Irene Viboras: punk rocker Italiana

Irene Viboras: punk rocker Italiana

Per alcuni di voi il nome Viboras non risulterà affatto nuovo: è infatti  il nome con cui la cantante dell’omonima band si è fatta conoscere nel circuito musicale mainstream italiano. Nota principalmente per la sua collaborazione col rapper J-AX in “Tre paperelle” (2009), brano che molti di voi sicuramente ricorderanno, l’artista è una delle maggiori esponenti della scena rock e punk italiana. Buona lettura!


Ma i Viboras non sono una band?

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I Viboras sono una band punk-rock italiana che si forma nel 2003 dopo l’incontro dei componenti della stessa su un set del video musicale “Jennifer” di un’altra band, i Berenice Beach, all’epoca band principale in cui militavano i futuri membri dei Viboras Sal e Beppe.

Il regista del video, Gio, nota una certa sintonia con Irene (che nel video in questione è protagonista). È pensiero comune tra gli allora Bereniche Beach che Irene sia totalmente in linea con la loro proposta musicale e, di fatto, rappresenterebbe il tassello mancante: una voce che li possa far emergere dall’underground. Entrare nei Viboras per Irene è un traguardo: finalmente può affermarsi come cantante, artista, front-woman, nonché sfogare anni di frustrazione e rabbia in musica.

 

Il primo album e la speranza del mainstream

I Viboras fanno sul serio ed ognuno dei componenti è proiettato verso il successo – ed è proprio per questo motivo che la band si mostra produttiva da subito: nell’arco di appena 4 mesi compongono e registrano un demo al Malibu di Milano, “We Bite” e poco dopo firma con Ammonia Records, con la quale rilascerà il primo album: “Wrong“. Successivamente la band si imbarca in un tour Europeo suonando in Italia, in Austria, Spagna e partecipando a festival punk d’eccellenza come Eastpak Etnika Rock e spaccando alla prima edizione di Rock in Idro, dove condividono il palco con nomi storici del genere: Toy Dolls, Darkest Hour, Punkreas, Derozer Pornoriviste.

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Nel 2009 i Viboras cominciano a mettersi al lavoro sul secondo album e, nel frattempo, Irene presta la sua voce a dei brani di Thee STP, Punkreas e J-AX. Quest’ultimo pubblica “Rap’n’Roll”, album che contiene quello che di lì a poco sarebbe stato scelto come singolo, “Tre paperelle”. Il pezzo vuole essere critico e raccontare una storia di vita vera, di disillusione, una cruda e amara verità che disintegra l’ingenuità di tre giovani donne dalle speranze distrutte, scontratesi con una Milano o più in generale, con una qualunque altra metropoli, che inghiotte i più deboli senza pietà.

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La collaborazione con J-AX

Collaborare con J-AX è senz’altro un occasione d’oro, soprattutto per accendere un riflettore sui Viboras, da anni un nome solido nel circuito underground che non aspetta altro che passare al circuito mainstream. Irene prende la palla al balzo e, convinta di poter trainare i Viboras sulla scia del successo di quel singolo, collabora entusiasticamente col rapper di Milano. Dopo “Tre paperelle” però, il nome della cantante diviene noto con il suffisso Viboras a mo’ di cognome, ovvero Irene Viboras, e nonostante non fosse mai stato il suo nome d’arte, la cantante decide di adottarlo per facilitare la scoperta della sua band.

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Nonostante si trattasse di un tentativo di far incuriosire i potenziali fan di J-AX, i quali sentendola cantare avrebbero poi scoperto la sua band con facilità, il nome di Irene, la quale durante la sua carriera ha realizzato brani e cover che lei stessa reputa lavori di tutto rispetto e di cui va fierissima, (come ad esempio la cover di “Bette Davis Eyes” realizzata con i  Thee S.T.P), verrà purtroppo unicamente ricordato per “Tre paperelle”, fallendo suo malgrado nell’intento di far scoprire la band. Come spesso afferma, questo è ciò che più di tutto le ha lasciato l’amaro in bocca . Nel 2010 i membri dei Viboras decidono di comune accordo di mettere in stand-by la band, così da potersi dedicare ciascuno a progetti solisti.

