Come scegliere il mio primo Banjo

Come scegliere il mio primo Banjo

Prima di addentrarsi nel fantastico mondo dei banjo, c’è da farsi una semplice domanda: 4 o 5 corde? Tenore? a 6 corde? Modelli ibridi? 
Siete confusi? Vi spieghiamo tutto noi 😉


Il banjo è peculiare per una specifica caratteristica: la cassa di risonanza, realizzata in legno o metallo e ricoperta di pelle animale (o sintetica), del tutto simile al fusto di una batteria. Ad un’estremità troviamo il ponte a cui agganciare le corde, mentre dall’altra parte troviamo il manico, con corde, paletta e meccaniche. Al centro della pelle è posto un ponte in legno che trasmette le vibrazioni delle corde alla pelle, facendola risuonare. In questo modo il sustain è quasi nullo, ma si ha un volume davvero importante.

Attenzione! Il banjo fa un sacco di rumore!

A quanto pare, gli strumenti del passato non avevano abbastanza volume: da qui nasce l’idea di utilizzare due componenti ottime per rendere lo strumento incredibilmente potente a livello di emissione sonora:  il risonatore e la cassa armonica. Il risonatore somiglia ad una ciotola ed è posto sul retro del corpo (sui banjo che non sono “open back“). Riflette il suono che viene trasmesso dal fronte e lo restituisce al corpo. La cassa armonica è contornata da un anello in metallo montato tra la struttura in legno del corpo e la pelle anteriore. Quando queste due componenti sono equipaggiate sul banjo, il volume maggiorato (rispetto ad un banjo open back) è assicurato – a discapito della portabilità: si arriva facilmente anche a 6kg di strumento. Un ottimo banjo completo (dotato di risonatore e cassa armonica) è l’Harley Benton HBJ-25


Cinque corde: tradizione e modernità

A discapito delle varianti esistenti sul mercato, questo banjo è sicuramente la scelta più popolare per via della sua unicità e genuinità: il primo vero banjo moderno è proprio questo. 200 anni fa questo tipo di banjo non aveva tasti e le corde venivano fatte con corde in pelle animale (interiora di pecore o cavalli). Questi banjo sono ad oggi i più scelti da professionisti e non.

La quinta corda è quella con la tonalità più alta (nonostante sia posta subito sotto alla corda più grave, inusuale per chi è abituato a strumenti a corda tradizionale), è molto più corta rispetto alle altre e parte dal quinto tasto. Viene sempre suonata a vuoto, con qualche variazione (col pollice) in determinati brani/generi/tipi d’esecuzione.

Ti accorgerai che i banjo possono essere molto costosi: non per questo le alternative più economiche sono meno valide. Banjo come il Recording King Dirty 30s Open Back Banjo o il Epiphone MB-100 sono ottimi strumenti. Per chi ha bisogno di partire da zero, consigliamo il  Deering Goodtime Banjo Starter Package, uno strumento made in USA corredato di borsa, tracolla, plettri da dita, accordatore e DVD per imparare la tecnica necessaria a suonare lo strumento.

 

Quattro corde: Dixie Jazz

L’alto volume emesso da questo strumento è perfetto per ambienti molto rumorosi. Per questa ragione, nel passato, questo tipo di banjo veniva usato principalmente come strumento ritmico. Dotato di una scala più corta e un’accordatura più acuta, è chiamato Tenore quando le corde sono accordate in DO-SOL-RE-LA e Celto (o celtico) se è accordato in SOL-RE-LA-MI (un’ottava sotto rispetto al mandolino)

Questo tipo di banjo ha riscosso molta popolarità durante gli anni ’20, imbracciato da band Dixie Jazz, Irish o Celtiche. Uno dei nostri modelli preferiti? Il Deering Goodtime 17-Fret Tenor.

Una variante molto popolare è rappresentata dal Banjolele (banjo + ukulele), come  l’Harley Benton BJU-10 Banjo Ukulele.

 

 

Sei corde: il più sottovalutato

Cosa succede se mischi chitarra e banjo? Un banjo a 6 corde, o una chitarra banjo. L’accordatura è la stessa della chitarra tradizionale (MI-LA-RE-SOL-SI-MI). Perfetto per i chitarristi che vogliono passare al banjo senza dover imparare da zero diteggiatura e accordi e che del banjo cercano solamente il suono. Per sperimentare, non possiamo che consigliare l’ottimo ed economico Harley Benton HBJ-26 6-String Banjo o, se si è in cerca di uno strumento con un suono più simile alla chitarra e con una scala simile, lHarley Benton BJ-65Pro 6 String Banjo

 


C0me decido, quindi?

Se hai già acquistato uno strumento musicale prima d’ora, sai già cosa devi valutare: il feeling con lo strumento, con un manico che fa al caso tuo e con il quale ti trovi bene, senza che ti dia noia o ti affatichi la mano. I tasti non devono sporgere dalla tastiera e la posatura degli stessi dev’essere fatta bene.

Cosa molto importante: il setup dev’essere ottimale (regolazione manico, action corde, tensione della pelle e posizione del ponte). Ci prendiamo particolarmente cura dei nostri strumenti, permettendoti di avere sempre uno strumento ben settato e pronto a essere suonato subito.


Mi sto dimenticando qualcosa?

Una volta scelto il banjo, assicurati di acquistare gli accessori che ti servono o che ti potranno servire in futuro. Una bella custodia, una gig bag e un’accordatore. Per reggere il peso, una buona tracolla è essenziale.

 

Yee-Haw! ?

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La passione di Simon per la musica nasce molto tempo fa, fino a portarlo al diventare arrangiatore, chitarrista e autore di musica auto-prodotta, pubblicata con la sua band, gli Onyria.

3 commenti

    Io ho costruito un cockie banjo guitar 3 corde con il bottlneck cassa realizzata da un barattolo di biscotti e manico in faggio lo uso solo con il bottlneck!

    Un banjo a 4 corde, che misure standard deve avere, e quanti tasti ? Lunghezza e diametro della cassa. Grazie per la cortese risposta.

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