{"id":257295,"date":"2018-09-08T16:47:57","date_gmt":"2018-09-08T14:47:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/?p=257295"},"modified":"2018-09-15T09:38:00","modified_gmt":"2018-09-15T07:38:00","slug":"shine-on-breve-guida-sulle-finiture-della-chitarra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/ispirazione\/shine-on-breve-guida-sulle-finiture-della-chitarra\/","title":{"rendered":"Shine On &#8211; Breve guida sulle finiture della chitarra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><b>Una delle prime cose che notiamo di una chitarra \u00e8, ovviamente, il suo colore. Ma cosa rende tanto speciali tante chitarre, al di l\u00e0 della pura scelta cromatica? Oggi vi parliamo dei diversi tipi di finiture presenti sulle chitarre \ud83d\ude09<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0?<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Le finiture nei secoli<\/h3>\n<p>Voci dicono che i violini di <strong>Antonio<\/strong> <strong>Stradivari<\/strong> siano <strong>leggendari<\/strong> anche per la <strong>finitura<\/strong> dello strumento, realizzata con <strong>ingredienti<\/strong> <strong>naturali<\/strong> <strong>segreti<\/strong>. Studi scientifici hanno dimostrato che la finitura non ha un impatto determinante sullo strumento riuscendo comunque, in caso di un eccesso di finitura coprente, a deteriorarlo in determinati casi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Klaus-Heffler-Infinity-Master-Violin-44.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-257205 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Klaus-Heffler-Infinity-Master-Violin-44.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"429\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Klaus-Heffler-Infinity-Master-Violin-44.jpg 700w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Klaus-Heffler-Infinity-Master-Violin-44-300x184.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/klaus_heffler_infinity_master_violin_4_4.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-size: 14px;\">Klaus Heffler Infinity Master Violin 4:4<\/span><\/a><\/p>\n<p>Esistono <strong>due<\/strong> <strong>tipi<\/strong> di <strong>finitura<\/strong>: una contiene <strong>solventi<\/strong> e l&#8217;altra strati di <strong>coprenti<\/strong> <strong>chimici<\/strong>. Il <strong>primo<\/strong> <strong>gruppo<\/strong> contiene le finiture di tipo <strong>nitro<\/strong> (nitrocellulosa) &#8211; in questo caso, i solventi evaporano mostrando lo strato di finitura laccata al di sotto. Il <strong>secondo<\/strong> <strong>gruppo<\/strong> contiene finiture quali il <strong>poliestere<\/strong>, che si asciugano non appena vengono applicate.<\/p>\n<p>Una finitura ha una<strong> struttura a 3<\/strong> <strong>strati<\/strong>. Il primo strato, un <strong>primer<\/strong> (sigillante) \u00e8 applicato direttamente sul <strong>legno<\/strong> e permette di tappare tutti i pori e rendere la superficie morbida al tatto. Questo passaggio \u00e8 molto importante soprattutto nel caso di strumenti con legni molto porosi, come il frassino e il palissandro. Se il processo non venisse seguito come da manuale, si rischierebbe la penetrazione dello strato effettivo di colore all&#8217;interno del legno, con effetto visivo poco desiderabile e infiltrazioni nel corpo stesso.<\/p>\n<p>Un ottimo esempio di quanto appena menzionato \u00e8 il <strong>Fullerplast<\/strong>, una finitura ad asciugatura rapida che <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/fender.html?ref=intl&amp;shp=eyJjb3VudHJ5IjoiaXQiLCJjdXJyZW5jeSI6IjIiLCJsYW5ndWFnZSI6Iml0In0%3D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fender<\/strong><\/a> svilupp\u00f2 nel <strong>1960<\/strong> e applic\u00f2 a praticamente tutte le sue chitarre da allora.<\/p>\n<p>La <strong>finitura<\/strong> vera e propria, che contiene <strong>pigmenti<\/strong> di <strong>colore<\/strong>, viene applicata sul primer. Nel caso dello strumento qui sotto vengono applicati diversi <strong>colori<\/strong> per creare l&#8217;effetto di <strong>sfumatura<\/strong>. Infine, uno strato di finitura trasparente viene applicato per proteggere il tutto, seguito da una <strong>lucidatura<\/strong> conclusiva che fornisce il classico aspetto &#8220;<strong>glossy<\/strong>&#8221; che si pu\u00f2 ammirare nella foto che segue.<\/p>\n<figure id=\"attachment_257071\" aria-describedby=\"caption-attachment-257071\" style=\"width: 620px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Sunburst-high-gloss.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-257071 size-full\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Sunburst-high-gloss.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"439\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Sunburst-high-gloss.jpg 620w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Sunburst-high-gloss-300x212.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-257071\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/fender_am_pro_strat_lh_mn_3ts.