3>1. Ozzy Osbourne<\/h3>\n<p>Ozzy Osbourne \u00e8 uno dei musicisti pi\u00f9 sregolati che esistano. Oltre ad aver <strong>decapitato<\/strong> un <strong>pipistrello<\/strong> sul palco (bench\u00e8 egli pensasse fosse un oggetto di plastica), il principe delle tenebre ha <strong>sniffato<\/strong> <strong>formiche<\/strong> dal pavimento e assunto alcol e droge in quantit\u00e0 tali da uccidere qualsiasi uomo. Nonostante tutto, per\u00f2, \u00e8 ancora <strong>vivo<\/strong> .. e va ancora in <strong>tour<\/strong>! Diversi medici hanno condotto degli esami sul suo sangue, scoprendo alterazioni nel DNA dovute a decenni di consumo di alcol e droghe, non sapendosi spiegare come sia possibile che Ozzy sia ancora vivo. Lunga vita al <strong>Prince of Darkness<\/strong>!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-43913\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/giphy-5.gif\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"300\" \/><\/p>\n<h3>2. Keith Moon<\/h3>\n<p>Il compianto batterista dei &#8220;The Who&#8221; ci ha lasciato nel 1978 in seguito ad un overdose di Heminevrin, un medicinale prescritto per calmare l&#8217;astinenza da alcol. Durante la sua breve e intensa vita, Moon ha dato sfoggio delle sue <strong>abilit\u00e0<\/strong> <strong>batteristiche<\/strong> tanto quanto della sua irrefrenabile voglia di <strong>sfasciare<\/strong> <strong>tutto<\/strong> ci\u00f2 che gli passava tra le mani. Dopo un alterco con il pubblico nel 1967 ed essersi preso un paio di cazzotti ben assestati in viso, Keith svenne e fu ricoverato in ospedale. Per vendetta la band decise di distruggere completamente l&#8217;albergo in cui alloggiavano, arrivando persino a lanciare il pianoforte nella piscina. Per i danni causati, i The Who furono costretti a pagare ben 24.000$ (circa 171.000$ se calcolati ai giorni nostri). Memorabile fu anche un concerto del 1973 durante il quale, in seguito ad un mix di alcol e sedativi per cavalli, Moon svenne sul palco. La <strong>cosa<\/strong> <strong>fantastica<\/strong> fu che il set fu concluso da un ragazzo di 19 anni del pubblico che suon\u00f2 la batteria per tutti gli altri pezzi.<\/p>\n<h3>3. Slash<\/h3>\n<p>Slash \u00e8 sobrio da anni ormai &#8211; pi\u00f9 precisamente da quando ha visto la morte in faccia all&#8217;et\u00e0 di 35 anni. Prima di contenere e ridurre il suo consumo di droghe, Slash era solito &#8220;fumarsi&#8221; i suoi anticipi e acquistare enormi quantit\u00e0 di cocaina e eroina. In un imprecisato momento durante i primi anni &#8217;90 Slash assunse una dose particolarmente alta di <strong>droghe<\/strong> e inizi\u00f2 a sostenere di essere inseguito da un alieno con le fattezze di <strong>Predator<\/strong> (s\u00ec, quello dell&#8217;omonimo film), arrivato sulla terra per ucciderlo. Deciso ad aver salva la vita, Slash inizi\u00f2 a correre nudo per il resort in cui alloggiava, distruggendo una porta di vetro e usando una cameriera come scudo per evitare di essere ucciso dall&#8217;alieno cacciatore. E se questo non vi sembra abbastanza, provate ad immaginare Slash che acquista un esemplare di <strong>leone<\/strong> <strong>di<\/strong> <strong>montagna<\/strong> e lo tiene come animale da compagnia nella camera d&#8217;albergo. Curtis (il leone) riusc\u00ec un bel giorno a distruggere la gabbia in cui era rinchiuso e devast\u00f2 la stanza d&#8217;albergo prima di essere sedato. Classic Slash.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-43910\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/giphy-2.gif\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"269\" \/><\/p>\n<h3>4. Red Hot Chili Peppers<\/h3>\n<p>I Red Hot Chili Peppers ormai suonano alternative rock, hanno famiglie e sembrano brave persone. Ma i Chilis erano ben noti per le loro sregolatezze durante gli anni del debutto. Uno dei momenti pi\u00f9 memorabili \u00e8 probabilmente avvenuto durante il concerto al Kit Kat Club nel 1983 e vede la band presentarsi sul palco <strong>completamente<\/strong> <strong>senza<\/strong> <strong>vestiti<\/strong> fatta eccezione per un <strong>calzino<\/strong> sul &#8230;.