Eco-sostenibilità e musica: si può fare di più

Eco-sostenibilità e musica: si può fare di più

Oggi è la giornata internazionale della terra, o #EarthDay – vogliamo approfittarne per darvi qualche idea sul come vivere nel rispetto per l’ambiente in quanto musicisti. Ecco 8 simpatiche idee per cercare di ridurre al minimo l’impatto ambientale, riutilizzare le cose invece che buttarle e fare del riciclo consapevole.

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Attenzione: non cerchiamo in alcun modo di asserire che Thomann è un business al 100% eco-friendly: dire ciò sarebbe falso e ipocrita. Il nostro business consiste nel vendere strumenti musicali e accessori a voi e ai vostri cari, un processo che richiede la generazione di energia, che implica l’utilizzo di carburanti per la fase di trasporto e materiali d’imballaggio. Siamo un business socialmente responsabile e cerchiamo di fare quanto possibile in modo da ridurre l’impatto ambientale usando imballo riciclato/riciclabile per i nostri pacchi, promuovendo il riciclo e il riutilizzo nella nostra sede e nei nostri uffici, usando solo elettricità green approvata da NABU e BUND e rimanendo sempre coscienti e presenti a noi stessi sull’impatto che ciò che facciamo ha sul pianeta. Lo scopo ultimo è collaborare per rendere questo pianeta un posto più vivibile, sano e degno di un futuro. 

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8. Usa un alimentatore per i tuoi pedali

Possiedi dei pedali o accessori che funzionano a batterie? Considera di passare ad un alimentatore a corrente. Con un alimentatore a 9 volt e un cavo daisy chain puoi alimentare svariati pedali contemporaneamente, evitando di usare le batterie. Queste ultime, infatti, contengono composti chimici estremamente tossici che possono fuoriuscire dal prodotto quando lo stesso viene gettato via in modo improprio. Se proprio non puoi farne a meno, assicurati di smaltirle nel modo corretto.

 

 7. Ricicla le corde vecchie

Le corde per chitarra, purtroppo, non possono essere riciclate o smaltite in modo corretto in moltissimi paesi. Per far fronte a ciò alcune compagnie hanno creato delle campagne di sensibilizzazione come la Playback di Daddario. I clienti possono inviare per mezzo posta le loro vecchie corde, guadagnando di volta in volta punti che possono essere poi convertiti in acquisti. Il programma è purtroppo disponibile solo negli USA. In Europa c’è un programma pensato per violinisti e violoncellisti, organizzato dalla Warchal.

6. Scegli prodotti con poco imballo

Essere un acquirente responsabile non è semplice, ma si possono fare delle piccole scelte per ridurre l’impatto ambientale quando possibile. Molti brands usano moltissimo imballo, spesso non riciclabile e molto vistoso, per i loro prodotti: cercate di favorire produttori che pensano all’ambiente, oltre che al mero profitto. In questo modo si va ad iniziare una catena di eventi per i quali i brands che non vengono scelti iniziano ad adeguarsi e a creare imballi il più possibile eco-sostenibili. Se la tua scelta è limitata, ricordati che la carta è sempre meglio della plastica (una bottiglia di plastica ci impiega 450 anni e più per decomporsi!)

5. Scegli materiali eco-friendly

Come menzionato poco fa, se possibile sarebbe sempre meglio evitare la plastica. Purtroppo però, non sempre abbiamo la possibilità di farlo e non per questo dobbiamo sentirci colpevoli – non possiamo rivoluzionare il mondo dal giorno alla notte. Per i fusti della tua batteria scegli il legno, un materiale ecologico oltre che riutilizzabile in mille altri modi. Il metallo è un materiale ibrido in quanto, seppur vero che non è soggetto a decomposizione naturale, può essere fuso e riutilizzato in altri modi. Ricordiamo che la saldatura e la fusione dei metalli provoca fumi tossici, quindi non è un processo totalmente green. La plastica può essere riutilizzata ma, come nel caso del metallo, crea polluzioni nocive. La plastica è inoltre nociva perché causa di morte a danno di animali i quali, scambiandola per cibo, la ingeriscono e soffocano o vengono strangolati da essa. Ceramica e vetro derivano da minerali naturali e inquinano meno, benché si smaltiscono in un lasso di tempo molto più lungo rispetto al legno. Quando devi gettare un oggetto perché non più utilizzato, fai la raccolta differenziata!

 

4. Riutilizza corde vecchie

Probabilmente molto di voi non ci avranno mai pensato, ma le corde di chitarra e basso possono essere adoperate per svariati utilizzi, oltre a quello di soddisfare le dita di ogni bassista e chitarrista!?

