{"id":40269,"date":"2017-03-15T13:00:10","date_gmt":"2017-03-15T12:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=40269"},"modified":"2017-04-07T09:55:52","modified_gmt":"2017-04-07T07:55:52","slug":"schiena-salute-e-corretta-postura-per-i-musicisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/didattica\/schiena-salute-e-corretta-postura-per-i-musicisti\/","title":{"rendered":"Schiena: salute e corretta postura per i musicisti"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00c9 naturale: se ami il tuo strumento, cerchi di suonarlo il pi\u00f9 possibile. Che sia la chitarra poggiata sulla gamba o appesa a tracolla che rimane a contatto con il torace, che sia il violino sotto al mento, i tamburi tra le cosce o la seduta sulla batteria, ogni strumento richiede una determinata postura, spesso non propriamente &#8220;naturale&#8221; e parecchio esigente a livello di sforzo. Il corpo umano \u00e8 estremamente sensibile alle conseguenze e ai danni procurati da una postura scorretta e molti musicisti si portano dietro da decenni problemi di una certa gravit\u00e0 proprio per aver sottovalutato la questione. Ovviamente i problemi alla schiena possono comparire indipendentemente dallo strumento suonato, ma \u00e8 bene fare attenzione a come si suona.\u00a0<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><b><br \/>\n<\/b>La correlazione tra <strong>cattiva<\/strong> <strong>postura<\/strong> e problemi ai dischi vertebrali \u00e8 pi\u00f9 che evidente. Se inizi a sentire <strong>dolorini<\/strong> e mancanza di elasticit\u00e0 nei movimenti, <strong>agisci<\/strong> <strong>subito<\/strong> e consulta uno <strong>specialista<\/strong>. Spesso patologie come l&#8217;ernia del disco non nascono dal giorno alla notte ma sono la diretta conseguenza di <strong>affaticamento<\/strong> prolungato dei <strong>muscoli<\/strong> della schiena senza periodi di &#8220;riposo&#8221; e di rilassamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-40314 alignleft\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/la-sante-du-dos-chez-les-musiciens.gif\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"240\" \/>Se temi di essere gi\u00e0 irrimediabilmente compromesso al punto di rischiare o temere la tua futura carriera con lo strumento, consulta subito uno <strong>specialista<\/strong>. Da diversi anni ormai esiste una branca di medici, <strong>fisioterapisti<\/strong> e posturologi che si \u00e8 specializzata nella cura del <strong>musicista<\/strong> e dei problemi pi\u00f9 comuni da esso riscontrati. In svariate universit\u00e0 si conducono studi sulla correlazione tra cattiva postura del musicista e problemi di livelli variabili alla schiena. In citt\u00e0 densamente popolate, dove la presenza di musicisti \u00e8 comprovata e dov&#8217;\u00e8 possibile trovare svariate scuole di musica, orchestre e conservatori, la presenza di questi specialisti \u00e8 praticamente garantita. Se non ti \u00e8 possibile consultare un medico nella tua zona poich\u00e9 non ne trovi uno adatto, considera l&#8217;idea di <strong>spostarti<\/strong> nella <strong>metropoli<\/strong> pi\u00f9 <strong>vicina<\/strong> per un consulto.<\/p>\n<p>Ma attenzione: non vogliamo di certo <strong>spaventarti<\/strong> facendoti pensare di avere problemi gravi e irrisolvibili, tutt&#8217;altro: se noti dolori muscolari alla schiena, alle braccia o alle spalle dopo un concerto o una sessione di prove, inizia con <strong>l&#8217;identificarne<\/strong> la <strong>causa<\/strong>. Una chitarra troppo pesante? Una postura scorretta durante l&#8217;assolo per fare scena? Uno strumento tenuto alle ginocchia? Dovresti essere in grado di <strong>identificare<\/strong> rapidamente la <strong>fonte<\/strong> del <strong>dolore<\/strong>, se conosci bene il tuo corpo. Ricorda che spesso uno strappo o una stiratura muscolare possono portare a dolori concatenati a tutti gli arti ad esso direttamente collegati.