{"id":30399,"date":"2021-08-19T17:45:43","date_gmt":"2021-08-19T15:45:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=30399"},"modified":"2021-08-24T17:53:03","modified_gmt":"2021-08-24T15:53:03","slug":"cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/gear\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento\/","title":{"rendered":"Cavi bilanciati e sbilanciati: le differenze"},"content":{"rendered":"<p>Il passaggio del <b>segnale audio <\/b>(possibile grazie alle propriet\u00e0 conduttive\u00a0del rame) da un punto A ad un punto B, o da un punto B a un punto C (o a qualsiasi altra lettera dell&#8217;alfabeto \ud83d\ude09 ), avviene principalmente in due modi: <b>simmetricamente o asimmetricamente<\/b>. Nomi che non vi dicono nulla? Allora li chiameremo con le loro varianti &#8220;audio&#8221;: cavi\u00a0<b>bilanciati<\/b> e <b>sbilanciati<\/b> \ud83d\ude09 Ci sono un sacco di miti, leggende e credenze attorno al segnale audio (c&#8217;\u00e8 chi sostiene di poter udire differenze anche usando <b><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/cuffie_in_ear.html?viewMode=block\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">auricolari In-Ear<\/a>\u00a0<\/b>!!). Per chiarirvi le idee, abbiamo affrontato l&#8217;argomento in modo molto pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;invenzione del cavo simmetrico (o bilanciato) <\/strong>fu inventato per risolvere un problema fondamentale nella trasmissione sonora: <b>le interferenze esterne<\/b> (ad esempio le interferenze elettriche) presenti all&#8217;esterno del <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/cavi_e_attacchi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cavo<\/a>. <i>Eliminare<\/i> le interferenze alla radice non era fisicamente possibile, quindi \u00e8 stato necessario trovare una soluzione per <i>escluderle<\/i>: duplicare il segnale prima che venga trasmesso attraverso il cavo, e inviarlo su due binari separati.<br \/>\nImportante: uno dei due segnali viene <i style=\"font-weight: bold;\">invertito di fase<\/i><i>. <\/i>Questo processo \u00e8 chiamato &#8220;<b>bilanciamento<\/b>&#8220;, ed \u00e8 illustrato nel seguente diagramma:<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30551 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento-300x276.jpeg\" width=\"300\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento-300x276.jpeg 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento.jpeg 760w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/em>Arrivati alla fine del <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/cavi_e_attacchi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>cavo<\/b><\/a>, per\u00f2, i due <b>segnali<\/b> in questione non possono essere semplicemente accoppiati e mischiati assieme, poich\u00e8 si annullerebbero a vicenda per via della <b>fase inversa<\/b> di uno dei due. \u00c8 infatti a questo punto che la fase di uno dei due viene ripristinata e miscelata col segnale originale. Ma quindi dove avviene la magia?\u00a0Il rumore di fondo o interferenza viene catturata da <b>entrambi<\/b> i segnali.\u00a0Quando avviene la &#8220;<b>desimmetrizzazione<\/b>&#8220;, il segnale a fase invertita si annulla a vicenda con quello a fase regolare, e voil\u00e0&#8230; Il rumore viene annullato! In matematica, il tutto si rappresenterebbe cos\u00ec: x+ (-x) = 0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30552 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento-1-300x276.jpeg\" width=\"300\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento-1-300x276.jpeg 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento-1.jpeg 760w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Come potete vedere, quindi, i <b>cablaggi bilanciati<\/b> sono un ottima soluzione per minimizzare le interferenze e ottenere buona qualit\u00e0 audio, soprattutto in caso di <b>lunghe distanze<\/b> e <b>presenza di apparecchi elettronici<\/b> lungo il percorso effettuato dal cavo. Purtroppo per\u00f2, il <b>classico &#8220;hum&#8221; dei 50Hz<\/b> non pu\u00f2 essere rimosso, visto che \u00e8 un rumore generato dalla massa dell&#8217;impianto elettrico, e in quanto tale non &#8220;annullabile&#8221; tramite le inversioni di fase. Ma questa \u00e8 una altra storia&#8230;<\/p>\n<p>Affinch\u00e8 il segnale bilanciato venga trasmesso <b>correttamente<\/b>, \u00e8 <b>fondamentale<\/b> disporre di <b>apparecchiatura<\/b> adatta ad entrambi gli estremi del cavo in questione. Ad esempio il <b>segnale prodotto dai microfoni<\/b> \u00e8 quasi sempre bilanciato, poich\u00e8 ha un livello d&#8217;uscita moderatamente basso e vulnerabile ai rumori esterni prima di entrare nel pre-amplificatore. Il segnale dei comuni strumenti elettrici, invece, \u00e8 quasi sempre sbilanciato. Fortunatamente, le moderne <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/interfacce_audio1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>interfacce audio<\/b><\/a> permettono di trattare il segnale a seconda della tipologia tramite i controlli di <b>Line\/Instrument<\/b>. Spesso gli ingressi di linea sono disegnati come <b>XLR<\/b>, accettando quindi connessioni bilanciate, ma permettono di collegarvi anche cavi <b>TRS\/Jack<\/b> e quindi segnali sbilanciati. Non \u00e8 possibile disporre del segnale bilanciato in presenza di semplici collegamenti &#8220;TS&#8221;, mancando il contatto addizionale che trasmette il segnale invertito di cui parlavamo poco fa. Situazioni di questo genere sono rare e normalmente si riscontrano usando <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/interfacce_audio1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>interfacce audio<\/b><\/a> a <b>basso costo<\/b>, poich\u00e8 il produttore risparmia sul costo dei componenti necessari per la circuiteria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-30553 size-medium alignleft\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento-2-300x138.jpeg\" width=\"300\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento-2-300x138.jpeg 300w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2016\/08\/cavi-bilanciati-e-sbilanciati-un-approfondimento-2.jpeg 760w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Non temete: se per sbaglio vi capita di abbinare cavi e\/o strumentazione bilanciata ad apparecchiatura che funziona solamente con collegamenti sbilanciati, non c&#8217;\u00e8 rischio di danneggiare nulla. La peggior cosa che pu\u00f2 capitarvi \u00e8 di non riuscire a\u00a0sentire alcunch\u00e8.