Se hai manualità, o conosci qualcuno che è bravo in queste cose, ricorda che le vecchie corde possono essere riutilizzate per realizzare decorazioni domestiche, collane, bracciali, anelli o orecchini. Se digiti “guitar string jewellery” su Google, troverai innumerevoli esempi su su queste alternative idee sostenibili e creative . Provaci anche tu e dai sfogo alla tua fantasia e ricorda sempre, l’unico  limite è il cielo!??

 

 

3. Prodotti biodegradabili o compostabili

Esistono diverse marche che realizzano strumenti e accessori con materiali rigorosamente biodegradabili / rinnovabili. Alcuni di questi sono i plettri Timber Tones realizzati in legno, pelle e particelle di pietra (vedi immagini sotto). Vengono inoltre realizzate ance per sassofono interamente in fibra di canapa, un materiale molto forte ma biodegradabile (vedi immagine a sinistra). La strada dell’ecosostenibilita si può intraprendere a piccoli passi: se sei un batterista ad esempio, puoi cominciare a prediligere le punte delle bacchette in legno anziché  in plastica.

Per la categoria dei chitarristi e bassisti, sappiate che è disponibile una vasta gamma di materiali naturali per il vostro strumento: avete mai pensato ad esempio di scegliere strumenti con “verniciature naturali”, al posto di quelli verniciati con vernici pesante, tossiche ed inquinanti?

Questi sono solo alcuni piccoli spunti, ideali per potersi pian piano avviare consapevolmente, nel nostro piccolo, verso la salvaguardia e la protezione degli ecosistemi ed in generale dell’intero pianeta.

2. Riutilizza gli strumenti musicali vecchi/rotti

Ricordi i nostri post #DIY dell’anno scorso? In ogni caso, anche quest’anno, vogliamo darti qualche spunto su come riutilizzare i tuoi vecchi attrezzi per creare cose belle, come ad esempio le decorazioni per la casa! Lampade o paralumi realizzati con piatti usati o crepati o una cuccia fatta da una vecchia grancassa (vedi foto sotto) – dare a questi oggetti una seconda vita non è di certo dispendioso, permettendo di donare quel tocco creativo che in casa non guasta mai. Preparati e metti alla prova la tua creatività

 

1. Scrivi canzoni con un messaggio a favore dell’ecologia

Testi musicali che mirano a sensibilizzare sull’ambiente ? Non è una novità! Pensate al “Big Yellow Taxi” di Joni Mitchell: canzoni con un messaggio di questo tipo possono avere un impatto enorme. Quando a qualcuno piace molto la tua canzone spesso prende a cuore anche i tuoi testi. Non è facile scrivere una canzone “treehugger” senza cadere nei cliché, ma questa potrebbe essere una sfida divertente per te o per la tua band. Ci sono già molte canzoni con messaggi relativi alla Terra e alla sua salvaguardia , i testi sono spesso poetici o tal volta fin troppo criptici per poter percepirne il senso! Esistono intere compilation vendute al solo scopo per cui il ricavato venga impiegato interamente per supportare organizzazioni ambientaliste senza scopo di lucro, come la Surfrider Foundation. Per motivarti qui c’è un breve documentario su questo album e sulla conservazione dell’oceano (è un po’ datato ma il messaggio è forte e attuale). Buona visione!


Hai altri suggerimenti per riciclare e ridurre l’impatto ambientale? Faccelo sapere con un commento ?


🌎 Happy Earth Day! 🌎

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La passione di Simon per la musica nasce molto tempo fa, fino a portarlo al diventare arrangiatore, chitarrista e autore di musica auto-prodotta, pubblicata con la sua band, gli Onyria.

5 commenti

    Ho rinfrescato l’articolo (era un po’ datato) che vi ho condiviso ieri sul riciclo delle corde della chitarra nella creazione di bigiotteria (utilizzo i tondini d’ottone come perline e sono molto gradevoli a vedersi). Ho inserito un link che rimanda a questo vostro apprezzatissimo articolo. Spero non sia un problema, nel caso fatemelo sapere e lo toglierò =)

    http://marikazanetti.altervista.org/blog/riciclo-corde-della-chitarra/

    E ci mancherebbe! Grazie per la condivisione, e complimenti per il lavoro svolto ?❤️

    con questo articolo non ci si fa neppure il minestrone…

    Non capiamo la sterilità di questa critica, onestamente 🙂

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