Tutto ciò che c’è da sapere sui pedali per grancassa

Tutto ciò che c’è da sapere sui pedali per grancassa

Il mercato offre una vastissima selezione di pedali per grancassa, talmente diversi nel design, nelle funzionalità e nei materiali che è spesso facile confondersi. Come fare per trovare il tuo nuovo pedale? Segui i nostri consigli per chiarirti ogni dubbio. 👟💥


si ringrazia DrummingBasics.com


Dipende tutto dal budget che hai

Il range di prezzo sui pedali per grancassa è vario: si può partire da circa 40 euro per un pedale prima fascia fino ad arrivare facilmente ai 600 euro di un pedale top di gamma. Cosa giustifica una differenza del genere se, dopotutto, sono solo parti meccaniche?

Beh, si parte dal design. I pedali più costosi sono dotati di componenti e materiali di alta qualità e vengono studiati, disegnati e prodotti con gran minuzia e attenzione. L’utilizzo prolungato delle giunture dell’attacco, della catena, della trasmissione e della piastra in generale portano ad inevitabile usura: nel caso dei pedali economici può significare ridurre di molto la vita del pedale stesso il quale, sottoposto a notevole sforzo, inizia a cedere prima di quanto ci si aspetti.

I pedali più costosi vengono prodotti in fabbriche occidentali, dove la manodopera è più costosa. Ciò ha un impatto notevole sul prezzo finale. L’alluminio usato per alcune parti del pedale, poi, ha un diverso costo rispetto alla ghisa utilizzata per i pedali più economici.

Se vuoi comprare un buon pedale ma non sei ancora totalmente padrone del tuo strumento, ti raccomandiamo un pedale di fascia media (ossia tra gli 80 e i 200 euro). Superfluo dire che è sempre meglio provarne vari modelli, prima di procedere con l’acquisto.

In linea di massima: più veloce e violentemente suoni (vedi heavy metal), più è necessario investire in un buon pedale, robusto e duraturo. Per il batterista occasionale o il kit da sala prove, un pedale di fascia media va più che bene.


Quali sono i meccanismi dei pedali?

Trasmissione a catena

Per trasferire il movimento del piede a battente, dev’esserci una connessione tra la piastra e la trasmissione. Sui pedali moderni di solito è presente un sistema a catena singola o doppia, che offre diversi vantaggi: flessibilità, stabilità e assenza di rischio di deformazione. La catena da un ‘feel’ organico e naturale, con trasmissione immediata del movimento. Il sistema a doppia catena garantisce più stabilità sull’asse laterale, mentre il sistema a catena singola è più leggero (da azionare).

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Trasmissione a cinghia

Dato che la stragrande maggioranza dei batteristi opta per il sistema a catena, il sistema a cinghia (belt drive) è diventato quasi obsoleto. Al posto della catena vi è una cinghia di tessuto, spesso rinforzata con fibre sintetiche o Kevlar, che sostituisce la catena. Questo sistema di trasmissione restituisce un feeling molto ‘reale‘ ma non troppo veloce. A seconda del genere suonato è una valida alternativa alla trasmissione a catena.

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Trasmissione diretta

La trasmissione diretta su un pedale per batteria implica una connessione non flessibile tra la piastra e la trasmissione. Spesso è una barretta dritta o curvata realizzata in alluminio.

Il vantaggio della trasmissione lineare è l’istantaneità con la quale il movimento del piede si trasforma in un colpo di battente, eliminando virtualmente il ‘ritardo‘. Una soluzione molto apprezzata dai batteristi metal che amano andare veloce, non è il massimo del feeling per chi suona generi più tradizionali.

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Piastra lunga o corta?

Oltre alla tipologia di trasmissione è bene sapere che tipo di piastra (o base) si intende acquistare. Esistono principalmente due varianti.

La variante più diffusa è quella a piastra corta, ossia una pedana divisa in due: la parte su cui poggia il tallone è fissa, mentre la parte su cui poggia il resto del piede è l’effettiva piastra che trasmette al battente il movimento.

Con l’avvento dei generi più estremi nel metal, e il conseguente aumento di batteristi che cercano la velocità pura, è stata sviluppata la piastra lunga: la parte fissa per il tacco viene semplicemente omessa, a fronte di una piastra unica interamente mobile – molto utile per alcune tecniche quali “HeelToe” e “Constant Release“.

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Come regolare il pedale?

Come regolare il pedale? Un buon setup è la base di tutto, in quanto evita inutile sforzo per gambe, talloni e caviglie oltre a ridurre notevolmente la possibilità che insorgano problematiche quali crampi o tendiniti per un utilizzo errato dello strumento. L’angolazione del battente, la tensione della molla e la lunghezza della piastra del battente vanno regolate, e il video qui sotto ti spiega facilmente come farlo:


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La passione di Simon non nasce dal nulla: da quando era in fasce, i suoi genitori l’hanno introdotto allo splendido mondo dei Queen, Led Zeppelin.. e anche gli ABBA!

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