Come ottenere il sound di… Mark Tremonti

Come ottenere il sound di… Mark Tremonti

Mark Tremonti ha realizzato tanti obiettivi nella sua vita. Ha venduto milioni di dischi con i Creed, è arrivato al successo, ripartendo da zero, con gli Alter Bridge ed è il frontman di un progetto solista dal carattere metal. Lo stile di Mark si basa su una squisita composizione d’arpeggio e fingerstyle, un riffing preciso, complesso e potente, accordature alternate e inusuali e un talento incredibile per gli assoli di chitarra. Nell’appuntamento odierno di “Come ottenere il sound di…” vi mostriamo come ottenere il sound di Mark, composto da svariati amplificatori, il tutto per festeggiare l’uscita del nuovissimo album degli Alter Bridge, “The Last Hero“. Nota bene: dovrai esercitarti molto per poter suonare come Mark 😉

In quest’articolo vi indicheremo l’esatta strumentazione utilizzata da Mark, ma non solo: ci sarà spazio per strumentazione alternativa, per i budget più modesti. Nel nostro video, Kris suona una Paul Reed Smith SE Mark Tremonti Custom VSB  , che si avvicina molto in termini di costruzione e suono alla sorella maggiore  USA Paul Reed Smith CCB. La caratteristica principale delle chitarre di Mark è la forma singlecut, corpo e manico in mogano, top in acero fiammato, tastiera in palissandro, ponte tremolo, un pickup al ponte dall’output molto alto e un pickup più moderato per la posizione al manico. Completano il tutto i canonici “bird inlays”, ciò che contraddistingue le chitarre Paul Reed Smith.

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Per tutta la sua carriera, Mark ha cambiato molti amplificatori, senza mai rinunciare però ai due principali, che lo accompagnano da sempre: le testate Mesa Boogie Dual e Triple Rectifier per i suoi suoni distorti, e lo splendido Fender Twin Reverb Reissue 65 per i suoni puliti. Nel nostro video potrete sentire un alternativa più economica, la testata Mark Five 25, che suona molto simile al suo Dual Rectifier. La terza componente del core sound di Mark deriva dal sapiente uso di una testata Bogner Überschall, utilizzata per rafforzare le frequenze basse, miscelata assieme al suono delle Rectifier. Infine, Mark ha anche utilizzato in diverse occasioni l’amplificatore PRS Archon Head

Come cabinet, Mark non fa mistero del suo amore sconfinato per il Mesa Boogie Rectifier 4×12 Standard Slant Cabinets, dei cabinet decisamente… “rumorosi” per l’utilizzo casalingo 😉 Abbiamo ottenuto ottimi risultati con la cassa Palmer PCAB212V30, un cabinet con due coni da 12″, dai bassi poderosi e dal volume tutt’altro che modesto. Per budget più contenuti, come non consigliare la sempiterna Harley Benton G212 Vintage , che montando due Celestion Vintage 30 e costando 225€ è l’affare del secolo.

Non sono tanti gli effetti utilizzati da Mark nel suo playing, ma i pochi da lui utilizzati sono ben selezionati. Durante la sua carriera Mark ha usato moltissimi pedali Overdrive diversi prima di soffermarsi e stabilizzarsi definitivamente sull’Ibanez Hand Wired Tubescreamer TS808HWB. Questo piccolo urlatore verde è il fratello maggiore del ben più noto Ibanez TS Mini, più leggero per il portafoglio. Un altro aspetto fondamentale del sound di Mark è l’utilizzo estensivo del pedale Wah-Wah, in questo caso il suo signature Morley M2 Mark Tremonti 2 Wah, che grazie al sensore ottico si accende appena il piede viene poggiato sulla pedana. Il Wah possiede un booster integrato, utile per aggiungere un pò di gain durante gli assoli. Alternativamente, ottimo anche il Dunlop CryBaby GCB95 o il Morley M2 Wah.

Per dare profondità e tridimensionalità agli assoli, Mark si affida al delay T-Rex Replica. Un valido sostituto è sicuramente l’Ibanez ADMini Delay. In molte canzoni è possibile sentire l’utilizzo di PhaserOctaver e Univibe , e nel suo caso specifico il T-Rex Tremonti Phaser, il T-Rex Octavius e il Dunlop Univibe. I pedali menzionati sono molto difficili da trovare, quindi vi proponiamo il phaser MXR Custom Shop Phase 99, l’octaver T.C. Electronic Sub ‘n’ Up Octaver e il TC Electronic Corona Mini Chorus

E questo è tutto per quanto riguarda il suo rig! Avete mai provato ad imitare il sound degli Alter Bridge? Quale strumentazione avete usato? Raccontatecelo 🙂 

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La passione di Simon per la musica nasce molto tempo fa, fino a portarlo al diventare arrangiatore, chitarrista e autore di musica auto-prodotta, pubblicata con la sua band, gli Onyria.

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