<br \/>\nQuesta particolare e pittoresca usanza \u00e8 diventato un simbolo della band che si \u00e8 esibita nello stesso modo svariate altre volte prima di darsi una calmata e comprarsi un paio di vestiti. Spezzoni dei concerti in questione sono facilmente visionabili online.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-43912\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/giphy-4.gif\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" \/><\/p>\n<h3>5. Keith Richards<\/h3>\n<p>Tutti i componenti dei Rolling Stones sono famosi per le loro avventure con la droga, le groupies e l&#8217;alcol. Anche considerando tutto ci\u00f2 che si dice su <strong>Mick<\/strong> <strong>Jagger<\/strong>, il primato rimane a <strong>Keith<\/strong> <strong>Richards<\/strong>. Dalle leggende urbane che lo raffigurano nell&#8217;atto di subire una trasfusione totale di sangue alla (probabilmente vera) storica vicenda secondo la quale Keith, per sua stessa ammissione, avrebbe sniffato le <strong>ceneri<\/strong> <strong>funerarie<\/strong> di suo <strong>padre<\/strong>, una cosa \u00e8 certa: Keith ne ha passate tante, forse troppe, ma \u00e8 ancora vivo e vegeto e pronto a spaccare sul palco!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-43911 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/giphy-3.gif\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" \/><\/p>\n<h3>6. Iggy Pop<\/h3>\n<p>Il Lizard Man \u00e8 un&#8217;icona della musica: basta nominarlo per immaginarselo a torso nudo su un palco, contorto su se stesso. <strong>Iggy<\/strong>, accreditato come l&#8217;inventore non ufficiale dello stage diving, \u00e8 sempre stato un <strong>provocatore<\/strong> e un autolesionista. Dal rotolarsi in mezzo a pezzi di vetro al saltare dal palco come un animale, Iggy ha sempre affrontato il pubblico con ferocia e sfrontatezza. Durante un concerto, dopo l&#8217;ennesimo <strong>insulto<\/strong> rivolto a una gang di <strong>biker<\/strong>, il povero Iggy Pop se le \u00e8 prese di santa ragione. Dopo aver imparato la lezione \u00e8 tornato mestamente sul palco, continuando a cantare. Una leggenda!<\/p>\n<h3>7. M\u00f6tley Crue<\/h3>\n<p>La famosissima &#8220;<strong>Kickstart my Heart<\/strong>&#8221; \u00e8 stata ispirata dal personalissimo viaggio nell&#8217;aldil\u00e0 di Nikki Six. Correva il 1987 e Nikki sniff\u00f2 una dose di troppo, andando in <strong>overdose<\/strong> e venendo dichiarato <strong>legalmente<\/strong> <strong>morto<\/strong> per 2 minuti a bordo dell&#8217;ambulanza che lo stava portando in ospedale. I due <strong>paramedici<\/strong> presenti tentarono l&#8217;impossibile con due iniezioni di adrenalina. Funzion\u00f2 e Nikki si risvegli\u00f2, scappando dall&#8217;ambulanza, trovando un passaggio per casa sua dove si fece un&#8217;altra <strong>dose<\/strong> e svenne nuovamente. Non \u00e8 un mistero che ben pochi rockers al mondo riuscissero a reggere una gara di bevute e sniffate con Nikki.