<\/p>\n<p>Incredibilmente, si parla di segnale <b>bilanciato<\/b>\u00a0e <b>sbilanciato<\/b> anche per il <b>mondo del digitale<\/b>, dove l&#8217;interferenza o rumore pu\u00f2 essere ancora pi\u00f9 invasiva in quanto non permettere all&#8217;interfaccia usata di &#8220;leggere&#8221; correttamente il segnale. I formati coassiali <b>S\/PDIF<\/b> e i formati <b>AES\/EBU<\/b> non si differenziano tanto nel formato trasmesso quanto nelle <b>differenze fisiche<\/b>: il primo utilizza i <b>connettori sbilanciati<\/b> (&#8220;RCA&#8221;), mentre l&#8217;<b>AES\/EBU<\/b> si presenta con il classico <b>connettore tripolare<\/b> tipico dei <b>cavi bilanciati XLR<\/b>.<\/p>\n<h3><strong>Per concludere<\/strong><\/h3>\n<p><b>La trasmissione bilanciata <\/b>\u00e8 la scelta preferita per ottenere dei routing di segnale il pi\u00f9 possibile <b>esenti da problemi<\/b>. Nel mondo dei <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/microfoni.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>microfoni<\/b><\/a> \u00e8 <b>l&#8217;unica trasmissione possibile<\/b>, mentre in altri ambiti viene sempre preferita fintanto che sia possibile disporre di equipaggiamento compatibile (<b>connettori XLR o TRS<\/b>). Quando si ha a che fare con <b>cablaggi molto lunghi<\/b> (parliamo di decine di metri, ad esempio), ricorrere ai cavi bilanciati \u00e8 <b>praticamente d&#8217;obbligo<\/b>. Inoltre, i cavi bilanciati sono in grado di fornire <b>l&#8217;alimentazione richiesta<\/b> da <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/microfoni.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>microfoni<\/b><\/a>\u00a0o <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/search_dir.html?bf=&amp;sw=DI-Box&amp;viewMode=block\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Boxes DI <\/b><\/a>attive (phantom power). Per riassumere: tutto ci\u00f2 che gravita intorno al <b>mondo<\/b> della <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/microfoni.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>microfonazione<\/b><\/a> richiede <b>cavi bilanciati<\/b>.<\/p>\n<p>Per i <b>chitarristi<\/b> e <b>bassisti<\/b>, invece, raramente viene utilizzato il cavo bilanciato. Il funzionamento della <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/chitarre_e_bassi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>chitarra<\/b><\/a> o del <b>basso elettrico<\/b>, dei pedali e dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/amplificatori_per_chitarre_elettriche.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>amplificatore<\/b><\/a> si basa da sempre sul segnale sbilanciato. Quando le <b>distanze diventano un problema<\/b>, poi, si preferisce usare un <b>Buffer<\/b>. Solamente quando la <b>microfonazione dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/amplificatori_per_chitarre_elettriche.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">amplificatore <\/a><\/b>o del <b>cabinet<\/b>\u00a0\u00e8 necessaria entrano in gioco i cavi bilanciati, necessari per collegare i microfoni posti davanti ai coni al\u00a0<a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/mixers.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>mixer<\/b><\/a>.<\/p>\n<p>I <b>tastieristi<\/b>\u00a0normalmente utilizzano <b><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/cavi_e_attacchi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cavi<\/a> sbilanciati<\/b>, considerando che i cablaggi per loro sono spesso estremamente <b>semplici e corti<\/b>. Inoltre, molte tastiere possiedono solamente l&#8217;uscita <b>di tipo TS<\/b>. Per <b>distanze pi\u00f9 lunghe<\/b> viene usata una <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/search_dir.html?bf=&amp;sw=DI-Box&amp;viewMode=block\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>DI-Box<\/b><\/a>, che richiede in questo caso un <b>cavo bilanciato<\/b> in uscita che va verso il <b>mixer<\/b>.<\/p>\n<div class=\"advads-content-injection-before-content advads-entity-placement\" style=\"text-align: center;\" id=\"advads-4152856090\"><div class=\"advads-adlabel\">ANNUNCIO<\/div><div id=\"advads-319627646\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/intl\/index.html?utm_medium=display&#038;utm_source=partnersite&#038;utm_campaign=branding&#038;utm_content=thoshop&#038;utm_term=gemischt\" target=\"_blank\" aria-label=\"2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01.jpg\" alt=\"\"  srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01.jpg 728w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2025\/05\/2502_Gear_Banner_Gemischt_729x90_IT_v01-300x37.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 728px) 100vw, 728px\" width=\"728\" height=\"90\"   \/><\/a><\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cavi sbilanciati o bilanciati? 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