<\/p>\n<h3>Il corpo<\/h3>\n<p>Inizia con <strong>l&#8217;analizzare<\/strong> il tuo <strong>corpo<\/strong> davanti ad uno specchio eseguendo i movimenti che fai tutti i giorni, sia in ambito lavorativo che musicale. Se ti chini per alzare un peso, ti stiri per raggiungere un punto alto o sei semplicemente sbilanciato quando imbracci lo strumento, stai gi\u00e0 iniziando a capire la natura del tuo problema. Tutti i <strong>movimenti<\/strong> che fai muovono, seppure in modo quasi impercettibile, una quantit\u00e0 elevatissima di <strong>muscoli<\/strong>. Se ogni singolo movimento che fai viene eseguito in maniera poco &#8220;<strong>ergonomica<\/strong>&#8220;, a fine giornata tutti questi micro-affaticamenti si sommeranno , causandoti i classici dolori alle articolazioni, ossa e muscoli. Per chi registra o produce musica, poi, c&#8217;\u00e8 da considerare anche la postura sulla sedia, l&#8217;altezza della stessa, l&#8217;altezza del monitor e la <strong>postura<\/strong> delle braccia e dei gomiti sulla tastiera\/mouse: le regole sono le stesse per la buona postura di chi lavora in ufficio.<\/p>\n<h3><strong>Lo\u00a0strumento<\/strong><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-40316\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/la-sante-du-dos-chez-les-musiciens-1.gif\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"207\" \/>Se ti osservi attentamente mentre suoni noterai una serie probabilmente infinita di piccole &#8220;<strong>pecche<\/strong>&#8221; (parlando a livello ergonomico) nella tua postura: tutto ci\u00f2 si somma e ti porta a sviluppare problemi, oltre che <strong>cattive<\/strong> <strong>abitudini<\/strong> difficili da variare dopo anni e anni di abitudine. Ad esempio i <strong>chitarristi<\/strong> che stringono molto saldamente il plettro tra pollice e indice\/medio, piegando la falangina e la falangetta del pollice stesso e imprimendo una decisa &#8220;forza&#8221; nella presa, potrebbero sviluppare crampi alla mano, al polso e all&#8217;avambraccio. Il segreto \u00e8 suonare in modo &#8220;rilassato&#8221;! Questa era uno dei tanti esempi, in realt\u00e0 quasi tutti i <strong>movimenti<\/strong> che esegue il <strong>musicista<\/strong> dovrebbero essere eseguiti in totale <strong>relax<\/strong> <strong>muscolare<\/strong> per permettere, anzitutto, una maggior flessibilit\u00e0 ed elasticit\u00e0, riducendo la fatica; in secondo luogo, di conseguenza, vengono anche abbassati di molto i rischi di danni ai muscoli o alla schiena.<\/p>\n<h3><strong>La psiche<\/strong><\/h3>\n<p>\u00c9 comprovato, affermato e scientificamente provato che i problemi <strong>psicologici<\/strong> e <strong>psicosomatici<\/strong> possono indurre in problemi <strong>fisici<\/strong>, in quanto lo stress causa tic involontari (come il digrignare\u00a0dei denti, in alcuni casi) che, se riguardanti muscoli o movimenti involontari, possono mettere sotto stress la schiena e la <strong>muscolatura<\/strong> intera del corpo. I musicisti stressati dal lavoro, timorosi del palco, con poca autostima (che tende a far tenere la testa bassa e la schiena incurvata) cos\u00ec come i perfezionisti che suonano in modo decisamente &#8220;teso&#8221; e innaturale per paura di sbagliare possono andare incontro a gravi problemi sul lungo periodo. In questi casi una semplice serie di <strong>esercizi<\/strong> di <strong>rilassamento<\/strong> <strong>muscolare<\/strong> pu\u00f2 fare veri e propri miracoli, oltre ad un eventuale visita dal dottore per capire com&#8217;\u00e8 meglio procedere sia a livello di esercizio fisico che mentale.<\/p>\n<h3><strong>La soluzione<\/strong><\/h3>\n<p>Pu\u00f2 sembrare <strong>scontato<\/strong> ma una buona <strong>postura<\/strong>, <strong>esercizi<\/strong> di <strong>riscaldamento<\/strong> e <strong>rilassamento<\/strong> <strong>muscolare<\/strong> ed esercizi <strong>anti<\/strong>&#8211;<strong>stress<\/strong> possono aiutare veramente tanto. Inizia ad abituarti a fare esercizi di stretching e warm-up prima di ogni sessione musicale, sia essa una prova, un concerto o anche una sessione in studio di registrazione. Ti pu\u00f2 sembrare <strong>esagerato<\/strong> pensare a queste cose a 20 anni, ma ricorda che la <strong>carriera<\/strong> del musicista, a differenza di quella del calciatore, pu\u00f2 durare anche una <strong>vita<\/strong>, ed \u00e8 bene prendersi cura del proprio corpo in ogni caso ?