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-43914\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/giphy.gif\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"320\" \/><\/p>\n<h3>8. Zakk Wylde<\/h3>\n<p>La credenza popolare dice che se <strong>festeggi<\/strong> come una <strong>rockstar<\/strong> morirai giovane. Per Zakk Wylde questa cosa non vale. Nel 2009 lo storico leader dei Black Label Society venne ricoverato in ospedale e gli furono diagnosticati <strong>3 grumi<\/strong> di <strong>sangue<\/strong> nella gamba. Apparentemente, Zakk ha sempre sofferto di coaguli al punto che i 3 grumi trovati nella gamba sono passati anche dal cuore e dai polmoni senza ucciderlo. Com&#8217;\u00e8 possibile? Semplice, per via delle <strong>dosi<\/strong> <strong>esagerate<\/strong> di <strong>alcol<\/strong> che Zakk ha sempre <strong>ingurgitato<\/strong>, il suo sangue si \u00e8 fluidicato al punto da permettere ai grumi di passare senza sedimentarsi e causare problemi ben pi\u00f9 gravi. Ma quanto \u00e8 <strong>METAL<\/strong> questa cosa?<\/p>\n<h3>9. Izzy Stradlin<\/h3>\n<p>Il chitarrista ritmico dei <strong>Guns&#8217;N&#8217;Roses<\/strong> non poteva certo competere col compagno Slash in quanto a quantit\u00e0 di droga e alcol assunte, ma di certo non ci andava leggero nemmeno lui. Durante un tour in Giappone i Guns furono informati dal proprio manager di fare attenzione agli addetti alla dogana, noti per essere molto severi nei confronti delle rockstars che viaggiavano con droghe. Si erano gi\u00e0 verificati casi di incarcerazione (<strong>Paul McCartney<\/strong>, tra gli altri) e Izzy non voleva di certo passare il periodo in Giappone dietro alle sbarre. Cos\u00ec, per nasconderla, ha deciso di nasconderla .. nel proprio <strong>stomaco<\/strong>! Il risultato? Quasi <strong>100<\/strong> <strong>ore<\/strong> di <strong>coma<\/strong> per Izzy che, fortunatamente, alla fine si \u00e8 svegliato. Il chitarrista ha sempre avuto un rapporto particolare con aeroporti e aerei, tanto che durante una traversata, stanco di aspettare che il bagno di bordo si liberasse, decise di <strong>urinare<\/strong> direttamente nella passatoia accanto ai passeggeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-43915\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/giphy-6.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"195\" \/><\/p>\n<h3>10. Alice Cooper<\/h3>\n<p>Alice Cooper si \u00e8 fatto un <strong>nome<\/strong> per i suoi show stravaganti, i suoi testi, la sua musica e&#8230; l&#8217;incidente con i <strong>polli<\/strong>. La leggenda narra che un fan lanci\u00f2 un pollo vivo sul palco, <strong>Cooper<\/strong> lo rilanci\u00f2 a sua volta nel pubblico che procedette a smembrare il povero animale e a lanciarne i resti sul palco. In realt\u00e0, come spiegato dal bassista Dennis Dunaway, la band viaggiava con i due <strong>polli<\/strong> (chiamati Larry e Pecker) trattandogli come animali domestici. L&#8217;incidente non fu in alcun modo pianificato e la band, di fatto, non uccise il povero animale, ma la storia aiut\u00f2 molto la fama e la carriera della band.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Qual \u00e8 la storia pi\u00f9 assurda che hai mai sentito?<br \/>\nHai delle storie interessanti da raccontarci?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le rockstar verranno ricordate per la loro musica, la loro abilit\u00e0 musicale e&#8230; la loro pazzia! Scopriamo chi \u00e8 il pi\u00f9 svalvolato!<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":43930,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"","footnotes":""},"categories":[1285,10692],"tags":[2558,1581],"class_list":["post-43917","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-gear","category-ispirazione","tag-gunsnroses","tag-vita-da-musicista"],"category_colors":{"color_key":"gear","css_classes":{"text":"cat-gear","text_light":"cat-gear-light","bg":"cat-bg-gear","bg_light":"cat-bg-gear-light","border":"cat-border-gear","text_on_bg":"cat-text-on-gear"}},"reading_time":{"minutes":7,"formatted":"7 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43917\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43930"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}