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fender AM Pro Strat LH MN 3TS<\/a> &#8211; sunburst high gloss<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma qual \u00e8 lo <strong>scopo<\/strong> della verniciatura? \u00c9 davvero necessaria? Ecco tre validi motivi per usarla:<\/p>\n<ol>\n<li>Serve a <strong>proteggere<\/strong> il legno da umidit\u00e0, muffa, sporcizia e danni fisici e meccanici<\/li>\n<li>In molte circostanze\u00a0<strong>influenza<\/strong> il <strong>suono<\/strong> in maniera positiva<\/li>\n<li>Rende lo strumento <strong>bello da vedere<\/strong>, gradevole agli occhi e attraente per il compratore. Marketing, baby!<\/li>\n<\/ol>\n<p>La <strong>protezione<\/strong> dello strumento \u00e8 una delle funzioni fondamentali della finitura. Centinaia di anni fa venivano usati <strong>oli<\/strong> <strong>vegetali<\/strong> che, con i giusti <strong>additivi<\/strong>, si irrigidivano una volta esposti all&#8217;ossigeno. Molto probabilmente i violini Stradivari vennero realizzati con procedimenti simili.<\/p>\n<p>La <strong>finitura<\/strong> <strong>ad<\/strong> <strong>olio<\/strong> crea uno strato rigido che, otticamente, accentua la grana dei legni leggeri (acero fiammato). Di certo ha un grosso svantaggio: ha bisogno di moltissimo tempo per <strong>asciugare<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_256662\" aria-describedby=\"caption-attachment-256662\" style=\"width: 620px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/natural-high-gloss.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-256662 size-full\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/natural-high-gloss-e1534942815356.jpg\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/natural-high-gloss-e1534942815356.jpg 620w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/natural-high-gloss-e1534942815356-300x217.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-256662\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/harley_benton_hbt1952.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Harley Benton TE-52 NA Vintage<\/a> &#8211; accentuated wood grain<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;asciugatura \u00e8 notevolmente pi\u00f9 rapida utilizzando altri tipi di finitura, come la <strong>gommalacca<\/strong>: quest&#8217;ultima viene realizzata con la <strong>resina<\/strong> prodotta dalla\u00a0<strong>femmina<\/strong> del Kerriidae, un insetto. <strong>Asciuga<\/strong> molto in fretta, ma fa fatica ad attaccare al legno. <strong>Verniciare<\/strong> con la gommalacca <strong>richiede<\/strong> <strong>tempo<\/strong> ed esperienza e, ad oggi, solamente alcuni rari e costosi strumenti acustici vengono realizzati con questo metodo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_256665\" aria-describedby=\"caption-attachment-256665\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/hanika_he_lattice.htm\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-256665 size-full\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/shellac-high-gloss-e1534944048676.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"460\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/shellac-high-gloss-e1534944048676.jpg 600w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/shellac-high-gloss-e1534944048676-300x230.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-256665\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/hanika_he_lattice.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hanika HE-Lattice<\/a> with a Shellac High Gloss finish<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1920 <strong>Dupont<\/strong> gett\u00f2 le fondamenta della verniciatura moderna tramite lo sviluppo della <strong>vernice<\/strong> <strong>nitrocellulosa<\/strong>. I vantaggi sono molteplici: la <strong>vernice<\/strong> viene <strong>spruzzata<\/strong> <strong>direttamente<\/strong> sul prodotto, <strong>asciuga<\/strong> in <strong>fretta<\/strong> e pu\u00f2 essere <strong>lucidata<\/strong>. A pochi anni dalla sua introduzione, tutti i principali costruttori di strumenti iniziarono ad utilizzare la vernice a nitro sui propri strumenti.<\/p>\n<p>Per <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/fender.html?ref=intl&amp;shp=eyJjb3VudHJ5IjoiaXQiLCJjdXJyZW5jeSI6IjIiLCJsYW5ndWFnZSI6Iml0In0%3D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fender<\/strong><\/a>, pioniera nella <strong>produzione<\/strong> <strong>industriale<\/strong> di <strong>chitarre<\/strong>, questo fu un punto di svolta. Oltre al vantaggio tecnico nell&#8217;applicazione, la nitro permise anche di realizzare <strong>colori<\/strong> <strong>mai<\/strong> <strong>visti<\/strong> prima su strumenti musicali (bench\u00e9 il colore pi\u00f9 venduto di sempre rimanga, tutt&#8217;oggi, il <strong>nero<\/strong>!). Fender seguiva il trend delle automobili, <strong>mimando<\/strong> le <strong>finiture<\/strong> delle <strong>auto<\/strong> sulle chitarre. I colori delle splendide Chevrolet, Buick, Cadillac o Corvette possono essere ritrovati sulle famose chitarre Fender vintage e moderne.<\/p>\n<figure id=\"attachment_257199\" aria-describedby=\"caption-attachment-257199\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/56-Chevy-seafoam-green-sm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-257199 size-full\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/56-Chevy-seafoam-green-sm.