<\/p>\n<p>Le persone con <strong>problemi<\/strong> di <strong>postura<\/strong> e di schiena in generale possono combattere i sintomi con esercizio fisico, palestra e riscaldamento mirato. Tuttavia, come tutti sappiamo, dimenticarsi una vita di abitudini non \u00e8 semplice, e il corpo tende a &#8220;<strong>ricordare<\/strong>&#8221; ci\u00f2 che per molto tempo si \u00e8 fatto, agendo di conseguenza: non \u00e8 semplice &#8216;ricordarsi&#8217; in ogni momento di stare con la schiena dritta o riscaldarsi prima di attivit\u00e0 intensive. Fare <strong>esercizio<\/strong> e palestra con un amico quanto con un personal trainer potrebbe aiutarti molto anche a livello motivazionale. Ricorda che una buona <strong>muscolatura<\/strong>\u00a0della\u00a0<strong>schiena<\/strong> e un corpo <strong>tonico<\/strong> possono <strong>prevenire<\/strong> quasi totalmente svariati problemi che potresti avere in caso tu conducessi una vita molto sedentaria unita a movimenti non &#8220;corretti&#8221;.<\/p>\n<h3><strong>Parole conclusive<\/strong><\/h3>\n<p>Ricorda: attivit\u00e0 <strong>fisica<\/strong>, vita <strong>all&#8217;aria<\/strong> aperta e un <strong>alimentazione<\/strong> <strong>corretta<\/strong> ti possono <strong>cambiare<\/strong> e migliorare la <strong>vita<\/strong> talmente tanto che faticherai tu stesso ad accorgertene. Prendersi cura del proprio corpo implica anche risparmiare dolori futuri, dispendi economici per specialisti e trattamenti medici e permette di vivere pi\u00f9 &#8220;positivamente&#8221;.<\/p>\n<p>Con quest&#8217;articolo abbiamo voluto trattare un argomento che riguarda quasi tutti i musicisti: non per questo ci professiamo specialisti e tutto ci\u00f2 che abbiamo scritto riguarda una nozionistica di base dettata anche dal buon senso. Detto questo, uno specialista ed esperto \u00e8 sempre la persona migliore da contattare in caso di problemi, in cui riporre la fiducia senza alcun timore.<\/p>\n<p><strong>Buon divertimento con il tuo\u00a0strumento! ?<\/strong><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<div class=\"advads-content-injection-before-content advads-entity-placement\" style=\"text-align: center;\" id=\"advads-1082313579\"><div class=\"advads-adlabel\">ANNUNCIO<\/div><div id=\"advads-1488442592\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/intl\/index.html?utm_medium=display&#038;utm_source=partnersite&#038;utm_campaign=branding&#038;utm_content=thoshop&#038;utm_term=gemischt\" target=\"_blank\" aria-label=\"2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01.jpg 728w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01-300x37.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" width=\"728\" height=\"90\"   \/><\/a><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con quest&#8217;articolo vogliamo scostarci per un secondo dai soliti temi e affrontare un argomento molto importante: la salute del musicista. <\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":40308,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"","footnotes":""},"categories":[10728],"tags":[1587,1585],"class_list":["post-40269","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-didattica","tag-chitarre-pesanti","tag-schiena-del-musicista"],"category_colors":{"color_key":"learn","css_classes":{"text":"cat-learn","text_light":"cat-learn-light","bg":"cat-bg-learn","bg_light":"cat-bg-learn-light","border":"cat-border-learn","text_on_bg":"cat-text-on-learn"}},"reading_time":{"minutes":6,"formatted":"6 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40269\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}