Hit The Tone! Thundercat

Hit The Tone! Thundercat

E chi è, un supereroe?

No, ma quasi. Parliamo di una persona che a proposito della musica ha detto “Di certo non puoi reinventare la ruota, ma puoi metterci su un cerchio d’acciaio da 20 pollici!” Thundercat (Stephen Lee Bruner) ha la musica nelle vene. Suo padre (Ronald Bruner Sr.) ha suonato la batteria per Diana Ross, The Temptations, Randy Crawford, Gladys Knight e molti  altri. Assieme al fratello Ronald Bruner Jr ha suonato nei Suicidal Tendencies ed esperienza dopo esperienza, a 40 anni da poco compiuti, è arrivato a suonare e produrre musica per Kendrick Lamar, Snoop Dogg, Kamasi Washington, Flying Lotus, Childish Gambino, Mac Miller e Kali Uchis. Col nome Thundercat ha pubblicato 3 dischi che contengono una sapiente mistura di soul, hip-hop, funk, R&B, jazz ed elettronica. I critici lo paragonano a Pastorius, Matt Garrison e Stanley Clarke. Mica noccioline.


Ok ora sono curioso.

Per capire lo stile di Thundercat e comprendere come mai suona nel modo in cui suona è necessario parlare del suo strumento primario: il basso. Nonostante l’artista suoni spesso il suo modello signature, realizzato in collaborazione con Ibanez, ha ammesso più volte che gli interessa più la forma dello strumento che il modello di per se.

Il mercato offre diverse opzioni per avvicinarsi all’attrezzatura che usa l’artista: l’Harley Benton BZ-6000 NT, un basso dal rapporto qualità/prezzo inarrivabile, è una delle prime scelte. Versatile, perfetto per qualsiasi genere, dall’acid jazz al pop. In alternativa l’Ibanez SR306EB-WK, a circa 389€, non è una cattiva scelta.

 

Se saliamo di prezzo troviamo tre modelli molto interessanti: il Warwick GPS Thumb BO 6 NT , il Sandberg California II TM6 BKB o l’Ibanez SRMS806-BTT . Interessante anche l’ESP LTD B206il quale, collocandosi nella fascia dei 500€, rappresenta un buon compromesso fra risparmio e qualità.

Thundercat è solito suonare bassi semi-acustici a quattro corde, rimanendo in casa Ibanez come da contratto. L’AFB200, un basso relativamente nuovo sul mercato, è una delle scelte più consone per via della sua collocazione di prezzo e versatilità. L’adattabilità a diversi stili musicali è la caratteristica principale da ricercare negli strumenti musicali per Thundercat, e questo basso non è un eccezione

Alternative all’Ibanez ne abbiamo? Certo: l’Harley Benton HB-60 WB e l’Höfner Club Ignition HI-CB-SB, per chi vuole un basso dal carattere psichedelico e ‘Beatlesiano’.

Consiglio extra: Thundercat usa corde La Bella 0760M flat-wound – prendete questo set se volete imitarlo in tutto e per tutto.


Come fa a suonare così “grosso”?

Ogni volta che gli viene chiesta una spiegazione in quanto ad amplificazione e setup Thundercat ha solo un nome in bocca: Aguilar. Nel video qui sopra è possibile ascoltarne il suono.

Uno dei modelli più incredibili del brand è sicuramente il Tone Hammer 700, una rivisitazione corretta dei più economici Tone Hammer 350 e Tone Hammer 500. La testata è equipaggiata con 700 watt, parametri d’equalizzazione, distorsione, spinta sui medi (pulsante Drive), loop effetti e uscita XLR bilanciata.


Quindi con questa strumentazione suonerò come lui?

Beh, non proprio. Qui ci parla anche di un enorme talento. Tralasciato questo aspetto, c’è una terza componente che manca per imitare il sound di Thunder: gli effetti a pedale!

In questo video si può notare come Thundercat aggiusti il pass filter sul suo Moog MF-101, un dispositivo così versatile che rimpiazza facilmente un’intera pedaliera. Grazie ai filtri Moog originali, un envelope tracker e una miriade di altre possibilità, c’è poco che il pedale non possa fare.

Parlando ancora di pedali, uno dei dispostivi fondamentali per il sound di Thundercat è sicuramente il Digitech Pitch Shifter Whammy Ricochet che permette di variare l’intonazione dello strumento in due modalità (normale e momentaneo) e ottenere l’effetto Whammy. Il pedale incorpora diverse funzioni e presets selezionabili.

Una caratteristica del sound di Thundercat è il mix tra sonorità anni ’70 e suoni moderni. L’album To Pimp a Butterfly di Kendrick Lamar ne è un chiaro esempio – il Boss PH-3, che simula il classico effetto tremolo dei sintetizzatori anni 60, è uno dei punti chiave del disco.

L’ultimo pedale utilizzato da Thundercat è il Boss SYB-5, un pedale che emula il sound dei classici sintetizzatori. Con ben 11 varianti di waveform disponibili, la possibilità di controllare il cutoff e l’LFO tramite pedale d’espressione opzionale (Roland EV-5), questo pedale aiuta veramente molto nella costruzione del sound di Thundercat.

Infine, altri pedali molto utili per ottenere un suono alla Thundercat sono l’MXR M 82 Bass Envelope Filtertc electronic SpectraComp compressor, Seymour Duncan Studio Bass, MXR M87 o la variante Keeley.


Conclusione

Thundercat c’insegna che è difficile portare novità nella musica senza un approccio mentale estremamente aperto verso la stessa, cercando d’inventarsi sempre qualcosa di nuovo. Inoltre, Thundercat c’insegna che è la strumentazione al nostro servizio, e non il contrario: la versatilità la fa sempre da padrona e dovrebbe essere una costante nel rig di ogni bassista.

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La passione di Simon non nasce dal nulla: da quando era in fasce, i suoi genitori l’hanno introdotto allo splendido mondo dei Queen, Led Zeppelin.. e anche gli ABBA!

1 commento

    Io sono di un’altra generazione e non arrivo a capire perché per inventare qualche cosa di musicalmente nuovo, si debba alterare il suono degli strumenti in modo tale da diventare, almeno al mio orecchio, sgradevole.

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