Basso attivo VS Passivo: pro e contro

Basso attivo VS Passivo: pro e contro

I bassi sono dotati di pickup attivi e controlli di tono passivi, a volte invece hanno pickup passivi e pre-amplificatori attivi, o pre-amplificatori che possono essere commutati da attivi a passivi, o anche completamente passivi: che confusione! Ti aiutiamo a capirne un po’ di più 😉


Basso attivo o passivo: il basso passivo

Diamo prima un’occhiata a un basso completamente passivo. Qui, sia i pickup che il controllo del tono sono passivi. In questo contesto, ciò significa che nulla viene amplificato e non è possibile aumentare o tagliare le frequenze. Il controllo del tono è solo un cosiddetto filtro passa-basso, che abbassa progressivamente le frequenze alte quanto più ne aumenti la corsa. Gli esempi più noti di questo tipo di basso sono i bassi Fender Jazz e Precision.

Fender Player Series P-Bass PF BLK

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Pro: ottieni un tono dinamico, diretto ed immediato. Inoltre, non avrai mai problemi e inconvenienti legati a batterie scariche o esauste! Il circuito è semplice e affidabile, ed è difficile che qualcosa vada storto (salvo la naturale usura dei potenziometri).

Harley Benton PB-50 SB Vintage Series

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Contro: puoi intervenire in maniera limitata nel suono. Inoltre, con cavi lunghi perderai un po’ di frequenze alte a causa dell’elevata impedenza dell’elettronica passiva e della capacità dei cavi. Tuttavia, questo problema può essere risolto utilizzando un pre-amplificatore esterno dotato di buffer. Il collegamento basso->buffer va fatto con un cavo possibilmente corto, per poi utilizzare cavi più lunghi dal buffer all’amplificatore (o mixer).

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Basso attivo o passivo: pick-up passivi, elettronica attiva

La variante successiva è un basso con pickup passivi ed elettronica attiva con equalizzatore attivo (controllo del tono). Questa combinazione si è dimostrata l’ideale per la maggior parte delle applicazioni nel corso degli anni e si trova praticamente in tutti i bassi (salvo quelli volutamente vintage) attuali. Sebbene i pickup siano passivi, l’elettronica integrata è attiva e quindi richiede una batteria.

Fender Player Plus J Bass Belair Blue

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Questa variante conserva la maggior parte dei vantaggi del circuito passivo, come il comportamento dinamico dei pick-up. Inoltre, con il controllo di tono attivo, non solo è possibile abbassare le singole frequenze, ma anche aumentarle, ovvero potenziarle, il che consente un’ampia gamma di variazioni sonore. Su molti bassi è possibile anche spegnere completamente l’elettronica, il che ti restituisce di fatto un basso tradizionale passivo.

Pro: il suono non si affievolisce nemmeno con cavi più lunghi, e sarai in grado di cambiare radicalmente il suono dello strumento con l’elettronica di bordo senza dover toccare l’equalizzazione sull’amplificatore.

Marcus Miller V7 Vintage Swamp Ash-4 NT 2

Marcus Miller V7 Vintage Swamp Ash-4 NT 2

Contro: hai bisogno di una batteria e devi assicurarti che sia carica. Devi anche ricordarti di scollegare il cavo quando smetti di suonare il basso: in caso contrario, la batteria si esaurirà rapidamente. Un altro problema potrebbe sorgere con alcuni effetti e pedali: alcuni non sono progettati per gli alti livelli di input che l’elettronica attiva impartisce al tuo basso. Potresti incorrere in problemi di clipping o distorsione indesiderata, soprattutto se ti interfacci con pedali dove non è possibile regolare il gain negativo.

Harley Benton Enhanced MJ-4EB Creme

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Basso attivo o passivo: pick-up attivi

L’ultima variante che è dotata dei cosiddetti pickup attivi. Qui il pre-amplificatore è integrato nel pickup e deve essere alimentato per far suonare lo strumento. Senza il pre-amplificatore, sono pickup sostanzialmente morti. I pick-up attivi più popolari sono sicuramente gli EMG: i loro pickup offrono maggiore incisione sulle frequenze basse e alte, oltre ad una compressione intrinseca rispetto ai pickup passivi tradizionali.

Schecter Johnny Christ Bass 4 SBK

Schecter Johnny Christ Bass 4 SBK

Pro: poco rumore di fondo, praticamente assente. Grazie alla bassa impedenza, non si perdono gli alti anche con cavi più lunghi. Infine i pick-up attivi offrono, tradizionalmente, un sound full-range dove tutte le frequenze sono coperte, il che è ottimo per stili moderni come il metal o il funk.

EMG PJ-Set

EMG PJ Set

EMG J Set RT "RIP Tide" BC

EMG J Set RT “RIP Tide” BC

Contro: ancora una volta, c’è la batteria a cui prestare attenzione e, come per i bassi passivi con elettronica attiva, possono esserci problemi di distorsione con alcuni effetti a pedale.

EMG J5 Set

EMG J5 Set

 

Basso attivo o passivo: conversione?

Puoi convertire il tuo basso da passivo ad attivo? L’elettronica passiva può essere sostituita con l’elettronica attiva? In realtà sì, ed è abbastanza semplice: tutto quello che devi fare è trovare il giusto pickup o pre-amplificatore attivo per il tuo basso. In casa EMG, ad esempio, ci sono pickup attivi in ​​un’ampia varietà di design per tutti i tipi di bassi, mentre produttori come Sadowsky, Glockenklang o Aguilar producono ottimi pre-amplificatori e controlli di tono per i bassi più comuni. Certo, serve spazio nei bassi non solo per l’elettronica, ma soprattutto per la batteria. Ciò potrebbe significare che dovresti far spazio (e quindi fresare) per un compartimento aggiuntivo, che viene quindi associato a una lavorazione del legno per lo più complessa.

Fishman Fluence Bass 4 Soapbar Set

Fishman Fluence Bass 4 Soapbar Set

Un altro punto da considerare quando si converte il basso da passivo ad attivo è il diametro dei fori per i potenziometri; ci potrebbe essere del lavoro da fare. In più, i copri-potenziometri dovranno adattarsi agli alberi del relativo potenziometro. Alcuni hanno uno spessore di 6 mm, altri ¼ di pollice. Infine, inutile dirlo, c’è da saldare: se la cosa non ti fa impazzire, ricorda che ci sono prodotti proposti da brand come EMG chiamati “solderless“, dove per installare il tutto è necessario solo collegare tra di loro le varie parti con appositi connettori PCB.

Darkglass Tone Capsule Bass Preamp

Darkglass Tone Capsule Bass Preamp


Quale basso preferisci? Attivo o passivo? Faccelo sapere con un commento!

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La passione di Simon per la musica nasce molto tempo fa, fino a portarlo al diventare arrangiatore, chitarrista e autore di musica auto-prodotta, pubblicata con la sua band, gli Onyria.

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