Come migliorare la propria sala prove

Come migliorare la propria sala prove

#PracticeRoomDays

Ecco alcuni suggerimenti per ottimizzare la tua sala prove. Che sia per salvaguardare lo spazio, tenere le cose ben organizzate, evitare incidenti, migliorare l’acustica o semplicemente abbellire gli ambienti, sicuramente troverai qualcosa che fa al caso tuo. 

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1. Basta col ‘cable spaghetti’

A tutti noi è capitato, almeno una volta, di inciampare in un cavo. E cosa succede se, inciampando, ti tiri dietro chitarra, amplificatore e migliaia di euro faticosamente lavorati si frantumano a terra? Eh, appunto. Il Millenium Cable Holder è un portacavi che ti permette di tenere organizzati tutti i cavi della sala prove. Se poi alcuni cavi devono stare per forza per terra, puoi prendere dei Cable Bridge (ponticelli che coprono i cavi), da abbinare ai soliti nastri da cavo. Infine, per evitare litigi, puoi anche acquistare gli anelli colorati per distinguere il tuo cavo da quello del bassista, che te lo frega sempre.


2. Tappeti

Per evitare che il kit di batteriacammini‘ a forza di spedalare sulla grancassa, un tappeto è ciò che ci vuole. Ma dato che il batterista non è l’unico che merita un trattamento di favore, perché non munirsi di tappeti per tutti quanti i membri della band? Magari in stile persiano, che danno quel tocco rock/alternative, donando alla fredda sala prove un certo tepore e senso d’accoglienza.


3. Gli spartiti prima di tutto

La cosa più fastidiosa nel provare canzoni nuove è il dover costantemente guardare lo spartito, magari poggiato per terra o sull’amplificatore (dal quale, inevitabilmente, cadrà). Procurati uno stand. Da bravo.


4. Il comfort…

A meno che tu non sia giovane e pieno di energie (ah, bei tempi…), fare prove sempre in piedi può essere estenuante. Esistono sgabelli e seggiole di ogni tipo, dimensione e altezza. E ce n’è anche uno per i batteristi (hehe).


5. Senti ciò che suoni

Spesso la sala prove non permette di sentire bene il proprio strumento, e nel caso degli amplificatori per chitarra, se non sono essi puntati verso le nostre orecchie, non sentiremo mai un bel niente. Per forza che poi la gente dice sempre che i chitarristi tirano a canna il volume! Per risolvere il problema, è sufficiente un semplice stand per amplificatore, regolabile. Ah, che pacchia.


6. Basta palette rotte (Gibson)

Non rischiare di distruggere la paletta della tua nuova e fiammante Gibson Les Paul. Tratta bene i tuoi strumenti e assicurati di avere sempre dei supporti per strumenti in sala prove.


7. Aste per microfono

Scegliere la giusta asta per microfono dipende molto da come (e chi) canterà. Per i cantanti che non suonano, un’asta dritta è più che sufficiente e risparmia anche lo spazio. Consiste in una base rotonda (molto pesante) con un’asta dritta dall’altezza regolabile. Se il cantante suona uno strumento, invece, la scelta da fare è un’altra: un’asta a giraffa, in modo da direzionare il microfono verso la bocca potendo avere spazio davanti al petto per lo strumento, è indispensabile.


8. Facciamo suonare bene la stanza

La parte forse più tecnica del processo è sicuramente il trattamento acustico. Questa applicazione richiede tempo, ricerca, ascolto e un buon paio di orecchie da professionista. Per farla breve e spicciola (ma senza sminuire), c’è da capire quali frequenze cozzano fra di loro e/o si perdono, svaniscono o si sovrappongono nella stanza. Il fenomeno è presente nelle stanze con angoli a 90°, non l’ideale per suonare, o in presenza di soffitti bassi e materiale scadente nei muri e nel pavimento. Diffusori e absorbers possono ‘intrappolare’ queste frequenze, ripulendo il suono considerevolmente.


9. E luce fu! (e anche nebbia)

L’illuminazione è molto importante per una sala prove: bisogna riuscire a vedere il proprio strumento, no? Detto ciò, c’è da prepararsi anche all’esperienza live, al buio: utilizzare delle luci regolabili / dimmerabili, magari con un po’ di macchina del fumo come la ADJ, può tornare utile per immedesimarsi nel mood.


10. La birra è buona solo se fresca

Le sale prova si possono scaldare in fretta: per mitigare la sensazione di affanno, non c’è niente di meglio di una buona birra (senza dimenticare l’acqua per idratarsi correttamente). Marshall ha creato un fantastico accessorio: il frigo Marshall.


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La passione di Simon non nasce dal nulla: da quando era in fasce, i suoi genitori l’hanno introdotto allo splendido mondo dei Queen, Led Zeppelin.. e anche gli ABBA!

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