Il mio primo strumento: dove e come studiare?

Il mio primo strumento: dove e come studiare?

A scuola di musica, a casa dell’insegnante, tramite tutorial su internet o con una app: sono molteplici i modi per imparare a suonare uno strumento, al giorno d’oggi. Sempre più opportunità per imparare in modo semplice (e talvolta gratuito, o molto economico). Qual è il metodo migliore? Qual è il più compatibile con il tuo stile di vita e i tuoi impegni? Scopriamolo!


Scuola di musica – tradizionale, ma non datata

Il classico per eccellenza: la scuola di musica. Durante una lezione tradizionale, gli insegnanti riescono ad individuare punti di forza e debolezze degli studenti, fornendo allo studente un feedback immediato e diretto. Lezioni regolari favoriscono la disciplina e la metodicità. D’altra parte, l’impegno giornaliero di una lezione musicale può creare stress, soprattutto per chi ha una vita molto piena (scuola, lavoro, attività sportive, altri hobbies). Le lezioni, normalmente, sono piuttosto costose: ciò non significa che non siano un ottimo investimento per il futuro del giovane.


Insegnante privato – una variante flessibile

L’insegnante privato (che ti viene a casa, o presso cui ti rechi) ha spesso disponibilità orarie più flessibili. Il fatto di potersi recare presso lo studio dell’insegnante, o anche che l’insegnante venga presso la casa del giovane, è un enorme vantaggio in termini logistici e organizzativi (soprattutto per genitori molto impegnati!). Uno svantaggio è sicuramente l’assenza di altri studenti con cui socializzare e l’impossibilità di entrare a contatto con la comunità musicale locale.


Autodidatta con l’ausilio di YouTube

Come fare se il bambino/ragazzo è troppo impegnato con scuola, corsi e sport? Semplice, si sfrutta il tempo passato a casa: YouTube è un enorme libreria di materiale didattico, se utilizzato con intelligenza. Ci sono tutorials, howtoplay, addirittura lezioni interattive in live stream e molto, molto altro. Proprio per l’enorme quantità di materiale presente, YouTube presenta un enorme ‘contro‘: la concreta possibilità di “perdersi” o distrarsi per via della scelta troppo ampia.


Scuole online (come music2me)

Le scuole online sono la nuova frontiera dell’insegnamento musicale. music2me, ad esempio, offre lezioni di pianoforte e chitarra elettrica ben strutturate e proposte in maniera ‘tradizionale‘ (con struttura, percorso a step) utilizzando un tramite moderno (internet). La possibilità di contattare gli insegnanti in maniera privata per ricevere consigli e feedback (tramite webcam) è un plus non indifferente.


Lezioni in tasca?

Le app del tuo telefono o tablet possono essere anch’esse molto utili per l’apprendimento. Curiosando nell’App Store (o nel Marketplace di Android) è possibile trovare miriadi di applicazioni dedicate a aree diverse dell’apprendimento. Fender Play, ad esempio, offre lezioni complete di chitarra, basso e ukulele. Ideale per i principianti, offre lezioni sullo strumming, sul come suonare riff e su come imparare ogni canzone semplificandone la struttura e l’esecuzione. Lo svantaggio? Nessun riscontro con un insegnante.


Imparare divertendosi

I giochi a tema musicale offrono divertimento ma anche didattica. Avere un piccolo pianoforte a portata di touch (Perfect Piano), affrontare quiz a tema didattico (SongPop 2) o suonare basso (Real Bass) e batteria (Real Drum) direttamente sul telefono possono essere passatempi che, nel frattempo, allenano inconsciamente la propria conoscenza musicale.


Imparare significa impegno e divertimento

Ogni metodo ha tanti vantaggi quanti svantaggi. Sarebbe bello poter prendere il meglio da ogni metodologia e crearne una perfetta ma, purtroppo, non viviamo in un mondo perfetto. Cerca di capire quale metodo è più adatto alla tua routine (e alla tua volontà) e perseguilo con impegno. I risultati, senza alcun dubbio, arriveranno!

Author’s gravatar
La passione di Simon non nasce dal nulla: da quando era in fasce, i suoi genitori l’hanno introdotto allo splendido mondo dei Queen, Led Zeppelin.. e anche gli ABBA!

Lascia un commento