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/56-Chevy-seafoam-green-sm.jpg 700w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/56-Chevy-seafoam-green-sm-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-257199\" class=\"wp-caption-text\">Seafoam Green<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_257200\" aria-describedby=\"caption-attachment-257200\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Tele-Seafoam-sm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-257200 size-full\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Tele-Seafoam-sm.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Tele-Seafoam-sm.jpg 700w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Tele-Seafoam-sm-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-257200\" class=\"wp-caption-text\">Coincidence? (<a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/fender_am_pro_tele_mn_mys.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fender AM Pro Tele MN MYS<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se fosse dipeso dagli acquirenti e dai fan, la verniciatura sarebbe rimasta cos\u00ec tutt&#8217;oggi. Tuttavia, l&#8217;industria cerca sempre il <strong>profitto<\/strong> &#8211; aspetto che port\u00f2 allo sviluppo di vernici basata su <strong>poliestere<\/strong> e <strong>poliuretano<\/strong>, economiche e semplici da applicare. Negli anni &#8217;70 la cosiddetta ottimizzazione dei profitti sfugg\u00ec di mano, molteplici strati venivano aggiunti e le chitarre iniziarono a soffrirne, acusticamente, per via della troppa copertura sul legno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_257201\" aria-describedby=\"caption-attachment-257201\" style=\"width: 700px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Gibson-Les-Paul-Tribute-2018-SG-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-257201 size-full\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Gibson-Les-Paul-Tribute-2018-SG-1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Gibson-Les-Paul-Tribute-2018-SG-1.jpg 700w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Gibson-Les-Paul-Tribute-2018-SG-1-300x144.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-257201\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/gibson_les_paul_tribute_2018_sg.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gibson Les Paul Tribute 2018 SG<\/a> with Nitrolack<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Un mondo diviso<\/h3>\n<p>Il mondo chitarristico si schiera su due fronti. Da una parte ci sono i produttori di chitarre che utilizzano verniciature moderne, basate su <strong>poliestere<\/strong>, <strong>PU<\/strong> ed applicate con <strong>spray<\/strong> <strong>elettrostatico<\/strong> per ridurne lo spreco e asciugare, sotto <strong>luci<\/strong> <strong>ultraviolette<\/strong>, in meno di un <strong>minuto<\/strong>. Produttori quali <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/fender.html?ref=intl&amp;shp=eyJjb3VudHJ5IjoiaXQiLCJjdXJyZW5jeSI6IjIiLCJsYW5ndWFnZSI6Iml0In0%3D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Fender<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/search_dir.html?sw=taylor&amp;smcs=38018e_1229\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Taylor<\/strong><\/a> utilizzano questo metodo che, ad oggi, permette di avere uno strato di vernice spesso meno di <strong>0,01mm<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_257202\" aria-describedby=\"caption-attachment-257202\" style=\"width: 508px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Taylor-Custom-10140-Grand-Auditorium.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-257202 size-full\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Taylor-Custom-10140-Grand-Auditorium.jpg\" alt=\"\" width=\"508\" height=\"620\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Taylor-Custom-10140-Grand-Auditorium.jpg 508w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Taylor-Custom-10140-Grand-Auditorium-246x300.jpg 246w\" sizes=\"(max-width: 508px) 100vw, 508px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-257202\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/taylor_custom_10140_grand_auditorium.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Taylor Custom #10140 Grand Auditorium<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/martin_guitars.html?ref=intl&amp;shp=eyJjb3VudHJ5IjoiaXQiLCJjdXJyZW5jeSI6IjIiLCJsYW5ndWFnZSI6Iml0In0%3D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Martin<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/it\/gibson.html?ref=intl&amp;shp=eyJjb3VudHJ5IjoiaXQiLCJjdXJyZW5jeSI6IjIiLCJsYW5ndWFnZSI6Iml0In0%3D\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gibson<\/strong><\/a>, invece, hanno sempre basato la loro filosofia produttiva sulla vernice a <strong>nitrocellulosa<\/strong> che, seppur tanto amata dai chitarristi, rappresenta un problema per via della quantit\u00e0 di <strong>solventi<\/strong> contenuti al suo interno, ormai non pi\u00f9 accettati per motivi di <strong>inquinamento<\/strong> <strong>ambientale<\/strong>.