 

La reunion

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Passa qualche anno e la band si ricongiunge e si sente pronta a mettersi in gioco: nel 2018 i Viboras pubblicano il brano “Where Were You” con cui sanciranno il loro ritorno. Talvolta gli anni di pausa si rivelano fondamentali per il processo artistico-creativo di una band, ed anche nel caso dei Viboras non c’è stata eccezione. “Eleven“, il loro terzo album, viene promosso con un anno di tour ed è il frutto di ciò che potremmo definire una esigenza, che, come quella che dapprima spinse i membri della band a formarsi e subito comporre, riconfermerà dopo più di un decennio la loro dedizione e fedeltà alla loro musica al netto di qualche delusione e delle sempre presenti difficoltà del music business. La formazione cambia: Irene Viboras, Sal Rinella, Julia The Ripper, Ga Drum.

 

Non solo pogo: l’impegno nel sociale

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I principi dei Viboras sono puri e in linea con la mentalità di chi fa musica: non credono nel “tenere tutto per sé”. Irene, grazie alla notorietà acquisita e al riscontro ottenuto in qualità di tatuatrice, da un po’ di tempo sostiene le attività del CESVI . Inoltre, una percentuale di ciò che la band percepisce dalle vendite del merchandising viene devoluta a Soi Dog Foundation ed altre associazioni a tutela degli animali e delle persone. “Per noi può essere una piccola “perdita” , ma per qualcuno quella piccola parte rappresenta la salvezza”, dice Irene. Recentemente, i Viboras sono stati contattati per prendere parte a una serata il cui ricavato sarebbe stato poi devoluto ad associazioni per la cura del cancro in età pediatrica: non hanno ovviamente mancato di portare il proprio contributo.

 

Gli ultimi lavori

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Tra un concerto e l’altro la band ha lavorato all’EPBleed” e al successivo quarto album, “Skeletons In The Closet”, pubblicati entrambi nel 2019. Ai dischi sono seguite tantissime date in tutta la penisola e frequenti concerti anche all’estero. Cronologicamente parlando, il loro ultimo lavoro risale a poche settimane fa: il 31 ottobre 2020 viene pubblicato il singolo “Fucking Special”, un pezzo che ricorda l’intensità sonora del punk rock di primo stampo e le melodie punk alla Distillers dei primi anni 2000. Ai fan del genere ne consigliamo caldamente l’ascolto!

 

Considerazioni finali

Nel panorama punk rock italiano i Viboras si insidiano nella scena determinati e con uno scopo comune:  rilanciare un genere in voga agli inizi degli anni 2000, proponendo un punk rock urlato e reazionario ma con risvolti melodici e voce femminile d’ispirazione internazionale.

I Viboras si sono scontrati con una realtà, quella Italiana, in cui difficilmente si può anche solo ambire a vivere di musica facendo un genere non troppo patinato; ciò non toglie che la band, negli anni, ha conquistato i suoi fan e portato avanti una proposta musicale in cui ciascuno dei membri ha creduto fin dal primo istante, cogliendo anche l’occasione per contribuire, grazie alla propria musica, a progetti umanitari. Il tutto con tenacia, credibilità, e passione. E scusate se è poco!

Ascolta i Viboras su Spotify | Apple Music


Articolo scritto da Elena P.


Conoscete i Viboras e Irene Viboras? Fatecelo sapere con un commento!

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La passione di Simon per la musica nasce molto tempo fa, fino a portarlo al diventare arrangiatore, chitarrista e autore di musica auto-prodotta, pubblicata con la sua band, gli Onyria.

3 commenti

    Irene è una bomba atomica in tutto quello che fa. È una donna che lavora ogni giorno per creare qualcosa che faccia in modo che la scena punk rock italiana sia rispettata e abbia il ruolo fondamentale che merita. È anello di giunzione tra le band, e lo ha dimostrato in questo periodaccio triste, creando fermento in tutto lo stivale pur rimanendo obbligata tra le mura di casa. Per me è un’amica, il consiglio sempre mirato, educato e grintoso per migliorarmi nella mia passione, il canto. Se avessimo in Italia più persone con le qualità di Irene, la nostra piccola scena potrebbe ancora colorarsi e pettinarsi una fantastica cresta! ??Formy.

    Grazie per il commento, Formy. Sono d’accordo sul fatto che l’Italia avrebbe bisogno di artisti di questo calibro per risollevare, finalmente, la dignità della scena musicale. Purtroppo, però, ci propinano le solite canzoni usa-e-getta che seguono il trend.

    Si irene e magika come brody e kimshattuck!

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