Ottenere l’effetto Leslie Rotary low-cost?

Ottenere l’effetto Leslie Rotary low-cost?

Gli amanti del sound dell’organo Hammond sanno di cosa stiamo parlando. A differenza di ciò che credono in molti, però, non è l’organo in se a creare ‘quel’ particolare suono Leslie pulsante, bensì il cabinet Leslie collegato all’organo stesso, una cassa contenente due altoparlanti degli anni ‘40 che riproducono le frequenze basse e alte mentre ruotano in cerchio creando l’effetto che tutti amiamo. Negli anni sono state commercializzate soluzioni analogiche e digitali per riprodurre l’effetto Leslie e spesso i musicisti le hanno mal giudicate, sostenendo che gli effetti in questione non fossero identici al Leslie originale. Noi pensiamo che sia solo un effetto placebo. Il mercato offre svariate soluzioni per riprodurre l’effetto (per tastieristi e chitarristi) e, grazie alla tecnologia odierna, il risultato è sorprendente.


La rotazione è tutto

La rotazione meccanica dei componenti è responsabile della modulazione sonora per via dell’effetto Doppler secondo il quale, in rapporto alla velocità della rotazione, la cassa produce un effetto pulsante o un effetto più simile al vibrato. Il cabinet originale fu inventato dall’americano Don Leslie e permetteva due velocità: CHORALE (48 rpm, giri al minuto) per un suono lento e pulsante e TREMOLO (380 rpm). Nella posizione STOP, l’effetto non viene applicato e il suono viene riprodotto fedelmente.

In aggiunta al suono generato dalla rotazione, vi sono due suoni generati da un effetto collaterale (legato alla fisica) del progetto: data la differenza di peso tra i due deflettori (il rotore o ‘drum‘ per le basse frequenze e l’horn per le alte frequenze), degli interessanti effetti sonori conosciuti come ‘rise‘ e ‘fall‘ possono essere percepiti quando la velocità di rotazione cambia: perché? Semplice: dato il peso del deflettore per le basse frequenze, accelerazione e decelerazione sono molto più lente rispetto all’altro rotore. Dai un’occhiata al video qui sotto per capirlo meglio:


Ma si usa solo con l’organo?

Assolutamente no! Negli anni ’70 un cabinet leslie non era materiale da trovare dietro l’angolo, quindi la diffusione dell’effetto non fu capillare tra i chitarristi. Grazie all’odierna tecnologia digitale, l’effetto ha preso piede. Oltre ai cloni Hammond, esistono effetti a se stanti che riproducono l’effetto leslie in formato compatto, leggero e trasportabile.

Per darti un’idea, ti abbiamo elencato 5 effetti che simulano l’effetto Leslie: dai 40€ ai 400€!


NEO Instruments Ventilator II & mini Vent II

Con il Ventilator II, il produttore tedesco Neo Instruments alza l’asticella per le simulazioni Leslie elettroniche. Il pedale utilizza un algoritmo complesso per emulare il Leslie 122, simulandone anche la microfonazione (con 3 microfoni diversi: 1 per il rotore dei bassi e due per il rotore degli alti). La velocità dei rotori può essere regolata a piacere. In più, la funzione overdrive aggiunge un po’ di saturazione che non fa mai male. É anche possibile pilotare la velocità e il mix dell’effetto tramite pedale d’espressione o switch remoto esterno.

Il mini Vent II è una versione più piccola ed economica, capace di generare lo stesso sound ma con meno settaggi e impostazioni. Non ha il potenziometro per regolare i parametri e non ha il tasto fisico di stop. É comunque possibile fermare l’effetto premendo il BYPASS e lo SLOW/FAST contemporaneamente. Il mini Vent II dispone di due slot per salvare i propri presets. Se sei disposto a rinunciare ad alcune caratteristiche, puoi orientarti su questa versione che costa un centinaio di euro in meno rispetto al fratello maggiore.


Strymon Lex

Lo Strymon Lex offre una convincente emulazione Leslie con un design contemporaneo e controlli funzionali e pratici. Ciò che lo rende unico è la possibilità di controllare la distanza del ‘microfono‘ e la quantità di ‘horn‘ (frequenze alte). Tenendo premuto lo SLOW/FAST e il BYPASS contemporaneamente è possibile accedere alle funzioni secondarie dei quattro potenziometri (FAST ROTOR SPEED, CAB DIRECTION, +/- 6dB BOOST/CUT, ACCELERATION TIME). I controlli di overdrive, la possibilità di usare un pedale d’espressione e l’uscita stereo rendono questo pedale una delle proposte più interessanti del gruppo.


Boss RT-20 Sound Processor

Il Boss RT20 ha reso accessibile il cabinet Leslie a tastieristi e chitarristi proponendo un formato robusto, solido e funzionale. Grazie alla tecnologia BOSS proprietaria COSM, l’RT-20 prende la simulazione già trovata su Roland VK-7, VK-77 e VK-8 e la migliora notevolmente. Grazie all’overdrive, i settaggi dedicati ai singoli rotori e la possibilità di usare pedali d’espressione esterni, l’RT-20 è sicuramente un’ottima scelta per i fan del Leslie 122.


Electro Harmonix Lester G and Lester K

La americana Electro Harmonix non poteva mancare in lista: i due modelli Lester sono contraddistinti da una lettera che ne indica l’utilizzo più appropriato: G per i chitarristi (‘guitar’) e K per i tastieristi (‘keyboard). La frequenza di spettro e l’impedenza è diversa a seconda del pedale per rendere al meglio con lo strumento scelto. Il pedale è semplice da usare, dispone di tutti i controlli necessari oltre ad un emulazione dell’overdrive valvolare.


tc electronic Vibraclone Rotary

Il Vibraclone Rotary dei danesi tc electronic è la soluzione più semplice per riprodurre l’effetto di cui abbiamo parlato finora. É un clone fedele del Fender Vibratone Speaker Cabinet del ‘68 e simula, in maniera stupefacente, il prodotto originale. Diversamente da un cabinet Leslie, il Vibratone disponeva di un solo rotore, pensato per l’utilizzo chitarristico. Con due potenziometri per regolare la velocità, l’overdrive e uno switch per passare da modalità ‘chorale‘ a ‘tremolo‘, il pedale ha veramente tutto ciò che serve.


Cosa pensi dell’effetto Leslie? Ti piace, lo trovi cliché, lo detesti? Lasciaci un commento e facci sapere 😉 

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La passione di Simon non nasce dal nulla: da quando era in fasce, i suoi genitori l’hanno introdotto allo splendido mondo dei Queen, Led Zeppelin.. e anche gli ABBA!

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