\u00a0 ?<\/p>\n<figure id=\"attachment_257203\" aria-describedby=\"caption-attachment-257203\" style=\"width: 531px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Martin-Guitars-000-28EC.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-257203\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Martin-Guitars-000-28EC.jpg\" alt=\"\" width=\"531\" height=\"620\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Martin-Guitars-000-28EC.jpg 531w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/09\/Martin-Guitars-000-28EC-257x300.jpg 257w\" sizes=\"(max-width: 531px) 100vw, 531px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-257203\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.thomann.de\/gb\/martin_00028ec_westerngitarre_eric_clapton_signature.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Martin Guitars 000-28EC<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<h3><\/h3>\n<h3>Ad alcuni piace il vintage<\/h3>\n<p>Esiste un trend che \u00e8 difficile da ignorare: il mondo del relic. Gli strumenti <strong>reliccati<\/strong> vengono trattati artificialmente in modo da riprodurre l&#8217;aspetto di uno strumento che ha passato decenni in tour. Ormai si \u00e8 arrivati ad un livello di relic artificiale da poter simulare anche lo stato di una <strong>chitarra di 50 anni fa<\/strong>. Tutto dipende da quale grado di relic il chitarrista desideri: si passa da una <strong>reliccatura<\/strong> leggera ad uno strumento invecchiato e quasi <strong>rovinato<\/strong>.<\/p>\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-257295 gallery-columns-3 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"203\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-1960-Relic-Heavy-Relic-DB-203x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-256683\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-1960-Relic-Heavy-Relic-DB-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-1960-Relic-Heavy-Relic-DB.jpg 420w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-256683'>\n\t\t\t\tFender 1960 Relic Heavy Relic\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"203\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-62-P-Bass-Heavy-Relic-3TS-203x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-256681\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-62-P-Bass-Heavy-Relic-3TS-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-62-P-Bass-Heavy-Relic-3TS.jpg 420w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-256681'>\n\t\t\t\tFender &#8217;62 P-Bass Heavy Relic\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"203\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-63-Tele-Heavy-Relic-AOW-203x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-256682\" srcset=\"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-63-Tele-Heavy-Relic-AOW-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.thomann.de\/blog\/app\/uploads\/sites\/6\/2019\/08\/Fender-63-Tele-Heavy-Relic-AOW.jpg 420w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-256682'>\n\t\t\t\tFender &#8217;63 Tele Heavy Relic\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br style=\"clear: both\" \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Utilizzando carta vetrata, vernici a freddo e particolari scalpelli per la graffiatura, \u00e8 possibile invecchiare artificialmente lo strumento. La chitarra non suona meglio, ma avere tra le mani uno strumento <strong>invecchiato<\/strong> e <strong>rodato<\/strong> spesso porta il musicista ad essere pi\u00f9 <strong>ispirato<\/strong> a suonare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Qual \u00e8 la tua finitura preferita? Lasciaci un commento\u00a0\u270d<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle prime cose che notiamo di una chitarra \u00e8, ovviamente, il suo colore. Ma cosa rende tanto speciali tante chitarre, al di l\u00e0 della pura scelta cromatica? Oggi vi parliamo dei diversi tipi di finiture presenti sulle chitarre \ud83d\ude09 \u00a0? Le finiture nei secoli Voci dicono che i violini di Antonio Stradivari siano leggendari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":257283,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"tblog_post_audio_url":"","footnotes":""},"categories":[10692],"tags":[],"class_list":["post-257295","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ispirazione"],"category_colors":{"color_key":"inspire","css_classes":{"text":"cat-inspire","text_light":"cat-inspire-light","bg":"cat-bg-inspire","bg_light":"cat-bg-inspire-light","border":"cat-border-inspire","text_on_bg":"cat-text-on-inspire"}},"reading_time":{"minutes":5,"formatted":"5 min"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=257295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/257295\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/257283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=257295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=257295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thomann.de\/blog\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=257295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}